DOMINIO PUBBLICO L’ORA ACCANTO TEATRO DELL’OROLOGIO ROMA

ora accanto

DOMINIO PUBBLICO 2016 – rassegna della scena contemporanea 

L’ORA ACCANTO

Progetto Goldstein

dal 19 gennaio al 14 febbraio 2016

PRIMA NAZIONALE

di Filippo Gili

con Massimiliano Benvenuto, Silvia Benvenuto, Ermanno De Biagi, Vincenzo De Michele, Michela Martini, Vanessa Scalera

regia Francesco Frangipane

scene Francesco Ghisu

costumi Cristian Spadoni

luci Giuseppe Filipponio

musiche originali Roberto Angelini

assistente alla regia Giorgia Ferrara

assistente scenografo Lorena Curti

un progetto Uffici Teatrali

una produzione Progetto Goldstein

in collaborazione con Argot Studio

residenza produttiva Teatro dell’Orologio, Carrozzerie N.O.T.

SALA MORETTI

dal martedì al sabato ore 21:30 | domenica ore 18:30

Nell’ambito della rassegna Dominio Pubblico – rassegna della scena contemporanea, giunta alla sua terza edizione, debutta in prima nazionale il giorno martedì 19 gennaio presso il Teatro dell’Orologio lo spettacolo L’ora accanto terzo capitolo della Trilogia di Mezzanotte, firmata Gili/Frangipane.

Dopo la felice esperienza di Prima di andar via e Dall’alto di una fredda torre, si riparte con L’ora accanto, l’ultimo capitolo di questo intenso percorso drammaturgico e teatrale che va a chiudere quella che abbiamo definito LA TRILOGIA DI MEZZANOTTE.

Un Progetto complesso in cui abbiamo voluto affrontare le grandi tematiche esistenziali, ovvero la vita e la morte, il destino e il libero arbitrio, partendo sempre da uno stesso contesto, la famiglia, ma addentrandosi di volta in volta per sentieri dell’anima sempre più misteriosi e inesplorati.

Se in Prima di andar via la morte viene vista come possibilità di salvezza e il protagonista la invoca in nome della libertà e della volontà di poter essere artefice del proprio destino e in Dall’alto di una fredda torre l’attenzione si sposta sull’angoscioso dilemma se sia giusto o no incidere sul destino degli altri, ne L’ora accanto si va ancora oltre, si vuole esplorare l’ultraterreno, la morte come dato di fatto che si riaffaccia alla vita. Quindi non più l’addio tra vivi indagato nei precedenti testi, ma il ritorno alla vita, anche se per un’ora soltanto, in una tempesta di emozioni forti che vanno dalla incredulità, alla felicità, alla rabbia, fino alla più totale disperazione per l’ennesimo e stavolta ultimo addio.

Il tutto in un’idea di messa in scena che vuole continuare a tenere il pubblico dentro la scena e accompagnare lo spettatore per  mano dentro la storia stessa fino a condividere le emozioni dei personaggi e farsi carico delle domande e dei dilemmi che travolgono i protagonisti.

Francesco Frangipane

A completamento dei primi due, con L’ora accanto chiudo la TRILOGIA DI MEZZANOTTE: l’attesa di praticare ambiti metafisici con le gambe del quotidiano. Per dare senso, in ultima battuta, a una sorta di capovolgimento di quella prospettiva aperta da Prima di andar via e Dall’alto di una fredda torre, dove era la vita a far chiaramente capolino nelle stanze della morte. Ne L’ora accanto sarà la morte a ricambiare la visita. Sempre incrociando i due piani, in un mezzanino che è quello in cui mi piace respirare, vivere, scrivere, muovermi: con un piede di  là, insomma, e uno di qua. Perché, con la trilogia a chiudere sistemicamente questo assioma, nella morte, e solo in essa, è la fucina del profondo.Filippo Gili

Info e prenotazioni:

06 6875550 | biglietteria@teatroorologio.com

Biglietti: intero 12 euro, ridotto 10 euro, convenzioni Cral e scuole 8 euro

ingresso consentito ai soli soci: tessera associativa annuale 3 euro

Teatro dell’Orologio

Via dei Filippini 17/A

00186 – Roma

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