Ritratti su carta la mostra della fotografa Francesca Moscheni al ristorante Tre Cristi Milano

Ritratti su carta dal 3 al 17 maggio la mostra della fotografa Francesca Moscheni al ristorante Tre Cristi Milano- un connubio tra arte e cibo

Dal 3 al 17 maggio il ristorante Tre Cristi si trasforma in galleria d’arte. A esporre le proprie opere Francesca Moscheni, fotografa veneziana e milanese di adozione specializzata nel mondo del food e appassionata di enogastronomia italiana e internazionale.
Giovedì 3 maggio dalle ore 19.30 in occasione dell’inaugurazione della mostra duetteranno il critico fotografico Roberto Mutti con la direttrice di Cucina Moderna Laura Maragliano per presentare i lavori della fotografa Moscheni per una cena in piedi a 35 euro incluse bevande.

Il menu della serata ideato dallo chef Dario Pisani:

  • Canapè di benvenuto
  • Battuta di manzo al coltello con acciuga, panna acida e tuorlo d’uovo marinato con abbinamento di Inandaki Pignoletto metodo Classico 2015 Tenuta Mara
  • Risotto con crema di melanzane, pomodorini al forno e salsa al latte di bufala con abbinamento di Guiry Sangiovese 2014
  • Gianduia, nocciola e cioccolato con abbinamento di MaraMia Sangiovese 2015
A presentare i vini di Tenuta Mara la marketing manager dell’azienda biologica Maria Angela Criscuolo.

Da ristorante gourmet a centro espositivo per due setttimane. Il ristorante Tre Cristi offre agli ospiti la possibilità di gustare, oltre alle proposte di squisita raffinatezza mediterranea firmate dallo chef Dario Pisani, un’esperienza culturale dal valore emozionale. La mostra fotografica ospitata dal 3 al 17 maggio nel locale gourmet sarà accessibile liberamente da parte del pubblico, anche senza obbligo di consumazione.

La mostra
Francesca Moscheni è dotata di una grande creatività che sa coniugare al rigore compositivo delle sue opere, la fotografa ama concentrarsi sui particolari per farne emergere le contraddizioni, le ambiguità, le molte sfaccettature che caratterizzano la vita. L’ironia, arma intelligente e puntuta, accompagna sempre la sua visione e non c’è quindi da stupirsi se davanti a questi suoi Ritratti di carta non troviamo moduli prevedibili, volti sorridenti, corpi in posa. Francesca Moscheni, infatti, affronta soggetti insoliti che in genere fanno bella figura di sé negli still life di food e li ripropone con un garbo e una delicatezza fino a far assumere loro le espressioni che ti aspetteresti da una persona. Un ulteriore intervento sulla preziosa carta su cui le fotografie sono state stampate permette di ottenere un effetto di accentuata tridimensionalità così che le superfici acquistino una nuova, inaspettata vitalità.

Francesca Moscheni, un figlio, due cani e un socio con cui condivide il lavoro sull’immagine è fotografa professionista da circa 30 anni.
La sua produzione è il frutto di uno sguardo trasversale fra i generi fotografici con una particolare attenzione al mondo del food in cui è specializzata da anni. Frequenta l’alta gastronomia internazionale e ha ritratto cuochi del calibro di Gualtiero Marchesi, René Redzepi, Massimo Bottura, Carlo Cracco, Juan Roca, Hélène Darroze, Martin Berasategui, Ferran Adrià, Davide Scabin, Davide Oldani, trasformandosi all’occorrenza in fine critico gastronomico.
Dal 1990 realizza mostre personali e collettive ricercando nel dettaglio la metafora del tutto. Collabora con molte testate italiane e straniere, tra cui Marie Claire, Marie Claire Maison, Vanity Fair, New York Times Magazine, Glamour France, Saveur, ArtCulinaire, Travel & Leisure, Monocle, oltre a collaborazioni con clienti come Barilla, Rana, Birra Moretti, Olio Carli, Findus, Tre Marie, Bauli, Schar, Peck.
Nel 2011 è stata insignita del primo premio internazionale al FoodPhoto Festival di Tarragona, nella sezione Food Feature dedicata al miglior reportage food dell’anno.
Nel 2017 la mostra “Strappi di Immagine” si inserisce nella prima edizione della rassegna Milano PhotoWeek in collaborazione con il Comune di Milano. Oltre a fotografare, mangia e cucina cibi di tutto il mondo, riuscendo tuttavia a mantenere la linea. Vive e lavora a Milano.

Laura Maragliano nata a Genova il 5/11/1956. Inizia l’attività giornalistica nel 1981 presso Il Lavoro. Si trasferisce a Milano nel 1987 e lavora per Imagine. Nel 1989 è in Mondadori a Tempo Donna. Nel 1991 va in Rizzoli a Più Bella. Nel 1995 è a Donna Oggi. Nel 1996 va all’Editoriale Italiana come caporedattore di Buona Cucina, e ne diventa direttore nel 1997. A febbraio del 2005 torna in Mondadori  come caporedattore dell’area cucina, diventa vicedirettore nel 2007. Da fine 2008 è direttore di Sale&Pepe, Cucina Moderna, Cucina no Problem, Guida Cucina e In Tavola. Ad aprile 2017  crea Giallo Zafferano.

Roberto Mutti è storico, critico e docente di fotografia presso l’Accademia del Teatro alla Scala e l’Istituto Italiano di Fotografia di Milano. Giornalista pubblicista, dal 1980 scrive di fotografia sulle pagine milanesi del quotidiano la  Repubblica. Organizzatore e curatore indipendente, ha realizzato mostre di giovani promettenti e di autori affermati firmando numerosissimi volumi fra saggi, monografie e cataloghi. E’ direttore artistico del Photofestival Milano e fa parte del comitato scientifico di MIA Art Fair. Vive e lavora a Milano.

Tenuta Mara

Tenuta Mara, a San Clemente di Rimini è un sogno divenuto realtà: Giordano Emendatori ha sposato le pratiche dell’agricoltura biodinamica- certificata Demeter – e le ha abbinate alla sua passione per musica e arte. Opera d’arte en plein air la tenuta è costellata da tini dipinti misti a canti gregoriani, che avvolgono le botti dove si affina il vino, fino a raggiungere la preziosa Sala della Musica. Sette ettari coltivati esclusivamente a Sangiovese e con un ecosistema perfetto che accoglie 800 nidi per uccelli, 70 cassette per pipistrelli, un piccolo maneggio con tre cavalli. Il vino così ottenuto è il “MaraMia”, un rosso che, rispettando l’ambiente, lo fa anche con l’uomo. Le uve raccolte rigorosalemente a mano vengono selezionate con criteri molto severi. Nei tini il vino fermenta senza controllo di temperature e senza lieviti aggiunti e approda infine nella bottaia dove riposa per dodici mesi. L’affinamento termina poi in bottiglia: altri dodici mesi prima di poter essere pronto.

Ritratti su carta”
Mostra personale di Francesca Moscheni
Ristorante Tre Cristi, via Galileo Galilei 5, Milano
Inaugurazione giovedì 3 maggio ore 19.30-21.30
Apertura da lunedì a venerdì 12.30-14.30/19.30-22.30 sabato 19.30-22.30 (chiusura domenica) fino al 17 maggio.
Informazioni tel. 02.29062923
info@trecristimilano.com

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