ART CITY BOLOGNA

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ART CITY

Bologna Musei, mostre, luoghi d’arte

29 – 30 – 31 gennaio 2016

Dal 29 al 31 gennaio torna a Bologna l’intenso weekend dedicato all’arte e alla cultura con la quarta edizione di ART CITY Bologna promossa da Comune di Bologna e BolognaFiere con il coordinamento dell’Istituzione Bologna Musei. Un’edizione speciale per affiancare il quarantesimo anniversario di Arte Fiera con un programma istituzionale di mostre, eventi e iniziative ancora più ricco grazie al coinvolgimento di un numero maggiore di istituzioni e operatori culturali della città. Sono oltre 70 gli appuntamenti che animano 46 sedi aperte al pubblico con ingresso gratuito, o ridotto, con biglietto Arte Fiera, consultabili sulla guida ART CITY Map e accessibili con il servizio gratuito di mobilità ART CITY Bus. ART CITY Bologna promuove la valorizzazione del patrimonio storico-artistico attraverso interventi di artisti contemporanei invitati a confrontarsi con luoghi significativi della città. Tra i progetti espositivi appositamente realizzati in dialogo con alcuni spazi museali per il 2016: David Adika a Casa Morandi, Luca Lanzi alle Collezioni Comunali d’Arte, Andrea Salvatori al Museo Davia Bargellini e Alberto Tadiello al Museo internazionale e biblioteca della musica. Tra gli eventi speciali che celebrano il quarantesimo di Arte Fiera la proiezione in anteprima italiana del film capolavoro di Matthew Barney & Jonathan Bepler River of Fundament al Teatro Comunale di Bologna e il progetto espositivo Arte Fiera 40 che ripercorre la storia della più prestigiosa fiera dedicata all’arte moderna e contemporanea italiana con uno sguardo rivolto al futuro. Comunicato stampa Bologna, 22 gennaio 2016 – Dal 29 al 31 gennaio 2016 torna a Bologna il weekend dedicato all’arte e alla cultura con la quarta edizione di ART CITY Bologna, il programma istituzionale di mostre, eventi e iniziative speciali promosso dal Comune di Bologna in collaborazione con BolognaFiere in occasione di Arte Fiera, con la direzione artistica di Laura Carlini Fanfogna, Direttrice Istituzione Bologna Musei. Nel 2016 la sinergia si rinnova nella ricorrenza che celebra il quarantesimo anniversario della rassegna e il suo ruolo storico di più ampia e prestigiosa fiera internazionale dedicata all’arte moderna e contemporanea in Italia, con un palinsesto di iniziative ancora più ampio. Sono infatti oltre 70 gli appuntamenti che animano 46 sedi – tra mostre, progetti espositivi, azioni performative, incontri e proiezioni cinematografiche – a disposizione di appassionati d’arte, cittadini e turisti. Un’offerta culturale unica per ampiezza e varietà di proposte nel panorama fieristico nazionale, che conferma la capacità di ART CITY Bologna di attivare e coinvolgere le energie creative della città. Quattro i principali punti di forza della manifestazione: la valorizzazione del patrimonio storico e artistico attraverso la contaminazione con i linguaggi artistici contemporanei; l’integrazione degli istituti e degli operatori culturali che compongono il sistema cittadino in una programmazione coordinata; i servizi dedicati all’accessibilità e all’accoglienza verso varie fasce di pubblico; la fruizione gratuita, o a tariffa agevolata, per tutti gli eventi garantita dalla convenzione con BolognaFiere. 1 Anche nel 2016 ART CITY Bologna conferma la propria attenzione verso le forme di mediazione e comprensione del patrimonio culturale per sensibilizzare e favorire la partecipazione attiva dei visitatori, riproponendo gli strumenti e i servizi dedicati all’accessibilità e all’accoglienza. La linea speciale di trasporto pubblico ART CITY Bus collega la sede della fiera al circuito dei luoghi dell’arte in città con un percorso circolare articolato in quindici fermate: Arte Fiera (capolinea – piazza Costituzione), CUBO (via Stalingrado Parri), Museo per la Memoria di Ustica (via Ferrarese), via Irnerio (Sferisterio), Pinacoteca / Accademia (via Irnerio – Porta San Donato), via San Vitale (angolo Piazza Aldrovandi), Due Torri (piazza Ravegnana), Piazza Minghetti, via Farini (angolo Via D’Azeglio), via Marconi (Marconi), MAMbo (Don Minzoni), MAST (Centro Vittoria), Teatri di Vita (Cinta), Opificio Golinelli (fermata provvisoria), MAMbo (Don Minzoni – lato museo). Le corse, gratuite, partono da Piazza Costituzione ogni 20 minuti dalle ore 14 alle 19.40. Sabato 30 gennaio l’orario viene prolungato con un percorso che termina al MAMbo alle ore 23.15. L’ART CITY Map è la pratica guida di formato tascabile che, oltre a riportare le fermate bus, fornisce coordinate sui luoghi e informazioni sugli eventi in programma. Distribuita nei padiglioni di Arte Fiera, nelle sedi aderenti ad ART CITY Bologna 2016, nella Biblioteca Salaborsa e nei punti di informazione turistica Bologna Welcome situati in Piazza Maggiore e presso l’Aeroporto Guglielmo Marconi, è lo strumento indispensabile per orientarsi e muoversi in città nei tre giorni di svolgimento della manifestazione. Sono inoltre predisposti orari di apertura estesi e l’ingresso gratuito (in alcuni casi ridotto) per i possessori di qualsiasi biglietto Arte Fiera, mentre in numerose sedi sono presenti operatori didattici adibiti ai servizi di prima accoglienza e informazione ai visitatori. Attività specifiche per famiglie e bambini sono proposte nella sezione ART CITY Children, a cura del Dipartimento edcucativo MAMbo, per avvicinare il pubblico dei più giovani ai linguaggi dell’arte contemporanea attraverso divertenti esperienze creative ed educative come laboratori, letture e visite animate. Il programma della quarta edizione La linea curatoriale di ART CITY Bologna 2016 prosegue nel segno di un dialogo tra la dimensione della città storica e la sperimentazione delle ricerche artistiche contemporanee, due aspetti che definiscono in senso strategico l’identità culturale di Bologna nel panorama internazionale. Ad aprire l’intenso weekend che celebra la quarantesima edizione di Arte Fiera un evento d’eccezione: la proiezione in anteprima nazionale di River of Fundament, l’ultimo film capolavoro di Matthew Barney & Jonathan Bepler, venerdì 29 gennaio alle ore 17.30 presso il Teatro Comunale di Bologna. Un’iniziativa speciale resa possibile grazie alla collaborazione tra il Salone internazionale dell’arte moderna e contemporanea, il Teatro Comunale di Bologna e l’Istituzione Bologna Musei per portare in Italia, nell’ambito di una prestigiosa circuitazione mondiale, un evento di arte che unisce cinema, musica, performance e teatro in una grande opera. Il quarantesimo anniversario di Arte Fiera viene inoltre festeggiato con Arte Fiera 40, un progetto espositivo, a cura di Giorgio Verzotti e Claudio Spadoni, che ripercorre i 40 anni passati e offre una visione sui 40 futuri raccontando la storia stessa della Fiera fin dalla fondazione. La mostra si sviluppa a partire dalla Pinacoteca Nazionale di Bologna, dove è esposta una selezione di capolavori provenienti dai veri protagonisti dell’evento, le Gallerie, per completarsi negli spazi della Collezione Permanente del MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna dove viene presentata una selezione di opere acquisite da BolognaFiere, dai maestri indiscussi degli anni Settanta fino a esponenti delle nuove generazioni. 2 Nelle sale espositive al piano terra il MAMbo presenta inoltre OFFICINA Pasolini, un percorso di immagini, suoni e documenti articolato in nove sezioni tematiche che ripercorre l’universo poetico, estetico e culturale di Pier Paolo Pasolini. La mostra è curata da Fondazione Cineteca di Bologna e Istituzione Bologna Musei in collaborazione con Università di Bologna – Scuola di Lettere e Beni Culturali a coronamento del progetto speciale Più moderno di ogni moderno. Pasolini a Bologna, una serie di iniziative promosse da Comune di Bologna e Fondazione Cineteca di Bologna per rendere omaggio al grande intellettuale in occasione del quarantesimo anniversario della morte. Da venerdì 29 gennaio, affianca l’offerta espositiva del museo la mostra Cinetica Zagnoli Elettrica in cui sono protagoniste una serie di sculture mobili nate dall’incontro tra le illustrazioni di Olimpia Zagnoli e i makers di The FabLab di Milano, visibile negli spazi del corrainiMAMbo artbookshop. Il Museo Morandi prosegue il progetto di valorizzazione del proprio patrimonio attraverso lo sguardo di artisti contemporanei influenzati dalla poetica del maestro bolognese con la mostra Horizon. transition_Giorgio Morandi | “are you still there” di Brigitte March Niedermair. A dialogare con la collezione del museo sono due serie di lavori fotografici dedicati all’atelier di Giorgio Morandi e alle Piramidi d’Egitto, accomunate dallo studio dell’orizzonte come tema di raccordo. Tre opere del ciclo “are you still there” sono inoltre visibili al Museo Civico Archeologico in occasione dell’esposizione Egitto. Splendore Millenario. Il percorso espositivo del Museo Morandi propone inoltre Morandi a vent’anni. Dipinti della Collezione Mattioli dal Guggenheim di Venezia, un focus su un periodo poco conosciuto della vicenda artistica morandiana che espone al pubblico in via eccezionale quattro capolavori realizzati tra il 1913 e il 1915, provenienti dalla importante collezione d’arte milanese di Gianni Mattioli. ART CITY Bologna si propone di offrire nuove prospettive di visita al patrimonio storico-artistico attraverso interventi di artisti contemporanei invitati a confrontarsi con luoghi significativi della città per creare intersezioni e collegamenti inattesi. Partendo dalle connotazioni di alcuni spazi museali, nel 2016 sono stati invitati a realizzare lavori site specific quattro artisti che usano mezzi espressivi e modalità operative differenti: David Adika, Luca Lanzi, Andrea Salvatori e Alberto Tadiello. Per sottolineare la dimensione fertile, e non effimera, di questo incontro in cui il complesso sistema museale cittadino diventa spazio di indagine per i linguaggi artistici del presente, le mostre di questi artisti sono visitabili oltre il weekend di ART CITY Bologna. A ulteriore conferma di quanto l’arte di Morandi continui ad essere ambito di ricerca e fonte di ispirazione per tanti giovani artisti, Casa Morandi presenta una composizione di lavori di David Adika, artista israeliano che pone al centro della propria indagine estetica il tema della natura morta. La mostra vuole anche essere l’occasione per presentare le due foto della serie As in Water Face Reflects Face, donate dall’artista al Museo Morandi nel 2015. Per le Collezioni Comunali d’Arte Luca Lanzi concepisce un intervento concentrato in quattro delle venti sale in cui si articola l’ampio percorso espositivo del museo. La mostra, intitolata programmaticamente Eikon, inquadra i temi fondamentali del suo pensiero artistico incentrato sulla creazione di un immaginario misterico abitato da figure totemiche che evocano un’origine legata al senso magico e rituale dell’esistenza. Con attitudine giocosa, Andrea Salvatori mette in rapporto diretto le sue ironiche sculture ceramiche con le eclettiche collezioni del Museo Davia Bargellini – le raccolte di arti applicate e la quadreria senatoria della famiglia Bargellini -, traducendo sul piano della strategia espositiva i meccanismi cardine della sua pratica artistica: la manipolazione di elementi distanti tra loro e lo scarto percettivo generato dalla loro collisione semantica e formale. 3 Al Museo internazionale e biblioteca della musica Alberto Tadiello presenta l’intervento dal titolo Nenia, concepito come un’installazione audio accompagnata da una fanzine dallo stesso titolo, realizzate ad hoc per l’occasione. Il lavoro sonoro si compone di un megafono e una sfera a led stroboscopica preamplificati. Entrambi leggono in loop lo stesso file, archiviato su pennetta usb. Il Museo della Musica accoglie inoltre Dwelling Art, un’esposizione che ruota intorno all’idea utopica in cui il progetto Casa a Mare si relaziona con le esperienze artistiche del passato affini alla sua identità di contenitore di un immaginario parallelo. Rientra nel circuito di ART CITY Bologna 2016 il Museo per la Memoria di Ustica per il quale l’artista francese Christian Boltanski ha realizzato l’opera A proposito di Ustica in ricordo delle ottantuno vittime della strage. Il Museo Civico Medievale ospita una parte della mostra collettiva Terra provocata. Percezione della materia e concetto nella materia promossa dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, che presenta il percorso espositivo principale nella sua sede di via delle Donzelle. L’esposizione, realizzata in collaborazione con il Museo Carlo Zauli di Faenza, si propone di dimostrare come i punti di contatto tra ceramica e arte non solo siano possibili ma ricercati dagli stessi artisti. Tra le opere visibili a Palazzo Ghisilardi, sede del museo bolognese, si aggiungerà da febbraio l’opera di Sissi Servizio osseo, che verrà installata subito dopo L’imbandita, performance dell’artista in programma domenica 31 gennaio alle 19.30 all’Oratorio di San Filippo Neri, promossa dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna. Nel Lapidario dello stesso Museo Civico Medievale, inoltre, la mostra Tra la Vita e la Morte. Due confraternite bolognesi tra Medioevo e Età Moderna affronta per la prima volta il suggestivo tema delle confraternite bolognesi, con un particolare sguardo rivolto a quelle di Santa Maria della Vita e di Santa Maria della Morte, attraverso oltre cinquanta opere fra documenti storici, dipinti, miniature, sculture, ceramiche ed oreficerie, provenienti da importanti istituzioni cittadine. Presso il Museo Civico Archeologico, la grande mostra Egitto. Splendore Millenario racconta oltre quattro millenni di storia dell’Antico Egitto attraverso più di 500 opere d’inestimabile bellezza, configurandosi come un’eccezionale occasione per rivivere lo splendore di una civiltà millenaria e unica che da sempre affascina tutto il mondo. L’intervento Gare du Sud di Nicola Samorì indaga le fasi storiche e i vari attori che hanno animato il seicentesco Teatro Anatomico dell’Archiginnasio incentrandosi sui due punti spaziali in cui si focalizza lo sguardo dello spettatore: il tavolo anatomico su cui operava il sector, colui che dissezionava i cadaveri nei corsi accademici di anatomia, e la cattedra da cui il lector illustrava lo svolgimento del processo settorio tramite letture. Nello stesso Palazzo dell’Archiginnasio, all’interno della Cappella di Santa Maria dei Bulgari, la Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio ospita una riflessione estetica che ha per tema la luce e per protagonista Giuseppe Mestrangelo, tra i massimi lighting designer della scena contemporanea con l’installazione SIAMO IN RETE. Il progetto Erbario Migrante Contemporaneo promosso da lif3 propone una riflessione sull’importanza che la terra e il suo rispetto nel lavoro umano hanno nella cultura attraverso due installazioni site specific parallele e complementari, allestite nel Cubiculum Artistarum del Palazzo dell’Archiginnasio, sede dell’Accademia Nazionale di Agricoltura, e in Galleria Cavour. Nella piazza coperta della Biblioteca Salaborsa è visibile la mostra Incubi alla bolognese. Leggende urbane di 4 Bonvi, uno dei progetti speciali che il Comune di Bologna dedica ai protagonisti della cultura contemporanea che hanno un legame con la città. Di origine modenese, Bonvi trovò infatti a Bologna la città della sua maturità artistica e la ritrasse con il suo stile grottesco e originale in diverse tavole. Nella Sala d’Ercole del contiguo Palazzo d’Accursio, l’Associazione Bologna per le Arti promuove l’esposizione Flavio Bertelli. Armoniose visioni di natura 1865-1941 che ricompone il percorso dell’artista bolognese attraverso una selezione di settanta opere. In occasione della ricorrenza del Giorno della Memoria e in concomitanza con ART CITY Bologna 2016, il Museo Ebraico di Bologna presenta due distinti progetti espositivi. In Muro del Pianto. Studio preliminare Massimo Giannoni espone l’olio su tela Muro del Pianto, bozzetto preliminare per la creazione di un trittico realizzato per la mostra personale Four Triptychs dedicata a quattro luoghi significativi della contemporaneità. Con il progetto Atena Massilimilano Pelletti interviene nella Sala del Memoriale installando una grande scultura in pietra grezza che richiama i lineamenti netti della divinità greca, emblema della distruzione da parte del nazismo dei concetti di giustizia e civiltà. Il Sistema Museale di Ateneo dell’Università di Bologna partecipa ad ART CITY Bologna 2016 con tre esposizioni nate per dialogare con le collezioni museali in un incontro tra antico e contemporaneo. Teatro dei Prodigi è il progetto, promosso in collaborazione con Istituzione Bologna Musei, che si articola in tre installazioni ambientali di Marina Gasparini, Serena Piccinini e Silvia Urbini per rendere protagonisti di nuove storie alcuni preziosi oggetti delle collezioni del Museo di Palazzo Poggi. Nelle stessa sede museale la mostra di Giulia Dall’Olio Il Terzo Paesaggio presenta un nutrito nucleo di opere pittoriche e grafiche ispirate alle tesi del paesaggista e botanico Gilles Clément. Il Museo delle Cere Anatomiche “Luigi Cattaneo” ospita le opere degli artisti Nunzio Paci e Tamara Ferioli. Il progetto espositivo Succurrere Vitae intende indagare come gli studi ottocenteschi sulle patologie, illustrati dalle collezioni museali, abbiano influenzato il modo in cui gli uomini intendono la loro stessa vita e come è variata la percezione della consapevolezza della finitudine umana. Offre un ampio sguardo sulle molteplici possibilità espressive esplorate dalla produzione grafica italiana del ventesimo secolo la mostra Percorsi di segni. Grafica italiana del Novecento nella collezione di Luciana Tabarroni della Pinacoteca Nazionale di Bologna che espone cento opere di alcuni dei più importanti artisti italiani del Novecento nella sede di Palazzo Pepoli Campogrande, con un’appendice espositiva interamente dedicata a Giorgio Morandi visibile nella sede della Pinacoteca Nazionale di Bologna. L’Accademia di Belle Arti di Bologna apre le porte alla città con alcune iniziative che valorizzano i suoi percorsi formativi. Nei tre giorni di ART CITY Bologna visite guidate gratuite condotte da studenti illustrano la prestigiosa storia dell’istituzione e ne ripercorrono gli spazi più significativi. Sabato 30 e domenica 31 gennaio i laboratori di arti visive diventano spazi espositivi per presentare ai visitatori una selezione dei lavori degli studenti. Infine, in occasione di ART CITY White Night, la serata di sabato 30 gennaio si anima con il concerto di musica classica Sacro e Profano e gli eventi performativi Magma / 4 Volcanoes, Heroines e Enneagramma. Per il circuito Genus Bononiae. Musei nella Città, nelle sale espositive di Casa Saraceni, sede della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, cinquanta dipinti delle Collezioni d’arte e di storia della Fondazione Carisbo illustrano la storia del ritratto nell’ambito della mostra Dal Cinquecento al Novecento. Il ritratto nelle Collezioni d’arte e di storia della Fondazione Carisbo. 5 A Palazzo Fava. Palazzo delle Esposizioni è aperta la mostra Guido Reni e i Carracci. Un atteso ritorno. Capolavori bolognesi dai Musei Capitolini con oltre trenta opere realizzate da maestri emiliani protagonisti di una stagione particolare – la fine del XVI e la prima metà del XVII secolo – che vide consolidarsi legami storici, politici, artistici tra Bologna e Roma. A Palazzo Pepoli. Museo della Storia di Bologna, sabato 30 gennaio si svolge una giornata ricca di eventi e iniziative per presentare le principali novità del 2016. Nel Santuario di Santa Maria della Vita, la mostra Era una notte che pioveva. Gian Marco Montesano intende proporre una riflessione sulla prima guerra mondiale che inaugurò, sconvolgendola, la configurazione dell’Europa odierna. La Biblioteca d’Arte e di Storia di San Giorgio in Poggiale propone la mostra Pietro Poppi e la Fotografia dell’Emilia con oltre 100 pezzi, tra stampe fotografiche, negativi su lastra e pubblicazioni che il fotografo emiliano realizzò tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. La Fondazione MAST presenta, per la prima volta in Italia, due mostre dedicate al fotografo svizzero Jakob Tuggener (1904-1988), un “poeta dell’immagine” – come si definiva lui stesso – che, oltre ad usare la macchina fotografica, si interessava alla pittura e dirigeva film ispirandosi all’espressionismo tedesco degli anni Venti del Novecento. Negli spazi di Opificio Golinelli, la nuova cittadella per la conoscenza e la cultura, la Fondazione Golinelli propone un percorso tra opere di artisti internazionali selezionate dalla collezione di Marino e Paola Golinelli focalizzata sulla ricerca dei punti di contatto tra la visione scientifica e artistica del mondo contemporaneo e sull’apertura all’arte dei paesi emergenti asiatici, africani e sudamericani. In occasione della ART CITY White Night di sabato 30 gennaio, sono inoltre proposte anticipazioni sulla prossima mostra di arte e scienza e la presentazione del video di Camille Henrot The Strife of Love in a Dream, a cura di Cristiana Perrella. CUBO Centro Unipol BOlogna è attraversato da FLUX US, un percorso artistico ideato come un fluire ininterrotto di molteplici esperienze sperimentali nelle quali il visitatore è chiamato a interagire e partecipare al processo estetico. Alcuni lavori museali dell’artista tedesca Mary Bauermeister dialogano con l’installazione site specific Glasswall dell’artista bolognese Francesca Pasquali, realizzata in collaborazione con Carlotta Piccinini e Andrea Familiari, video artists, e con il contributo di Luigi Mastrandrea e Bernardo Lo Sterzo, sound designers. Il percorso si conclude nel giardino con un’installazione interattiva .amygdala del collettivo fuse*. A Palazzo Albergati – Art Experience, la mostra Brueghel. Capolavori dell’arte fiamminga ripercorre la storia, lungo un orizzonte temporale, familiare e pittorico di oltre 150 anni, portando a Bologna i capolavori di un’intera dinastia di eccezionale talento attiva tra il XVI e il XVII secolo. Dopo, Domani è il titolo della sesta edizione di ON che vede coinvolte Ludovica Carbotta e Adelita Husni Bey a misurarsi in maniera diversa, ma complementare, attorno alla sfera pubblica e sociale dell’arte, aprendo a riflessioni sul futuro. Un’inedita prospettiva sull’ambiente urbano, costituisce la base per il progetto installativo Monowe realizzato da Ludovica Carbotta nell’area del Parco del Cavaticcio. Adelita Husni Bey propone un’immaginifica valutazione del possibile sviluppo del concetto di lavoro nei prossimi venticinque anni con l’evento pubblico Quattro atti sul lavoro che si svolge sabato 30 e domenica 31 gennaio presso la Cappella Farnese di Palazzo d’Accursio. 6 Nelle serate di ART CITY Bologna 2016, la Fondazione Gramsci, in collaborazione con Cinemovel Foundation, presenta Manifesti al muro. La grafica d’autore nella comunicazione sociale e politica contemporanea: una proiezione di manifesti particolarmente significativi dal punto di vista della comunicazione sociale e politica e della grafica contemporanea, che illuminano la facciata della sede della Fondazione (ex Teatro Contavalli). La sala maggiore del monumentale Palazzo De’ Toschi accoglie la mostra LA CAMERA. Sulla materialità della fotografia, terzo episodio di un progetto espositivo dedicato al rapporto fra scultura e fotografia, dal titolo complessivo The Camera’s Blind Spot. Promossa da Banca di Bologna, la tappa espositiva bolognese si incentra sul medium fotografico presentando opere realizzate con le tecniche fotosensibili più insolite e rare fra quelle attualmente in uso oggi presso artisti visivi e fotografi. Dynamo – la Velostazione di Bologna e FRONTIER – The Line of style presentano Largo all’avanguardia, un progetto che invita con cadenza regolare artisti italiani e stranieri a realizzare un’opera murale presso la sede della Velostazione. Il primo intervento è ideato da Luca Barcellona, grafico e calligrafo di fama. Il progetto si sviluppa con la collaborazione di IsArt – Liceo Artistico Francesco Arcangeli per un concorso rivolto agli studenti finalizzato alla creazione di un’opera raffigurante la famigerata frase di Roberto Freak Antoni “Largo all’avanguardia”. 70 tabelle affissive in disuso, un muro, tre strade del centro cittadino, due artisti per altrettanti progetti site specific che si contestualizzano nell’ambito della street poster art: sono questi i numeri che definiscono complessivamente gli interventi proposti da Cheap per ART CITY Bologna 2016, che vedono protagonisti rispettivamente Nicola Verlato con l’opera Hostia, che rientra nell’ambito del progetto speciale Più moderno di ogni moderno. Pasolini a Bologna, in via Indipendenza e via San Giuseppe e 108 in viale Masini. Si svolge dal 29 al 31 gennaio anche la quarta edizione di FRUIT EXHIBITION, l’unico evento in Italia che raccoglie pubblicazioni cartacee e digitali indipendenti. Tra le numerose iniziative aperte al pubblico nella sede di Palazzo Re Enzo, rientrano nel programma di ART CITY Bologna 2016 le due mostre temporanee Le notti di Tino di Bagdad di ConiglioViola e Moving Borders di Angelo Bellobono, quest’ultima allestita nella Cappella di Santa Maria dei Carcerati in dialogo con il wall drawing A new light realizzato da David Tremlett. Nell’edificio di archeologia industriale che ospita la sede di Teatri di Vita si sviluppa The Blink Experiment di Luca Carboni & Gabriel Da Costa, un progetto articolato in due momenti distinti – una performance e un’esposizione – che attraversa i linguaggi (arte contemporanea, nuovi media, videomaking, performance teatrale) per confrontarsi con la creazione delle immagini e il loro controllo. Marta Dell’Angelo è protagonista di un doppio appuntamento promosso da Ateliersi e Nosadella.due: venerdì 29 gennaio alle ore 21 con l’azione scenica Manuale della figura umana. Secondo studio per l’allestimento di un impaginato, su drammaturgia di Fiorenza Menni, e sabato 30 gennaio con la presentazione della soluzione visiva Estratto – Quo Vadis 2011 realizzata per il Nulla (foyer del Sì) dove resterà visibile fino a gennaio 2017. Rientrano nel programma di ART CITY Bologna 2016 anche le iniziative di istituzioni che sostengono la produzione artistica giovanile. Quattro artisti attualmente ospiti della Fondazione Collegio Artistico Venturoli – Barbara Baroncini, Irene Fenara, Simona Paladino e Davide Trabucco – contrastano la profusione di immagini e voci che abitualmente caratterizza l’atmosfera di Arte Fiera e ART CITY Bologna promettendo una forma di silenzio visivo con il progetto Il silenzio dopo. 7 La Fondazione Zucchelli presenta una collettiva dal titolo Costruzioni per una natura viva in cui tredici artisti vincitori delle ultime edizioni del Premio Zucchelli riflettono sul paesaggio naturale, sulla presenza dell’uomo nel paesaggio, e sul sempre più complesso rapporto tra natura umana e natura complessiva. Nella sede della Fondazione Carlo Gajani sono visibili due progetti espositivi. La mostra Cere, rami e natura artificiale ripercorre le tappe principali del percorso artistico di Giovanni D’Agostino (1932-2000), artista e docente nelle Accademie di Belle Arti di Urbino, Firenze, Bologna e Milano, mentre Eleonora Quadri, vincitrice della seconda edizione del Premio Carlo Gajani 2015, presenta un’anticipazione del progetto Gëmoj (Albania 2015) realizzato presso l’Archivio Centrale di Stato dei Film d’Albania. Prove di fotografia #1. Il libro d’artista come mappa è la prima di una serie di mostre promosse da Spazio Labo’ – Centro di fotografia che si pone l’intento di individuare tematiche ricorrenti nel libro d’artista classico e contemporaneo. L’esposizione è incentrata sull’idea di mappatura, ovvero su come gli artisti collezionano, rappresentando attraverso immagini fotografiche, l’ambiente personale, sociale, geografico, urbano e storico. La Galleria Santevincenzidue ospita Photo . Pocket . Project / SIFEST25, un’iniziativa sulla fotografia contemporanea d’autore che compendia i 25 anni di attività del SIFEST Savignano Immagini Festival attraverso un doppio percorso espositivo con opere tratte dagli archivi di Savignano sul Rubicone. Contemporanea 1992/2015 espone fotografie dei più importanti maestri italiani e internazionali mentre La fotografia addosso. Immagini di Marco Pesaresi presenta una selezione di immagini realizzate dal reporter riminese nel corso della sua ventennale carriera. Negli spazi dell’ex Atelier Corradi, progettato all’inizio degli anni Cinquanta dall’architetto Enrico De Angeli per il sarto Remo Corradi, la mostra Memo/Box: i libri oggetto di Dante Bighi all’Atelier Corradi espone sei “libri oggetto” realizzati dal grafico, artista e fotografo Dante Bighi, in cui testi, immagini, impostazione grafica e tipografica, oltre che i formati editoriali, costituiscono un unicum del tutto originale e sperimentale. È dedicato ai temi della terra e dell’inclusione il progetto A place beyond walls promosso da L’Altro Spazio, locale interamente ideato e costruito a misura di persone con disabilità e trasformato in una “colonia” dove costruzioni artistiche di diversa fattura e attori coinvolgono il pubblico in una performance esplorativa dello spazio e dell’identità. LOCALEDUE, spazio espositivo di sperimentazione votato alla crescita e alla promozione di artisti e curatori, propone MINIPIMER, un evento di 72 ore ininterrotte che si svolge a partire dalle ore 21 di giovedì 28 gennaio fino alle 21 di domenica 31 gennaio. Pensato come un palinsesto a cadenza oraria, il progetto propone interventi di oltre quaranta fra artisti visivi, curatori, musicisti, videomaker e performer, con una sequenza di conferenze e performance, azioni e suggestioni audiovisive che si succedono come le tracce di un album musicale. Negli spazi della Galleria Cavour, Confcommercio Ascom Bologna patrocina il percorso espositivo Andy Warhol. Ladies and Gentlemen 1975 – 2016 che consente di rivivere a 360 gradi il mood dell’artista statunitense attraverso le sue opere rappresentative dei volti della gente comune. Le Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea aderenti alla stessa associazione di categoria partecipano al calendario di ART CITY Bologna 2016 con la propria programmazione, oltre alla speciale esposizione Private Galleries in the City allestita nel Padiglione 26 di Arte Fiera, con una selezione di opere significative della propria storia e del legame con la rassegna fieristica in omaggio al suo quarantesimo anniversario. 8 Denso di appuntamenti è inoltre il calendario di incontri con artisti e presentazioni. Nell’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, venerdì 29 gennaio alle ore 16 Sissi presenta il suo nuovo libro d’artista Lezioni di anatomia pubblicato da Corraini Edizioni, in dialogo con Enrico Fornaroli e Marzia Corraini. Nell’ambito di FRUIT, nella stessa giornata alle ore 17.30 a Palazzo Re Enzo si svolge l’incontro EDEL, un osservatorio empirico sul contemporaneo che vede la partecipazione di Roberto Bertozzi, Massimo Pulini e Stefano Mazzotti. A seguire in serata, alle ore 21, torna nell’Auditorium Enzo Biagi della Biblioteca Salaborsa un evento per rievocare le celebri Settimane Internazionali della Performance che si svolsero nella Galleria d’Arte Moderna di Bologna tra il 1977 e il 1982. Protagonista del talk show con Renato Barilli è quest’anno Luca Maria Patella. Sabato 30 gennaio alle ore 10.30 un tour attraversa la città metropolitana alla scoperta di due opere di Flavio Favelli. La prima tappa coinvolge il Pantheon della Certosa di Bologna, spazio destinato ai riti laici, dove l’artista nel 2008 ha realizzato l’intervento Sala d’attesa. A seguire, la visita prosegue verso il Comune di Valsamoggia, sul primo Appennino Bolognese, dove l’artista presenta Mobilia Essay, opera che nasce dall’assemblaggio di arredi recuperati dei primi del Novecento. Il percorso in pullman, con partenza dal MAMbo, ha una durata prevista di circa 3 ore, la disponibilità dei posti è limitata su prenotazione: tel. 051 6496611. Sabato 30 gennaio alle ore 11 nella Sala Conferenze MAMbo, si svolge la presentazione del libro a cura di Maura Pozzati Artiste della critica pubblicato da Corraini Edizioni. Il volume vuole essere un primo omaggio a dodici donne appassionate d’arte, non solo storiche dell’arte e curatrici di mostre ma vere e proprie artiste della parola. Dialogano con la curatrice, Martina Corgnati, Marzia Corraini, Lucilla Meloni e Fabiola Naldi. Nel pomeriggio, alle ore 17 a Palazzo Re Enzo nell’ambito di FRUIT, il duo di artisti ConiglioViola (Brice Coniglio e Andrea Raviola) presenta il progetto Le notti di Tino di Bagdad in dialogo con la curatrice Fabiola Naldi. Domenica 31 gennaio alle ore 11, nella Sala Conferenze MAMbo, il Museo d’Arte Moderna di Bologna e Xing presentano il volume Broken English | My house is a Le Corbusier, pubblicato da NERO per il MAN di Nuoro, che documenta due diversi progetti di Cristian Chironi. Da una parte il work in progress di My house is a Le Corbusier, progetto che un anno fa inaugurava al padiglione Esprit Nouveau di Bologna la prima tappa di un programma di residenza nelle abitazioni realizzate in tutto il mondo da Le Corbusier. Dall’altra Broken English, iniziato nel 2012 come una performance, per poi svilupparsi in una mostra multistratificata, con elementi performativi. Partecipano all’incontro, oltre all’artista, Silvia Fanti, Lorenzo Giusti e Giuliano Gresleri. Con ART CITY White Night, sabato 30 gennaio ritorna la giornata più lunga dell’anno dedicata all’arte con l’apertura straordinaria fino alle ore 24 di numerose sedi del circuito ART CITY Bologna, oltre che di gallerie, spazi espositivi indipendenti, palazzi storici e negozi, che animano un denso calendario di iniziative speciali. Infine, torna anche nel 2016 al Cinema Lumière la rassegna ART CITY Cinema curata dalla Fondazione Cineteca di Bologna, che esplora in particolare le relazioni tra arti visive e cinema con un palinsesto di proiezioni che si articola dal 24 al 31 gennaio. Il programma completo degli eventi è disponibile sui siti web: www.bolognagendacultura.it www.comune.bologna.it/cultura/ www.artefiera.it 9 Scheda tecnica ART CITY Bologna 2016 è un progetto promosso da: Comune di Bologna in collaborazione con BolognaFiere In occasione di: Arte Fiera 2016 Con la direzione artistica di: Laura Carlini Fanfogna | Direttrice Istituzione Bologna Musei Periodo: 29 – 30 – 31 gennaio 2016 Siti web: www.bolognagendacultura.it www.comune.bologna.it/cultura/ www.artefiera.it Social media: Hashtag: #artcity

ART CITY Bologna Musei, mostre, luoghi d’arte 29 – 30 – 31 gennaio 2016

Dal 29 al 31 gennaio torna a Bologna l’intenso weekend dedicato all’arte e alla cultura con la quarta edizione di ART CITY Bologna promossa da Comune di Bologna e BolognaFiere con il coordinamento dell’Istituzione Bologna Musei.

Un’edizione speciale per affiancare il quarantesimo anniversario di Arte Fiera con un programma istituzionale di mostre, eventi e iniziative ancora più ricco grazie al coinvolgimento di un numero maggiore di istituzioni e operatori culturali della città.

Sono oltre 70 gli appuntamenti che animano 46 sedi aperte al pubblico con ingresso gratuito, o ridotto, con biglietto Arte Fiera, consultabili sulla guida ART CITY Map e accessibili con il servizio gratuito di mobilità ART CITY Bus.

ART CITY Bologna promuove la valorizzazione del patrimonio storico-artistico attraverso interventi di artisti contemporanei invitati a confrontarsi con luoghi significativi della città. Tra i progetti espositivi appositamente realizzati in dialogo con alcuni spazi museali per il 2016: David Adika a Casa Morandi, Luca Lanzi alle Collezioni Comunali d’Arte, Andrea Salvatori al Museo Davia Bargellini e Alberto Tadiello al Museo internazionale e biblioteca della musica.

Tra gli eventi speciali che celebrano il quarantesimo di Arte Fiera la proiezione in anteprima italiana del film capolavoro di Matthew Barney & Jonathan Bepler River of Fundament al Teatro Comunale di Bologna e il progetto espositivo Arte Fiera 40 che ripercorre la storia della più prestigiosa fiera dedicata all’arte moderna e contemporanea italiana con uno sguardo rivolto al futuro.

Dal 29 al 31 gennaio 2016 torna a Bologna il weekend dedicato all’arte e alla cultura con la quarta edizione di ART CITY Bologna, il programma istituzionale di mostre, eventi e iniziative speciali promosso dal Comune di Bologna in collaborazione con BolognaFiere in occasione di Arte Fiera, con la direzione artistica di Laura Carlini Fanfogna, Direttrice Istituzione Bologna Musei.

Nel 2016 la sinergia si rinnova nella ricorrenza che celebra il quarantesimo anniversario della rassegna e il suo ruolo storico di più ampia e prestigiosa fiera internazionale dedicata all’arte moderna e contemporanea in Italia, con un palinsesto di iniziative ancora più ampio. Sono infatti oltre 70 gli appuntamenti che animano 46 sedi – tra mostre, progetti espositivi, azioni performative, incontri e proiezioni cinematografiche – a disposizione di appassionati d’arte, cittadini e turisti. Un’offerta culturale unica per ampiezza e varietà di proposte nel panorama fieristico nazionale, che conferma la capacità di ART CITY Bologna di attivare e coinvolgere le energie creative della città.

Quattro i principali punti di forza della manifestazione: la valorizzazione del patrimonio storico e artistico attraverso la contaminazione con i linguaggi artistici contemporanei; l’integrazione degli istituti e degli operatori culturali che compongono il sistema cittadino in una programmazione coordinata; i servizi dedicati all’accessibilità e all’accoglienza verso varie fasce di pubblico; la fruizione gratuita, o a tariffa agevolata, per tutti gli eventi garantita dalla convenzione con BolognaFiere.

Anche nel 2016 ART CITY Bologna conferma la propria attenzione verso le forme di mediazione e comprensione del patrimonio culturale per sensibilizzare e favorire la partecipazione attiva dei visitatori, riproponendo gli strumenti e i servizi dedicati all’accessibilità e all’accoglienza.

La linea speciale di trasporto pubblico ART CITY Bus collega la sede della fiera al circuito dei luoghi dell’arte in città con un percorso circolare articolato in quindici fermate: Arte Fiera (capolinea – piazza Costituzione), CUBO (via Stalingrado Parri), Museo per la Memoria di Ustica (via Ferrarese), via Irnerio (Sferisterio), Pinacoteca / Accademia (via Irnerio – Porta San Donato), via San Vitale (angolo Piazza Aldrovandi), Due Torri (piazza Ravegnana), Piazza Minghetti, via Farini (angolo Via D’Azeglio), via Marconi (Marconi), MAMbo (Don Minzoni), MAST (Centro Vittoria), Teatri di Vita (Cinta), Opificio Golinelli (fermata provvisoria), MAMbo (Don Minzoni – lato museo). Le corse, gratuite, partono da Piazza Costituzione ogni 20 minuti dalle ore 14 alle 19.40. Sabato 30 gennaio l’orario viene prolungato con un percorso che termina al MAMbo alle ore 23.15.

L’ART CITY Map è la pratica guida di formato tascabile che, oltre a riportare le fermate bus, fornisce coordinate sui luoghi e informazioni sugli eventi in programma. Distribuita nei padiglioni di Arte Fiera, nelle sedi aderenti ad ART CITY Bologna 2016, nella Biblioteca Salaborsa e nei punti di informazione turistica Bologna Welcome situati in Piazza Maggiore e presso l’Aeroporto Guglielmo Marconi, è lo strumento indispensabile per orientarsi e muoversi in città nei tre giorni di svolgimento della manifestazione.

Sono inoltre predisposti orari di apertura estesi e l’ingresso gratuito (in alcuni casi ridotto) per i possessori di qualsiasi biglietto Arte Fiera, mentre in numerose sedi sono presenti operatori didattici adibiti ai servizi di prima accoglienza e informazione ai visitatori.

Attività specifiche per famiglie e bambini sono proposte nella sezione ART CITY Children, a cura del Dipartimento edcucativo MAMbo, per avvicinare il pubblico dei più giovani ai linguaggi dell’arte contemporanea attraverso divertenti esperienze creative ed educative come laboratori, letture e visite animate.

Il programma della quarta edizione

La linea curatoriale di ART CITY Bologna 2016 prosegue nel segno di un dialogo tra la dimensione della città storica e la sperimentazione delle ricerche artistiche contemporanee, due aspetti che definiscono in senso strategico l’identità culturale di Bologna nel panorama internazionale.

Ad aprire l’intenso weekend che celebra la quarantesima edizione di Arte Fiera un evento d’eccezione: la proiezione in anteprima nazionale di River of Fundament, l’ultimo film capolavoro di Matthew Barney & Jonathan Bepler, venerdì 29 gennaio alle ore 17.30 presso il Teatro Comunale di Bologna. Un’iniziativa speciale resa possibile grazie alla collaborazione tra il Salone internazionale dell’arte moderna e contemporanea, il Teatro Comunale di Bologna e l’Istituzione Bologna Musei per portare in Italia, nell’ambito di una prestigiosa circuitazione mondiale, un evento di arte che unisce cinema, musica, performance e teatro in una grande opera.

Il quarantesimo anniversario di Arte Fiera viene inoltre festeggiato con Arte Fiera 40, un progetto espositivo, a cura di Giorgio Verzotti e Claudio Spadoni, che ripercorre i 40 anni passati e offre una visione sui 40 futuri raccontando la storia stessa della Fiera fin dalla fondazione. La mostra si sviluppa a partire dalla Pinacoteca Nazionale di Bologna, dove è esposta una selezione di capolavori provenienti dai veri protagonisti dell’evento, le Gallerie, per completarsi negli spazi della Collezione Permanente del MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna dove viene presentata una selezione di opere acquisite da BolognaFiere, dai maestri indiscussi degli anni Settanta fino a esponenti delle nuove generazioni.

Nelle sale espositive al piano terra il MAMbo presenta inoltre OFFICINA Pasolini, un percorso di immagini, suoni e documenti articolato in nove sezioni tematiche che ripercorre l’universo poetico, estetico e culturale di Pier Paolo Pasolini. La mostra è curata da Fondazione Cineteca di Bologna e Istituzione Bologna Musei in collaborazione con Università di Bologna – Scuola di Lettere e Beni Culturali a coronamento del progetto speciale Più moderno di ogni moderno. Pasolini a Bologna, una serie di iniziative promosse da Comune di Bologna e Fondazione Cineteca di Bologna per rendere omaggio al grande intellettuale in occasione del quarantesimo anniversario della morte.

Da venerdì 29 gennaio, affianca l’offerta espositiva del museo la mostra Cinetica Zagnoli Elettrica in cui sono protagoniste una serie di sculture mobili nate dall’incontro tra le illustrazioni di Olimpia Zagnoli e i makers di The FabLab di Milano, visibile negli spazi del corrainiMAMbo artbookshop.

Il Museo Morandi prosegue il progetto di valorizzazione del proprio patrimonio attraverso lo sguardo di artisti contemporanei influenzati dalla poetica del maestro bolognese con la mostra Horizon. transition_Giorgio Morandi | “are you still there” di Brigitte March Niedermair. A dialogare con la collezione del museo sono due serie di lavori fotografici dedicati all’atelier di Giorgio Morandi e alle Piramidi d’Egitto, accomunate dallo studio dell’orizzonte come tema di raccordo. Tre opere del ciclo “are you still there” sono inoltre visibili al Museo Civico Archeologico in occasione dell’esposizione Egitto. Splendore Millenario.

Il percorso espositivo del Museo Morandi propone inoltre Morandi a vent’anni. Dipinti della Collezione Mattioli dal Guggenheim di Venezia, un focus su un periodo poco conosciuto della vicenda artistica morandiana che espone al pubblico in via eccezionale quattro capolavori realizzati tra il 1913 e il 1915, provenienti dalla importante collezione d’arte milanese di Gianni Mattioli.

ART CITY Bologna si propone di offrire nuove prospettive di visita al patrimonio storico-artistico attraverso interventi di artisti contemporanei invitati a confrontarsi con luoghi significativi della città per creare intersezioni e collegamenti inattesi. Partendo dalle connotazioni di alcuni spazi museali, nel 2016 sono stati invitati a realizzare lavori site specific quattro artisti che usano mezzi espressivi e modalità operative differenti: David Adika, Luca Lanzi, Andrea Salvatori e Alberto Tadiello. Per sottolineare la dimensione fertile, e non effimera, di questo incontro in cui il complesso sistema museale cittadino diventa spazio di indagine per i linguaggi artistici del presente, le mostre di questi artisti sono visitabili oltre il weekend di ART CITY Bologna.

A ulteriore conferma di quanto l’arte di Morandi continui ad essere ambito di ricerca e fonte di ispirazione per tanti giovani artisti, Casa Morandi presenta una composizione di lavori di David Adika, artista israeliano che pone al centro della propria indagine estetica il tema della natura morta. La mostra vuole anche essere l’occasione per presentare le due foto della serie As in Water Face Reflects Face, donate dall’artista al Museo Morandi nel 2015.

Per le Collezioni Comunali d’Arte Luca Lanzi concepisce un intervento concentrato in quattro delle venti sale in cui si articola l’ampio percorso espositivo del museo. La mostra, intitolata programmaticamente Eikon, inquadra i temi fondamentali del suo pensiero artistico incentrato sulla creazione di un immaginario misterico abitato da figure totemiche che evocano un’origine legata al senso magico e rituale dell’esistenza.

Con attitudine giocosa, Andrea Salvatori mette in rapporto diretto le sue ironiche sculture ceramiche con le eclettiche collezioni del Museo Davia Bargellini – le raccolte di arti applicate e la quadreria senatoria della famiglia Bargellini -, traducendo sul piano della strategia espositiva i meccanismi cardine della sua pratica artistica: la manipolazione di elementi distanti tra loro e lo scarto percettivo generato dalla loro collisione semantica e formale.

Al Museo internazionale e biblioteca della musica Alberto Tadiello presenta l’intervento dal titolo Nenia, concepito come un’installazione audio accompagnata da una fanzine dallo stesso titolo, realizzate ad hoc per l’occasione. Il lavoro sonoro si compone di un megafono e una sfera a led stroboscopica preamplificati. Entrambi leggono in loop lo stesso file, archiviato su pennetta usb.

Il Museo della Musica accoglie inoltre Dwelling Art, un’esposizione che ruota intorno all’idea utopica in cui il progetto Casa a Mare si relaziona con le esperienze artistiche del passato affini alla sua identità di contenitore di un immaginario parallelo.

Rientra nel circuito di ART CITY Bologna 2016 il Museo per la Memoria di Ustica per il quale l’artista francese Christian Boltanski ha realizzato l’opera A proposito di Ustica in ricordo delle ottantuno vittime della strage.

Il Museo Civico Medievale ospita una parte della mostra collettiva Terra provocata. Percezione della materia e concetto nella materia promossa dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, che presenta il percorso espositivo principale nella sua sede di via delle Donzelle. L’esposizione, realizzata in collaborazione con il Museo Carlo Zauli di Faenza, si propone di dimostrare come i punti di contatto tra ceramica e arte non solo siano possibili ma ricercati dagli stessi artisti. Tra le opere visibili a Palazzo Ghisilardi, sede del museo bolognese, si aggiungerà da febbraio l’opera di Sissi Servizio osseo, che verrà installata subito dopo L’imbandita, performance dell’artista in programma domenica 31 gennaio alle 19.30 all’Oratorio di San Filippo Neri, promossa dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.

Nel Lapidario dello stesso Museo Civico Medievale, inoltre, la mostra Tra la Vita e la Morte. Due confraternite bolognesi tra Medioevo e Età Moderna affronta per la prima volta il suggestivo tema delle confraternite bolognesi, con un particolare sguardo rivolto a quelle di Santa Maria della Vita e di Santa Maria della Morte, attraverso oltre cinquanta opere fra documenti storici, dipinti, miniature, sculture, ceramiche ed oreficerie, provenienti da importanti istituzioni cittadine.

Presso il Museo Civico Archeologico, la grande mostra Egitto. Splendore Millenario racconta oltre quattro millenni di storia dell’Antico Egitto attraverso più di 500 opere d’inestimabile bellezza, configurandosi come un’eccezionale occasione per rivivere lo splendore di una civiltà millenaria e unica che da sempre affascina tutto il mondo.

L’intervento Gare du Sud di Nicola Samorì indaga le fasi storiche e i vari attori che hanno animato il seicentesco Teatro Anatomico dell’Archiginnasio incentrandosi sui due punti spaziali in cui si focalizza lo sguardo dello spettatore: il tavolo anatomico su cui operava il sector, colui che dissezionava i cadaveri nei corsi accademici di anatomia, e la cattedra da cui il lector illustrava lo svolgimento del processo settorio tramite letture.

Nello stesso Palazzo dell’Archiginnasio, all’interno della Cappella di Santa Maria dei Bulgari, la Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio ospita una riflessione estetica che ha per tema la luce e per protagonista Giuseppe Mestrangelo, tra i massimi lighting designer della scena contemporanea con l’installazione SIAMO IN RETE.

Il progetto Erbario Migrante Contemporaneo promosso da lif3 propone una riflessione sull’importanza che la terra e il suo rispetto nel lavoro umano hanno nella cultura attraverso due installazioni site specific parallele e complementari, allestite nel Cubiculum Artistarum del Palazzo dell’Archiginnasio, sede dell’Accademia Nazionale di Agricoltura, e in Galleria Cavour.

Nella piazza coperta della Biblioteca Salaborsa è visibile la mostra Incubi alla bolognese. Leggende urbane di 4 Bonvi, uno dei progetti speciali che il Comune di Bologna dedica ai protagonisti della cultura contemporanea che hanno un legame con la città. Di origine modenese, Bonvi trovò infatti a Bologna la città della sua maturità artistica e la ritrasse con il suo stile grottesco e originale in diverse tavole.

Nella Sala d’Ercole del contiguo Palazzo d’Accursio, l’Associazione Bologna per le Arti promuove l’esposizione Flavio Bertelli. Armoniose visioni di natura 1865-1941 che ricompone il percorso dell’artista bolognese attraverso una selezione di settanta opere.

In occasione della ricorrenza del Giorno della Memoria e in concomitanza con ART CITY Bologna 2016, il Museo Ebraico di Bologna presenta due distinti progetti espositivi. In Muro del Pianto. Studio preliminare Massimo Giannoni espone l’olio su tela Muro del Pianto, bozzetto preliminare per la creazione di un trittico realizzato per la mostra personale Four Triptychs dedicata a quattro luoghi significativi della contemporaneità. Con il progetto Atena Massilimilano Pelletti interviene nella Sala del Memoriale installando una grande scultura in pietra grezza che richiama i lineamenti netti della divinità greca, emblema della distruzione da parte del nazismo dei concetti di giustizia e civiltà.

Il Sistema Museale di Ateneo dell’Università di Bologna partecipa ad ART CITY Bologna 2016 con tre esposizioni nate per dialogare con le collezioni museali in un incontro tra antico e contemporaneo. Teatro dei Prodigi è il progetto, promosso in collaborazione con Istituzione Bologna Musei, che si articola in tre installazioni ambientali di Marina Gasparini, Serena Piccinini e Silvia Urbini per rendere protagonisti di nuove storie alcuni preziosi oggetti delle collezioni del Museo di Palazzo Poggi. Nelle stessa sede museale la mostra di Giulia Dall’Olio Il Terzo Paesaggio presenta un nutrito nucleo di opere pittoriche e grafiche ispirate alle tesi del paesaggista e botanico Gilles Clément.

Il Museo delle Cere Anatomiche “Luigi Cattaneo” ospita le opere degli artisti Nunzio Paci e Tamara Ferioli. Il progetto espositivo Succurrere Vitae intende indagare come gli studi ottocenteschi sulle patologie, illustrati dalle collezioni museali, abbiano influenzato il modo in cui gli uomini intendono la loro stessa vita e come è variata la percezione della consapevolezza della finitudine umana.

Offre un ampio sguardo sulle molteplici possibilità espressive esplorate dalla produzione grafica italiana del ventesimo secolo la mostra Percorsi di segni. Grafica italiana del Novecento nella collezione di Luciana Tabarroni della Pinacoteca Nazionale di Bologna che espone cento opere di alcuni dei più importanti artisti italiani del Novecento nella sede di Palazzo Pepoli Campogrande, con un’appendice espositiva interamente dedicata a Giorgio Morandi visibile nella sede della Pinacoteca Nazionale di Bologna.

L’Accademia di Belle Arti di Bologna apre le porte alla città con alcune iniziative che valorizzano i suoi percorsi formativi. Nei tre giorni di ART CITY Bologna visite guidate gratuite condotte da studenti illustrano la prestigiosa storia dell’istituzione e ne ripercorrono gli spazi più significativi. Sabato 30 e domenica 31 gennaio i laboratori di arti visive diventano spazi espositivi per presentare ai visitatori una selezione dei lavori degli studenti. Infine, in occasione di ART CITY White Night, la serata di sabato 30 gennaio si anima con il concerto di musica classica Sacro e Profano e gli eventi performativi Magma / 4 Volcanoes, Heroines e Enneagramma.

Per il circuito Genus Bononiae. Musei nella Città, nelle sale espositive di Casa Saraceni, sede della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, cinquanta dipinti delle Collezioni d’arte e di storia della Fondazione Carisbo illustrano la storia del ritratto nell’ambito della mostra Dal Cinquecento al Novecento. Il ritratto nelle Collezioni d’arte e di storia della Fondazione Carisbo.

A Palazzo Fava. Palazzo delle Esposizioni è aperta la mostra Guido Reni e i Carracci. Un atteso ritorno. Capolavori bolognesi dai Musei Capitolini con oltre trenta opere realizzate da maestri emiliani protagonisti di una stagione particolare – la fine del XVI e la prima metà del XVII secolo – che vide consolidarsi legami storici, politici, artistici tra Bologna e Roma.

A Palazzo Pepoli. Museo della Storia di Bologna, sabato 30 gennaio si svolge una giornata ricca di eventi e iniziative per presentare le principali novità del 2016.

Nel Santuario di Santa Maria della Vita, la mostra Era una notte che pioveva. Gian Marco Montesano intende proporre una riflessione sulla prima guerra mondiale che inaugurò, sconvolgendola, la configurazione dell’Europa odierna.

La Biblioteca d’Arte e di Storia di San Giorgio in Poggiale propone la mostra Pietro Poppi e la Fotografia dell’Emilia con oltre 100 pezzi, tra stampe fotografiche, negativi su lastra e pubblicazioni che il fotografo emiliano realizzò tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento.

La Fondazione MAST presenta, per la prima volta in Italia, due mostre dedicate al fotografo svizzero Jakob Tuggener (1904-1988), un “poeta dell’immagine” – come si definiva lui stesso – che, oltre ad usare la macchina fotografica, si interessava alla pittura e dirigeva film ispirandosi all’espressionismo tedesco degli anni Venti del Novecento.

Negli spazi di Opificio Golinelli, la nuova cittadella per la conoscenza e la cultura, la Fondazione Golinelli propone un percorso tra opere di artisti internazionali selezionate dalla collezione di Marino e Paola Golinelli focalizzata sulla ricerca dei punti di contatto tra la visione scientifica e artistica del mondo contemporaneo e sull’apertura all’arte dei paesi emergenti asiatici, africani e sudamericani. In occasione della ART CITY White Night di sabato 30 gennaio, sono inoltre proposte anticipazioni sulla prossima mostra di arte e scienza e la presentazione del video di Camille Henrot The Strife of Love in a Dream, a cura di Cristiana Perrella.

CUBO Centro Unipol BOlogna è attraversato da FLUX US, un percorso artistico ideato come un fluire ininterrotto di molteplici esperienze sperimentali nelle quali il visitatore è chiamato a interagire e partecipare al processo estetico. Alcuni lavori museali dell’artista tedesca Mary Bauermeister dialogano con l’installazione site specific Glasswall dell’artista bolognese Francesca Pasquali, realizzata in collaborazione con Carlotta Piccinini e Andrea Familiari, video artists, e con il contributo di Luigi Mastrandrea e Bernardo Lo Sterzo, sound designers. Il percorso si conclude nel giardino con un’installazione interattiva .amygdala del collettivo fuse*.

A Palazzo Albergati – Art Experience, la mostra Brueghel. Capolavori dell’arte fiamminga ripercorre la storia, lungo un orizzonte temporale, familiare e pittorico di oltre 150 anni, portando a Bologna i capolavori di un’intera dinastia di eccezionale talento attiva tra il XVI e il XVII secolo.

Dopo, Domani è il titolo della sesta edizione di ON che vede coinvolte Ludovica Carbotta e Adelita Husni Bey a misurarsi in maniera diversa, ma complementare, attorno alla sfera pubblica e sociale dell’arte, aprendo a riflessioni sul futuro. Un’inedita prospettiva sull’ambiente urbano, costituisce la base per il progetto installativo Monowe realizzato da Ludovica Carbotta nell’area del Parco del Cavaticcio. Adelita Husni Bey propone un’immaginifica valutazione del possibile sviluppo del concetto di lavoro nei prossimi venticinque anni con l’evento pubblico Quattro atti sul lavoro che si svolge sabato 30 e domenica 31 gennaio presso la Cappella Farnese di Palazzo d’Accursio.

Nelle serate di ART CITY Bologna 2016, la Fondazione Gramsci, in collaborazione con Cinemovel Foundation, presenta Manifesti al muro. La grafica d’autore nella comunicazione sociale e politica contemporanea: una proiezione di manifesti particolarmente significativi dal punto di vista della comunicazione sociale e politica e della grafica contemporanea, che illuminano la facciata della sede della Fondazione (ex Teatro Contavalli).

La sala maggiore del monumentale Palazzo De’ Toschi accoglie la mostra LA CAMERA. Sulla materialità della fotografia, terzo episodio di un progetto espositivo dedicato al rapporto fra scultura e fotografia, dal titolo complessivo The Camera’s Blind Spot. Promossa da Banca di Bologna, la tappa espositiva bolognese si incentra sul medium fotografico presentando opere realizzate con le tecniche fotosensibili più insolite e rare fra quelle attualmente in uso oggi presso artisti visivi e fotografi.

Dynamo – la Velostazione di Bologna e FRONTIER – The Line of style presentano Largo all’avanguardia, un progetto che invita con cadenza regolare artisti italiani e stranieri a realizzare un’opera murale presso la sede della Velostazione. Il primo intervento è ideato da Luca Barcellona, grafico e calligrafo di fama. Il progetto si sviluppa con la collaborazione di IsArt – Liceo Artistico Francesco Arcangeli per un concorso rivolto agli studenti finalizzato alla creazione di un’opera raffigurante la famigerata frase di Roberto Freak Antoni “Largo all’avanguardia”.

70 tabelle affissive in disuso, un muro, tre strade del centro cittadino, due artisti per altrettanti progetti site specific che si contestualizzano nell’ambito della street poster art: sono questi i numeri che definiscono complessivamente gli interventi proposti da Cheap per ART CITY Bologna 2016, che vedono protagonisti rispettivamente Nicola Verlato con l’opera Hostia, che rientra nell’ambito del progetto speciale Più moderno di ogni moderno. Pasolini a Bologna, in via Indipendenza e via San Giuseppe e 108 in viale Masini.

Si svolge dal 29 al 31 gennaio anche la quarta edizione di FRUIT EXHIBITION, l’unico evento in Italia che raccoglie pubblicazioni cartacee e digitali indipendenti. Tra le numerose iniziative aperte al pubblico nella sede di Palazzo Re Enzo, rientrano nel programma di ART CITY Bologna 2016 le due mostre temporanee Le notti di Tino di Bagdad di ConiglioViola e Moving Borders di Angelo Bellobono, quest’ultima allestita nella Cappella di Santa Maria dei Carcerati in dialogo con il wall drawing A new light realizzato da David Tremlett.

Nell’edificio di archeologia industriale che ospita la sede di Teatri di Vita si sviluppa The Blink Experiment di Luca Carboni & Gabriel Da Costa, un progetto articolato in due momenti distinti – una performance e un’esposizione – che attraversa i linguaggi (arte contemporanea, nuovi media, videomaking, performance teatrale) per confrontarsi con la creazione delle immagini e il loro controllo.

Marta Dell’Angelo è protagonista di un doppio appuntamento promosso da Ateliersi e Nosadella.due: venerdì 29 gennaio alle ore 21 con l’azione scenica Manuale della figura umana. Secondo studio per l’allestimento di un impaginato, su drammaturgia di Fiorenza Menni, e sabato 30 gennaio con la presentazione della soluzione visiva Estratto – Quo Vadis 2011 realizzata per il Nulla (foyer del Sì) dove resterà visibile fino a gennaio 2017.

Rientrano nel programma di ART CITY Bologna 2016 anche le iniziative di istituzioni che sostengono la produzione artistica giovanile. Quattro artisti attualmente ospiti della Fondazione Collegio Artistico Venturoli – Barbara Baroncini, Irene Fenara, Simona Paladino e Davide Trabucco – contrastano la profusione di immagini e voci che abitualmente caratterizza l’atmosfera di Arte Fiera e ART CITY Bologna promettendo una forma di silenzio visivo con il progetto Il silenzio dopo.

La Fondazione Zucchelli presenta una collettiva dal titolo Costruzioni per una natura viva in cui tredici artisti vincitori delle ultime edizioni del Premio Zucchelli riflettono sul paesaggio naturale, sulla presenza dell’uomo nel paesaggio, e sul sempre più complesso rapporto tra natura umana e natura complessiva. ù

Nella sede della Fondazione Carlo Gajani sono visibili due progetti espositivi. La mostra Cere, rami e natura artificiale ripercorre le tappe principali del percorso artistico di Giovanni D’Agostino (1932-2000), artista e docente nelle Accademie di Belle Arti di Urbino, Firenze, Bologna e Milano, mentre Eleonora Quadri, vincitrice della seconda edizione del Premio Carlo Gajani 2015, presenta un’anticipazione del progetto Gëmoj (Albania 2015) realizzato presso l’Archivio Centrale di Stato dei Film d’Albania.

Prove di fotografia #1. Il libro d’artista come mappa è la prima di una serie di mostre promosse da Spazio Labo’ – Centro di fotografia che si pone l’intento di individuare tematiche ricorrenti nel libro d’artista classico e contemporaneo. L’esposizione è incentrata sull’idea di mappatura, ovvero su come gli artisti collezionano, rappresentando attraverso immagini fotografiche, l’ambiente personale, sociale, geografico, urbano e storico.

La Galleria Santevincenzidue ospita Photo . Pocket . Project / SIFEST25, un’iniziativa sulla fotografia contemporanea d’autore che compendia i 25 anni di attività del SIFEST Savignano Immagini Festival attraverso un doppio percorso espositivo con opere tratte dagli archivi di Savignano sul Rubicone. Contemporanea 1992/2015 espone fotografie dei più importanti maestri italiani e internazionali mentre La fotografia addosso. Immagini di Marco Pesaresi presenta una selezione di immagini realizzate dal reporter riminese nel corso della sua ventennale carriera.

Negli spazi dell’ex Atelier Corradi, progettato all’inizio degli anni Cinquanta dall’architetto Enrico De Angeli per il sarto Remo Corradi, la mostra Memo/Box: i libri oggetto di Dante Bighi all’Atelier Corradi espone sei “libri oggetto” realizzati dal grafico, artista e fotografo Dante Bighi, in cui testi, immagini, impostazione grafica e tipografica, oltre che i formati editoriali, costituiscono un unicum del tutto originale e sperimentale.

È dedicato ai temi della terra e dell’inclusione il progetto A place beyond walls promosso da L’Altro Spazio, locale interamente ideato e costruito a misura di persone con disabilità e trasformato in una “colonia” dove costruzioni artistiche di diversa fattura e attori coinvolgono il pubblico in una performance esplorativa dello spazio e dell’identità.

LOCALEDUE, spazio espositivo di sperimentazione votato alla crescita e alla promozione di artisti e curatori, propone MINIPIMER, un evento di 72 ore ininterrotte che si svolge a partire dalle ore 21 di giovedì 28 gennaio fino alle 21 di domenica 31 gennaio. Pensato come un palinsesto a cadenza oraria, il progetto propone interventi di oltre quaranta fra artisti visivi, curatori, musicisti, videomaker e performer, con una sequenza di conferenze e performance, azioni e suggestioni audiovisive che si succedono come le tracce di un album musicale.

Negli spazi della Galleria Cavour, Confcommercio Ascom Bologna patrocina il percorso espositivo Andy Warhol. Ladies and Gentlemen 1975 – 2016 che consente di rivivere a 360 gradi il mood dell’artista statunitense attraverso le sue opere rappresentative dei volti della gente comune.

Le Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea aderenti alla stessa associazione di categoria partecipano al calendario di ART CITY Bologna 2016 con la propria programmazione, oltre alla speciale esposizione Private Galleries in the City allestita nel Padiglione 26 di Arte Fiera, con una selezione di opere significative della propria storia e del legame con la rassegna fieristica in omaggio al suo quarantesimo anniversario.

Denso di appuntamenti è inoltre il calendario di incontri con artisti e presentazioni. Nell’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, venerdì 29 gennaio alle ore 16 Sissi presenta il suo nuovo libro d’artista Lezioni di anatomia pubblicato da Corraini Edizioni, in dialogo con Enrico Fornaroli e Marzia Corraini.

Nell’ambito di FRUIT, nella stessa giornata alle ore 17.30 a Palazzo Re Enzo si svolge l’incontro EDEL, un osservatorio empirico sul contemporaneo che vede la partecipazione di Roberto Bertozzi, Massimo Pulini e Stefano Mazzotti. A seguire in serata, alle ore 21, torna nell’Auditorium Enzo Biagi della Biblioteca Salaborsa un evento per rievocare le celebri Settimane Internazionali della Performance che si svolsero nella Galleria d’Arte Moderna di Bologna tra il 1977 e il 1982. Protagonista del talk show con Renato Barilli è quest’anno Luca Maria Patella.

Sabato 30 gennaio alle ore 10.30 un tour attraversa la città metropolitana alla scoperta di due opere di Flavio Favelli. La prima tappa coinvolge il Pantheon della Certosa di Bologna, spazio destinato ai riti laici, dove l’artista nel 2008 ha realizzato l’intervento Sala d’attesa. A seguire, la visita prosegue verso il Comune di Valsamoggia, sul primo Appennino Bolognese, dove l’artista presenta Mobilia Essay, opera che nasce dall’assemblaggio di arredi recuperati dei primi del Novecento. Il percorso in pullman, con partenza dal MAMbo, ha una durata prevista di circa 3 ore, la disponibilità dei posti è limitata su prenotazione: tel. 051 6496611.

Sabato 30 gennaio alle ore 11 nella Sala Conferenze MAMbo, si svolge la presentazione del libro a cura di Maura Pozzati Artiste della critica pubblicato da Corraini Edizioni. Il volume vuole essere un primo omaggio a dodici donne appassionate d’arte, non solo storiche dell’arte e curatrici di mostre ma vere e proprie artiste della parola. Dialogano con la curatrice, Martina Corgnati, Marzia Corraini, Lucilla Meloni e Fabiola Naldi.

Nel pomeriggio, alle ore 17 a Palazzo Re Enzo nell’ambito di FRUIT, il duo di artisti ConiglioViola (Brice Coniglio e Andrea Raviola) presenta il progetto Le notti di Tino di Bagdad in dialogo con la curatrice Fabiola Naldi.

Domenica 31 gennaio alle ore 11, nella Sala Conferenze MAMbo, il Museo d’Arte Moderna di Bologna e Xing presentano il volume Broken English | My house is a Le Corbusier, pubblicato da NERO per il MAN di Nuoro, che documenta due diversi progetti di Cristian Chironi. Da una parte il work in progress di My house is a Le Corbusier, progetto che un anno fa inaugurava al padiglione Esprit Nouveau di Bologna la prima tappa di un programma di residenza nelle abitazioni realizzate in tutto il mondo da Le Corbusier. Dall’altra Broken English, iniziato nel 2012 come una performance, per poi svilupparsi in una mostra multistratificata, con elementi performativi. Partecipano all’incontro, oltre all’artista, Silvia Fanti, Lorenzo Giusti e Giuliano Gresleri.

Con ART CITY White Night, sabato 30 gennaio ritorna la giornata più lunga dell’anno dedicata all’arte con l’apertura straordinaria fino alle ore 24 di numerose sedi del circuito ART CITY Bologna, oltre che di gallerie, spazi espositivi indipendenti, palazzi storici e negozi, che animano un denso calendario di iniziative speciali.

Infine, torna anche nel 2016 al Cinema Lumière la rassegna ART CITY Cinema curata dalla Fondazione Cineteca di Bologna, che esplora in particolare le relazioni tra arti visive e cinema con un palinsesto di proiezioni che si articola dal 24 al 31 gennaio.

Il programma completo degli eventi è disponibile sui siti web: www.bolognagendacultura.it www.comune.bologna.it/cultura/ www.artefiera.it 9

Scheda tecnica ART CITY Bologna 2016 è un progetto promosso da: Comune di Bologna in collaborazione con BolognaFiere In occasione di: Arte Fiera 2016 Con la direzione artistica di: Laura Carlini Fanfogna | Direttrice Istituzione Bologna Musei Periodo: 29 – 30 – 31 gennaio 2016

Siti web: www.bolognagendacultura.it www.comune.bologna.it/cultura/ www.artefiera.it

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