Anthony Genovese L’Albereta Identità Golose

Anthony Genovese

Due importanti appuntamenti con lo chef Anthony Genovese: il 2 marzo a L’Albereta con Relais & Chateaux e il 6 marzo sul palco di Identità Golose a Milano

In occasione del Gourmet Festival promosso da Relais & Châteaux, l’associazione che riunisce l’eccellenza della ristorazione e dell’ospitalità, L’Albereta sarà il punto d’incontro tra due cucine molto importanti e personali: quella di Anthony Genovese, due Stelle Michelin al ristorante Il Pagliaccio di Roma, e quella di Fabio Abbattista, chef del ristorante Leone Felice all’interno del resort in Franciacorta.

La coppia condivide una passione: una cucina elegante e leggera, dove il ruolo da protagonista è conferito al sapore più autentico di ogni ingrediente, con tutto il valore emozionale che esso porta con sé.

Dalla Franciacorta a Milano il passo è breve e porterà lo chef del Pagliaccio sul palco di Identità Golose nella giornata di apertura del più importante congresso di alta cucina in Italia

Domenica 6 marzo, all’interno del programma “Identità Naturali” (Sala Blu 2), Genovese presenterà la sua lezione alle 16.40 con il titolo “Libero di creare”.

Durante i 40 minuti di intervento saranno presentati due piatti rappresentativi della sua filosofia, ma anche della sua concezione di libertà in cucina e dell’attenzione particolare alla leggerezza e alla naturalità dell’ingrediente.

Anthony Genovese

Uno stile di cucina affascinante, unico ed inequivocabile è ciò che contraddistingue Anthony Genovese, chef del Ristorante Il Pagliaccio di Roma. Le numerose esperienze fatte in giro per il Mondo, lo portano ad una ricercatezza culinaria eccellente, un incontro di sapori mediterranei ed influenze asiatiche, che gli consentono di ottenere la seconda Stella Michelin nel 2009. Nasce in Francia nel 1968 da genitori calabresi e l’amore per le origini lo accompagna tutt’oggi nel suo percorso professionale e come spunto creativo dei suoi piatti. Le sue esperienze partono dalla Francia, dove viaggia e acquisisce tecniche e insegnamenti, attraversa l’Inghilterra, passa per il Giappone, la Malesia e la Thailandia. In Italia approda a Ravello all’Hotel Palazzo Sasso, al ristorante Rossellinis, dove ottiene la mia prima stella Michelin. Il 2003 è un anno chiave: inizia la sua avventura nella capitale, come chef e imprenditore della sua amata creatura, Il Pagliaccio. Il nome è un tributo alla madre, che ha dipinto il quadro che si osserva, e che vi osserva, in sala. Ma è anche una dichiarazione di intenti, dello spettacolo che ogni giorno va in scena in un ristorante stellato.

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