laVERDI: PROFONDO NORD CON GRIEG, SIBELIUS, NIELSEN

Baranov Andrey, violino2

STAGIONE SINFONICA 2014/15

Profondo Nord

Jader Bignamini torna alla guida de laVerdi

dopo i successi di Santa Fè, con un programma all’insegna di tre grandi dell’Europa “fredda”:

Grieg, Sibelius, Nilsen. E due solisti d’eccezione:

il violinista Andrey Baranov e il flautista Andrea Griminelli

 

Giovedì 17, venerdì 18 e domenica 20 settembre

Auditorium di Milano, largo Mahler

 

Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi

Violino Andrey Baranov

Flauto Andrea Griminelli

Direttore Jader Bignamini

 

Gratificato dal successo al recentissimo Santà Fe Opera Festival (New Mexico, USA), dove ha diretto Rigoletto, e all’indomani del tradizionale concerto straordinario de laVerdi al Teatro alla Scala (13 settembre), Jader Bignamini torna alla guida dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi all’Auditorium di Milano in largo Mahler, in questa lunga stagione dedicata a Expo, che riprende con il 51° appuntamento sinfonico i consueti orari autunnali: giovedì 17 (ore 20.30), venerdì 18 (ore 20.00) e domenica 20 (ore 16.00). E lo fa proponendo un programma originale e articolato, dedicato a tre mostri sacri del sinfonismo nordico. Dopo l’apertura con una nuova Expo Variation di Nicola Campogrande, questa volta dedicata al Brasile (commissione laVerdi, prima assoluta), ritroviamo l’Orchestra di largo Mahler  impegnata ad “illustrare”  al pubblico dell’Auditorium un vero e proprio affresco musicale del “Grande Nord”: assisteremo all’esecuzione del Concerto per violino e orchestra del finnico Sibelius, affidato al talentuoso archetto di Andrey Baronov; le Suite n. 1 e 2 Peer Gynt del norvegese Grieg; infine il Concerto per flauto del danese Nielsen, nell’interpretazione solistica del fuoriclasse Andrea Griminelli.

(Biglietti: euro 35,00/15,00; info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar – dom ore 14.30 – 19.00, tel. 02.83389401/2/3; on line: www.laverdi.org o www.vivaticket.it ).

 

Programma

Aperto con la nuova puntata delle Expo Variations di Nicola Campogrande (ora dedicata al Brasile), questo 51° programma sinfonico ci porta tre titoli che di per sé conosciamo bene, ma che, collocati l’uno accanto all’altro, permettono una visione più chiara di un repertorio che, almeno noi italiani, conosciamo poco: il sinfonismo nei Paesi nordici, fra ultimo Ottocento e primo Novecento. I tre autori proposti appartengono ad altrettante generazioni consecutive e segnano una netta evoluzione di stile. Il norvegese Edvard Grieg (1843-1907) è ancora tutto romantico, allievo del conservatorio di Lipsia, grande estimatore di Schumann e della tradizione germanica. Le sue musiche di scena scritte nel 1876 per il dramma giovanile, in versi e fiabesco di Henryk Ibsen sono un omaggio al foklore nazionale, però con tutte le tinte del sinfonismo tedesco. Le due suite orchestrali di quattro pezzi ciascuna che ne sono state ricavate sono da sempre ben presenti nei cartelloni di tutto il mondo.

Il Concerto per violino del finlandese Jean Sibelius (1865-1957), scritto fra 1903 e 1905, è meno legato ai temi delle saghe nordiche presenti nei poemi sinfonici del tempo e segna un notevole raccordo con la tradizione ottocentesca di Mendelssohn, Brahms, Cajkovskij. Tuttavia si stacca dai formalismi classici e si affida a un’inventiva melodica che lo ha reso popolarissimo fra i grandi violinisti del nostro tempo.

Pur legato ai generi consueti dell’Ottocento (sinfonie, concerti, sonate, quartetti), il danese Carl Nielsen (1865 – 1931) abbandona subito le tentazioni romantiche e si lega alle nuove correnti neoclassiche, sperimentale eppure equilibrato nella ricerca di architetture musicali originali. Il Concerto per flauto (1926) che ascolteremo ne è un tipico esempio. Si sviluppa non nei tre movimenti canonici ma in due soltanto, a loro volta non convenzionali. In entrambi e innovativo è il disegno timbrico che pone il solista in costante dialogo con altri strumenti singoli o associati in piccoli gruppi, ricavando una dimensione cameristica anche dalla grande orchestra.

Sono pagine impegnative per tutti, per i solisti Andrey Baranov (violino) e Andea Griminelli (flauto) in primo luogo, per l’orchestra, per Jader Bignamini che torna dopo i recenti successi al Festival di Santa Fé.

Enzo Beacco

 

Biografie

Jader Bignamini, direttore. Apprezzato per il forte carisma e la personalità dirompente, nonché dotato di preparazione e raffinatezza musicale fuori dal comune, affina e sviluppa le sue doti tecniche e artistiche nell’ambito dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, dove già nel 1997, a soli 21 anni, viene scelto dal Maestro Riccardo Chailly come clarinetto piccolo dell’ensemble sinfonico. L’attività più recente lo vede collaborare nel 2009 ha con il Teatro San Carlo di Napoli, con l’Orchestra dell’Arena di Verona e naturalmente con  l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, con la quale nel 2010 è impegnato tra l’altro nella registrazione per Sky TV in prima esecuzione mondiale del brano Spirito Eroico del compositore Di Iorio, colonna sonora ufficiale delle Olimpiadi invernali di Vancouver.    Nel 2010 è nominato Direttore Assistente dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi e in questo ruolo prepara laVerdi nell’esecuzione integrale delle sinfonie di Mahler per i direttori ospiti della Stagione Sinfonica 2010/2011 dell’Auditorium di Milano. È del 13 Marzo 2011 il debutto alla direzione dell’Orchestra nella Quinta Sinfonia di Mahler, e solo otto giorni più tardi, il 20 marzo, dirige il concerto per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia in diretta televisiva, alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in visita  ufficiale a Milano. Sempre nel 2011 dirige all’Auditorium San Domenico di Foligno la verdiana Messa di Requiem con l’Orchestra Sinfonica e il Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi, mentre nella chiesa di San Marco a Milano per MiTo 2011 esegue la Missa Solemnis di Liszt e per MiTo 2012 la Messe solennelle di Berlioz. Nell’aprile 2012 è nominato Direttore Associato dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi. Bignamini ha chiuso “Una Estate con la Musica 2012”, la prima stagione estiva de laVerdi, dirigendo, a fine agosto, Carmen di Bizet in forma di concerto, e ha inaugurato la XX Stagione sinfonica dell’Orchestra all’Auditorium di Milano, il 13 settembre 2012, accompagnando la violinista Francesca Dego nell’esecuzione del Concerto per violino e orchestra n. 2 di Prokof’ev. Nel novembre 2012 ha guidato l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi in una trionfale torunée in Russia, con due concerti a Mosca (Sala Grande del Conservatorio Čajkovskij) e San Pietroburgo (Cappella Accademica di Stato). Il  31 dicembre 2012 ha diretto il Concerto di Capodanno alla guida della Osaka Symphony Orchestra, con un programma tutto italiano, ospite alla Biwako Hall di Otsu per il suo debutto in Giappone. Seguono i debutti sinfonici in Brasile al Teatro Municipal di Sao Paulo, a Palermo con l’Orchestra Sinfonica Siciliana e a Firenze col Maggio Musicale.

Inaugura poi il XXXIX Festival della Valle d’Itria con Crispino e la Comare, la XX Stagione Sinfonica de laVerdi con un programma verdiano e il Festival Verdi 2013 a Parma con Simon Boccanegra, a seguito del quale gli viene offerto dal Teatro Regio un invito triennale per il Festival.

Impegni imminenti per il 2015: direzione di Aida al Teatro dell’Opera di Roma (aprile); Madama Butterfly al Teatro la  Fenice di Venezia (maggio); Rigoletto negli USA,  Festival di Santa Fè, New Mexico (luglio e agosto).

 

Andrey Baranov, violino. Vincitore del Concorso Internazionale Regina Elisabetta di Bruxelles 2012, ha vinto anche i concorsi internazionali Benjamin Britten e Henri Marteau. È membro fondatore del David Oistrakh Quartet, ensemble costituito nel 2012, e primo violino ospite della MusicAeterna orchestra (diretta da Teodor Currentzis) presso il Perm State Theater.

Nato a San Pietroburgo nel 1986 da una famiglia di musicisti, Andrey ha iniziato a suonare il violino all’età di cinque anni. Ha compiuto gli studi al Conservatorio Rimskij – Korsakov di San Pietroburgo e al Conservatorio di Losanna sotto la guida di L. Ivaschenko, V. Ovcharek e P. Popov, ma senza dubbio il suo insegnante di riferimento è stato il leggendario violinista francese Pierre Amoyal di cui è diventato assistente all’età di 23 anni.

Sin dal suo debutto ufficiale, avvenuto nel 2005 alla Sala della Filarmonica di San Pietroburgo con l’Orchestra Filarmonica diretta da Vasily Petrenko, Andrey si è esibito nelle sale da concerto più prestigiose del mondo: Concertgebouw di Amsterdam, Cadogan Hall di Londra, Sala Čaikovskij di Mosca, Gewandhaus di Lipsia, Konzerthaus di Berlino e le sale della Filarmonica di San Pietroburgo.

Molti dei suoi concerti sono stati trasmessi in tutto il mondo da BR Klassik, Radio Orpheus, Espace 2 (Svizzera), YLE Radio (Finlandia), WFYI, WFMT Chicago (USA) and NHK Sendai (Giappone).

Si è esibito con le più importanti orchestre internazionali tra le quali la Mahler Chamber Orchestra, la Filarmonica del Lussemburgo, la Filarmonica di Bruxelles, l’Orchestra Nazionale del Belgio, l’Orchestra MusicAeterna, la Filarmonica di San Pietroburgo, l’Orchestra del Teatro Mariinsky, la Royal Phiharmonic di Londra, l’ Orchestra Sinfonica SWR di Stoccarda, La Filarmonica di Sendai, la Royal philharmonic di Londra.

E’ stato diretto tra gli altri da M. Tabachnik, T.0 Currentzis, V.  Petrenko, N. Alekseev,  W. Weller, E. Krivine,  K.Yamashita.

Andrey ha suonato al fianco di artisti quali Martha Argerich, Julian Rachlin, Boris Andrianov, Pierre Amoyal, Liana Isakadze

Tra i suoi impegni futuri ci sono concerti con Vasily Petrenko e la Royal Liverpool Philharmonic Orchestra, Yury Temirkanov e la l’Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo.

E’ stato invitato a tenere masterclass presso istituzioni internazionali a Bangkok, Chicago, Riga, Vilnius, Stoccolma, Mosca e molte altre.

Ha potuto suonare molti importanti violini tra cui un Poggi (1947) “ex-Milstein”, prestato dalla Munetsugu Hall-Yellow Angel Foundation, con il quale ha partecipato al Concorso Regina Elisabetta. Dopo aver vinto il Primo Premio al suddetto Concorso, ha ricevuto lo Stradivari “Huggins” (1708) che utilizza tutt’ora e che gli è stato concesso in uso dalla Nippon Music Foundation.

Andrea Griminelli, flauto. Acclamato dalla critica e dal pubblico per le sue sensibilissime interpretazioni e per la sua tecnica sorprendente,  è stato inserito dal New York Times fra gli otto artisti emergenti degli anni ’90. Accostatosi al flauto all’età di dieci anni, studia con i leggendari Jean-Pierre Rampal e James Galway.  Durante gli studi con Rampal al Conservatorio di Parigi vince i concorsi di Stresa ed Alessandria. Nel 1983 e nel 1984 ottiene il prestigioso Prix de Paris. La sua carriera si arricchisce di importanti concerti e tournée in Europa, Giappone, Sud America, Stati Uniti, al fianco di artisti quali Pretre, Giulini, Metha, Krivine, Sutherland, Bonynge, Rampal, Rojdestvenski, Levine, Lu-Ja, Ughi, Sado, Semkov e di Orchestre quali la Royal Philarmonic, la Berlin Symphony, la Munchner Rundfunkorchester, la Philarmonia di Londra, la New York Philarmonic, la Rai di Torino, la Dallas Symphony e la Los Angeles Philarmonic. Nel 1984 è presentato al pubblico d’oltreoceano da Luciano Pavarotti, assieme al quale tiene il memorabile concerto londinese all’Hyde Park nel 1990 e successivamente al Central Park di New York nel 1993. Sempre con Pavarotti si esibisce presso la Tour Eiffel di Parigi e nella Piazza Rossa di Mosca. Nel 1995 si esibisce in una trionfale tournée di due mesi e quarantacinque concerti nelle maggiori città degli Stati Uniti con l’Orchestra da Camera di Monaco di Baviera; sempre nello stesso anno suona a Tel Aviv con Metha e con la Israel Philarmonic. Debutta quindi alla Scala con i Solisti Veneti diretti da Scimone. In prima mondiale a Torino, esegue il Concerto per flauto, violoncello e Orchestra di Ennio Morricone. Collabora a progetti umanitari con Sting, Elton John, James Taylor e Brandford Marsalis e con Red Ronnie lavora ad un importante progetto per i giovani di sensibilizzazione verso la musica classica, in onda nella trasmissione Roxy Bar su TeleMontecarlo. Nel 1996 interviene come ospite solista al prestigioso concerto “The Annual Rainforest Benefit Concert” alla Carnagie Hall di New York, assieme a Sting, Elton John, Rostropovich. Nel 1999 il concerto di J. Ibert con l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, nonché in prima mondiale i concerti per flauto ed orchestra di Fabrizio Festa e Carlo Boccadoro.  Tra gli ultimi progetti portati a termine con la Decca, il disco “Andrea Griminelli’s Cinema Italiano” dove le più note colonne sonore dei film italiani, riarrangiate da Luis Bacalov e Ennio Morricone, sono da lui reinterpretate con Sting, Pavarotti, Lucio Dalla, Deborah Harry, Filippa Giordano. Ideatore e direttore artistico del Festival MusicaRe 2001, dove Ian Anderson, leader dei Jethro Tull, si esibisce per la prima volta in coppia con un flautista classico. E’ stato per diversi anni direttore artistico del “Concerto di Natale” in Vaticano.

 

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