LE TENUTE DI GENAGRICOLA PRESENTANO “COOKING FARM”

In collaborazione con il Merano WineFestival, Genagricola mette in scena nella Gourmet Arena un confronto serrato tra la cucina stellata di domani e la tradizione locale, abbinando ad ogni piatto i vini più rappresentativi delle sue Tenute.

Anche quest’anno dal 7 al 9 novembre la Gourmet Arena ospiterà una tre giorni di showcooking di altissimo livello dove si incontreranno alcuni dei migliori giovani chef stellati d’Italia che cucineranno fianco a fianco con 4 donne dell’Associazione delle Donne Coltivatrici Sudtirolesi.

Il progetto, denominato “Cooking Farm” e promosso da Genagricola, vuole mettere a confronto tradizione e avanguardia per tracciare la frontiera della cucina di domani, in cui territorio, memoria, materie prime locali vengono reinterpretati dai migliori giovani talenti della cucina italiana.

Sono 9 gli chef – di cui ben 7 già insigniti della stella Michelin – che Genagricola ha portato a Merano per la giocosa sfida con le rappresentanti della tradizione contadina e 9 saranno i piatti da gustare insieme ad uno dei vini de Le Tenute di Genagricola selezionati per l’occasione dal WineHunter Helmuth Köcher.

“Da tre anni siamo presenti al Merano WineFestival non solo con tre delle nostre cantine, ma anche come promotori di una delle più interessanti sperimentazioni sul futuro della cucina italiana” afferma Alessandro Marchionne, Amministratore Delegato del gruppo. “Come Genagricola – che è anche la più grande Azienda agricola italiana – crediamo nella necessità di innovare, di rivolgere lo sguardo al futuro, di sperimentare con metodo. Questo vale sia per l’agricoltura tout-court, in cui l’innovazione contribuisce allo sviluppo nel rispetto del territorio e delle sue tradizioni attraverso un continuo trasferimento di conoscenze e di ricerca, sia per la cultura eno-gastronomica. Per questo motivo siamo grati a Helmuth Kocher che con noi ha voluto condividere questo percorso e accettare la sfida di un confronto fra generazioni e stili di cucina così diversi.

” Genagricola Spa Holding agroalimentare del Gruppo Generali, controllata da Generali Italia, nasce nel 1851 con la prima acquisizione fondiaria di Ca’ Corniani in provincia di Venezia. Genagricola annovera oggi 14000 ettari coltivati e 24 aziende agricole con interessi che superano i confini nazionali. È la maggiore società agroalimentare italiana attiva in diversi settori: viticoltura (760 ettari di vigneti specializzati), frutticoltura, colture erbacee, settore sementiero e dell’alimentazione animale, allevamento zootecnico e forestazione oltre alla produzione di energia da biomasse. Il polo vitivinicolo – con le sue otto tenute tra cui tenuta Sant’Anna (Veneto), Torre Rosazza (Colli Orientali del Friuli), Bricco dei Guazzi (Monferrato) e V8+ (Prosecco), riveste sempre più un ruolo centrale per la holding, grazie al continuo ampliamento dei mercati e alla crescita qualitativa dei vini. I vini prodotti da Le Tenute di Genagricola hanno ricevuto diversi riconoscimenti sia a livello nazionale (Tre Bicchieri Gambero Rosso) che internazionale, tra cui quelli di Wine Spectator e Wine Enthusiast.

GLI CHEF, I PIATTI, I VINI

Sabato 7 novembre – h. 12.00 FABRIZIO TESSE* – Locanda di Orta, Orta San Giulio (No) Milanese di nascita, si appassiona alla cucina e ne insegue il sogno con una serie di esperienze formative nel nord Italia ed in Spagna, finchè si ambienta in Piemonte, prima come sous-chef del maestro Antonino Cannavacciuolo, e poi dal 2012 come chef della Locanda d’Orta dove, da vero “artigiano” gourmet, può permettersi di esprimere liberamente e osare nuovi abbinamenti. Tra i numerosi riconoscimenti, nel 2015 arriva la prestigiosa stella Michelin a coronare un sogno. CAPESANTE IN FOGLIA DI VERZA, CREMA DI TOPINAMBUR, LEGGERA “BAGNA CAÔDA” E CHIPS DI RADICI AMARE In abbinamento con: TORRE ROSAZZA – Blanc di Neri – Spumante Metodo Classico Brut Metodo classico a base di sole uve Schioppettino, vinificate in bianco e spumantizzate per 20 mesi in bottiglia. Blanc de Noir di alto lignaggio, combina la migliore tradizione spumantistica con il territorio friulano, lasciando esprimere sia la fresca acidità dello Schioppettino, sia il “corpo” delle uve a bacca rossa.

Sabato 7 novembre – h. 13.30 CRISTOFORO TRAPANI* – La Magnolia, Forte dei Marmi (LU) Classe 1988, originario di Piano di Sorrento, ama da sempre la cucina. A soli 26 anni si distingue per aver collaborato con grandi chef stellati e pluristellati: da Heinz Beck ad Antonino Cannavacciuolo, passando per Moreno Cedroni e Davide Scabin ed ancora non dimentichiamo Mauro Colagreco e Giuseppe Aversa. Grazie alla manualità unita all’estro creativo crea piatti ricchi di sapori mediterranei che uniscono magistralmente Campania e Versilia. “MESCAFRANCESCA” VONGOLE, ARSELLE, MARUZZELLE E FAGIOLI SCHIACCIONI In abbinamento con: TENUTA SANT’ANNA – Lison DOCG, Goccia Perfetto connubio tra storia e futuro questo vino prende vita da uve Tocai Italico. La vinificazione avviene con una tecnica semplice ma caratterizzante, le uve non vengono pressate lasciando una parte delle bucce integra. Il mosto, ottenuto solo per sgocciolamento, viene raccolto in particolari vasche d’acciaio e vinificato in assenza di ossigeno a temperatura controllata. Ampio e suadente, dalla delicata sapidità, ritrova nel finale la tipicità del retrogusto ammandorlato.

Sabato 7 novembre – h. 16.30 CATERINA CERAUDO* – Ristorante Dattilo, Strogoli (KR) Classe 1987 originaria di Strongoli, Crotone, scopre il suo amore per la cucina già nel 2006 e con umiltà e determinazione si forma, dopo aver conseguito la laurea in enologia, presso la scuola di alta formazione di Niko Romito. Quando nel 2013 assume la responsabilità del Dattilo, il ristorante di famiglia ha già la Stella Michelin ed ogni giorno Caterina dimostra di saper mantenere questo ambito riconoscimento unendo la tecnica al rispetto dei cibi, esaltando con semplicità i sapori autentici di ciascun ingrediente. TRIGLIA, PANE E ARANCE In abbinamento con TORRE ROSAZZA Pinot Bianco DOC Colli Orientali del Friuli Insignito nel 2015 del riconoscimento Tre Bicchieri del Gambero Rosso, è uno fra i vini più eleganti della produzione Genagricola; dopo la fermentazione malolattica il Pinot Bianco resta sui propri lieviti per circa sei mesi per poi riposarsi in bottiglia con altri tre mesi di affinamento. Equilibrio ed eleganza in un bilanciato connubio di struttura e piacevole acidità.

Domenica 8 novembre – h. 12.00 ELIA RUSSO – Hotel Villa Neri, Linguaglossa (CT) Da due anni executive chef di Villa Neri Resort di Linguaglossa, in provincia di Catania, Elia è timido a parole, ma in cucina non teme confronti e si sbizzarrisce in accostamenti che lasciano perplessi, ma che poi danno conferma quando sono sul piatto. Per i suoi piatti sceglie la tradizione: “A Linguaglossa siamo famosi per la salsiccia, ma nessuno si ricorda delle antiche tradizioni, quando i nostri nonni mangiavano la quaglia”. “SAN MARTINO SULL’ETNA”: Cubi di maialino nero dei Nebrodi in lenta cottura leggermente affumicato all’origano, finocchio riccio, sale grosso, cime di rapa e riduzione di Nerello Mascalese. In abbinamento con: POGGIOBELLO – Pinot Nero Friuli Colli Orientali DOC Rosso scarico, con una piacevole acidità, il Pinot Nero è stato scelto per accompagnare in maniera discreta e convincente questo piatto, in cui compare anche una riduzione di Nerello Mescalese, che con il Pinot Nero condivide alcune caratteristiche organolettiche. Un abbinamento immediato e divertente, in cui territori diversi e unici si incontrano in modo meno “provocatorio” di quanto possa sembrare ad una prima lettura.

Domenica 8 novembre – h. 15.00 CHRISTIAN DI BARI* – Due Spade, Cernusco Sul Naviglio (MI) Christian è lo chef del ristorante Due Spade dove lavora con il fratello sommelier Richard. Propone una cucina di matrice lombarda con una particolare predilezione per gli animali da cortile, senza però mai mancare di richiami ai prodotti del mare. Le proposte seguono le stagioni in modo che materie e tecniche di cottura siano sempre in sintonia con il momento. QUAGLIA NEL SUO NIDO CON FUNGHI, SOFFICE DI PATATA E UOVO DI QUAGLIA In abbinamento con: TENUTA SANT’ANNA – Refosco dal Peduncolo Rosso DOC Lison Pramaggiore Vitigno nobile e aristocratico, uno fra i più diffusi nel Nord-Est; le uve vengono vinificate separando parzialmente, nella sola fase iniziale, il mosto dalle bucce per proseguire in seguito nella macerazione. L’affinamento in botti da 30 hl, di secondo passaggio, gli dona la giusta rotondità. I riflessi violacei lasciano intendere la struttura che si cela nel vino, austero ma intenso e persistente svela nel finale un retrogusto leggermente balsamico.

Domenica 8 novembre – h. 16.30 ALFIO GHEZZI* – Locanda Margon, Ravina TN Trentino, classe 1970, vanta un curriculum prestigioso che lo ha visto passare alla scuola del più grande dei maestri italiani, Gualtiero Marchesi, prima in Italia e poi all’estero, e quindi a quella di Andrea Berton di cui è stato il braccio destro da Trussardi alla Scala a Milano.Tornato in Trentino, è ora chef della Locanda Margon, dove esprime genio ed estro creativo con rigore ed estrema fedeltà al territorio d’origine. PATATE, PATATE, PATATE In abbinamento con: TORRE ROSAZZA – Friulano DOC Colli Orientali del Friuli Emblema enologico della Regione, è il vino autoctono più diffuso in tutto il Friuli. Fiero e robusto mantiene un ottimo bilanciamento tra freschezza e morbidezza ed è impreziosito da una sfumatura minerale che lo rende particolarmente intrigante.

Lunedì 9 novembre – h. 12.00 RICCARDO GASPARI – El Brite de Larieto, Cortina d’Ampezzo (BL) Figlio di contadini ampezzani, cresce tra gli animali della “sua” Cortina, apprezzando la qualità delle materie prime e la semplicità dei sapori e degli alimenti sani. Si avvicina ai fornelli all’età di 22 anni, pensandoli come una parentesi in una vita dedicata ad altro. Ma, grazie anche all’entusiasmo della moglie Ludovica, quella che sembrava solo una parentesi si è rivelata la sua strada. GNOCCO DI MONTAGNA In abbinamento con: BRICCO DEI GUAZZI Albarossa – Piemonte DOC Genagricola è fra i maggiori produttori di questo incrocio tra Nebbiolo e Barbera, nato per fondere le migliori caratteristiche dei due vitigni. Dopo la vendemmia, rigorosamente manuale, la sapiente vinificazione lascia il tempo del riposo in barrique per almeno sei mesi e poi in botti da 30 hl per un altro anno. Espressione di potenza e calore dei rossi piemontesi dal corpo pieno e vellutato Albarossa inebria tutti i sensi.

Lunedì 9 novembre – h. 13.30 MASSIMO MENTASTI* – Ristorante La Gallina, Gavi (AL) Dalla provincia di Varese, a quella di Alessandria, passando per la scuola alberghiera, il giovane Massimo ha percorso a passi da gigante la strada che lo ha portato ai vertici della ristorazione italiana appena un anno fa, quando a soli 31 anni, ha conquistato la sua prima stella Michelin. Di sé dice: “Prediligo una cucina di memorie e ghiottonerie personali”. Amo preparare piatti classici e tradizionali, ben sapendo però che sono nati per persone con stili di vita molto diversi da quelli odierni. Quindi mi piace proporli togliendo la pesantezza che avevano in origine». “LA GALLINA” SI È INNAMORATA DEL POLLO ARROSTO. In abbinamento con: BRICCO DEI GUAZZI – Barbera d’Asti DOCG Per una cucina che profuma di territorio e di tradizione, ci voleva un vino che sposasse questo concetto restituendolo in chiave moderna. La Barbera, schietta, antica, popolare, diventa raffinata compagna dei sapori decisi proposti da Massimo e insieme al pollo si accompagna al tartufo, rispondendo all’eco della terra di Piemonte.

Lunedì 9 novembre – h. 15.00 MATTIA SPADONE* – La Bandiera, Civitella Casanova (PE) Figlio d’arte e chef del ristorante La Bandiera, Mattia lascia il ristorante di famiglia per tornarci più tardi con un bagaglio di esperienze: per un anno e mezzo al Celler de Can Roca, accademia dell’avanguardia  internazionale, in seguito all’Atelier parigino di Joël Robuchon e infine qualche corso all’Étoile. Oggi è una giovane promessa del panorama culinario italiano di alto livello. LA MELANZANA In abbinamento con: V8+ SIOR PIERO, PROSECCO SUP. DOCG EXTRA DRY Dall’inconfondibile e marcata connotazione territoriale allieta i palati di tutto il mondo. Una presa di spuma che dura non meno di un mese rende il brio delle bollicine un fine perlage; strega con il suo bouquet fruttato e la sua intrigante morbidezza bilanciando piacevolezza e freschezza.

GENAGRICOLA S.p.a – LE TENUTE DI GENAGRICOLA Via Mons.P.L. Zovatto, 71 – 30020 Loncon di Annone Veneto (VE) t. +39-0422-864511 – info@genagricola.i

 

Per maggiori informazioni www.meranowinefestival.com

 

 

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