NATURA ALTERA di Pina Inferrera

La sera del 21 settembre alle ore 20,00, presso L’Orto Botanico Lorenzo Rota si terrà un incontro su ARTE E NATURA, UNA NEVER ENDING STORY, intervento di Cristina Gilda Artese, gallerista, e presentazione di Gabriele Rinaldi, direttore dell’Orto Botanico.

In caso di pioggia ci si  sposta in Sala Viscontea/Passaggio Torre di Adalberto.                                                                                                                         

Seguirà alle ore 21,00 Concerto Equinozio, musica live dell’artista EGOKILLER, dedicata alla natura.

La  mostra NATURA ALTERA in Città Alta, nell’ambito della manifestazione “I Maestri del Paesaggio”si concluderà il 23 settembre. Cinque installazioni site-specific dialogano con cinque luoghi pieni di fascino:

1- SALA DEI GIURISTI – Ci sono  quattro opere 150×120, autoreggenti che rappresentano paesaggi riflessi che esaltano la spettacolarità della natura in una visione di infinito che nell’acqua ora si scolora ora si accende, coinvolgendo tutti gli elementi naturali, vegetazione, luce,  e la poeticità di una visione legata alla liquidità che rimanda al grembo materno e all’eternità delle emozioni.

2- PASSAGGIO TORRE DI ADALBERTO –  Vi è una installazione aerea che dialoga con lo spazio, utilizzando immagini di riflessi di piante nell’acqua. La presenza dell’acqua è legata al tema presentato nella Sala Viscontea dove installazioni realizzate da allievi delle scuole sono dedicate al cibo e all’alimentazione.

3- SALA VISCONTEA –  Presente una video-installazione che ha per tema il cibo nella cultura e nella tradizione, percorrendo attraverso il video dei metodi di conservazione di alimenti, compito che una volta era riservato alle donne. Privilegio o condizione? L’installazione ribadisce il concetto del ricordo e della memoria con oggetti in vetro, artigianali, che rimandano all’alchimia.

4- ORTO BOTANICO – Ci sono in tre installazioni legate al luogo. La prima vuole ribadire il titolo dato allo spazio “Una finestra sul paesaggio”, rappresenta la cascata della Val Vertova, come un affaccio dall’Orto Botanico sulla Val Seriana. Rimarcando la visione di purezza e limpidezza delle acque sorgive.                                                                                                                                        La seconda reinterpreta l’dea di cascata realizzata con scarti di bottiglie di plastica e led.                                          La terza riproduce le immagini di ninfee che galleggiano insieme alle splendide ninfee naturali. Le ninfee sintetiche sono pronte a rappresentarle quando con l’inoltrarsi dell’autunno le ninfee spariranno. Cosi l’immagine delle stesse resterà a galleggiare in ricordo della bellezza sfiorita. Queste operazioni all’interno dell’ incantevole Orto Botanico vogliono ribadire l’importanza per il pianeta e per l’uomo di un dialogo fra la natura biologica e la natura artificiale, quanto sia importante il Rispetto dell’ambiente naturale pur con il supporto di una natura sintetica.

5- CHIOSTRO di ASTINO -Presenti undici pomodori giganti che hanno occupato il prato del chiostro, evocando l’idea degli alimenti geneticamente modificati, così belli a vedersi e così innaturali…, proprio come il cibo OGM.                                                                                                                                                                   Su un prato attiguo un albero antropomorfo realizzato con scarti di lavorazione industriale vuole ribadire l’importanza del riciclo in una cultura in cui si tende a dimenticare…

http://www.imaestridelpaesaggio.it

 

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