Premio Ferrari 2017

  
Il Premio Ferrari Titolo e Copertina dell’Anno ha festeggiato la sua decima edizione premiando per la prima volta Il Messaggero e Famiglia Cristiana.
La sera del 12 giugno alla Triennale di Milano i due vincitori sono stati proclamati di fronte a una folta platea di rappresentanti della stampa, della cultura e dell’imprenditoria italiana.
Come sempre numerosi gli articoli degni di premio, come pure le copertine, la giuria ha avuto un bel da fare per arrivare alla scelta dei vincitori.
Una giuria  composta da illustri nomi della cultura e del giornalismo italiano molto autorevole e carismatica, accompagnata dalla presenza di Camilla e Matteo Lunelli.
Quest’anno il Premio  spegne le sue prime 10 candeline, un premio  che è cresciuto nel tempo ed è molto ambito, ne è testimonianza l’arduo testa a testa  tra i titoli scelti nel corso dell’anno, tra i quali “Milano che vince” un titolo che sottolinea la rinascita di una città a livello di altre metropoli.
A ritirare il premio, per il momento solo simbolico, di 1000 bottiglie di Ferrari Trentodoc, il direttore de Il Messaggero per il “Titolo dell’Anno”, vinto con “Cuba libre”, apparso sulla prima pagina del 27 novembre 2016 e quello di Famiglia Cristiana per la “Copertina dell’Anno” con “Bambini Perduti”.
La giuria del Premio ha deciso di premiare il quotidiano romano per il titolo dedicato alla morte di Fidel Castro in quanto “ dei tanti titoli apparsi sulle prime pagine dei quotidiani per annunciare la morte di Fidel Castro, quello del Messaggero è stato senz’altro il più ammiccante, il più effervescente. Perché, facendo ricorso al nome di un cocktail entrato nella leggenda, ha raccontato in due parole la fine di un’egemonia e di un carisma che sono durati quasi mezzo secolo”.
Famiglia Cristiana si è invece aggiudicata il Premio Copertina dell’Anno con l’immagine della bambina che si sporge dal finestrino del treno per prendere due mele da una mano inguantata, che, a dire della giuria “ suscita una tenerezza che si scontra con le due parole terribili del titolo «Bambini perduti» , raccontando in modo esemplare ed essenziale, un dramma che in Italia è quotidiano, quello di migliaia di piccoli migranti che arrivano nel nostro paese e poi scompaiono nel nulla”.
E’ seguito,poi, un interessante dibattito tra i primi due Direttori premiati nel 2007 da Ferrari, Giulio Anselmi, allora numero uno della Stampa e oggi presidente dell’Ansa e Daniela Hamaui, che guidava L’Espresso, ora alla direzione di Vanity Fair, affiancati da Ferruccio de Bortoli, entrato quest’anno nella giuria del Premio.
Il talk show ha anticipato e introdotto la proclamazione del Premio Ferrari “ Arte di Vivere Italiana – Articolo dell’anno”, assegnato al Wall Street Journal Magazine per il reportage di Jay Cheshes sulla scuola di cucina di Anna Tasca Lanza, nel cuore della Sicilia, apparso nel giugno 2016 con il titolo «A Slice of Sicilian».
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