NUTRIRE LO SPIRITO: “MESSA DI GLORIA” DI PUCCINI A SANT’ANGELO

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Messa di Gloria per solisti, coro e orchestra alla Chiesa di Sant’Angelo

L’opera giovanile di Puccini per il sesto appuntamento di Nutrire lo Spirito

Lunedì 27 luglio (ore 20.30), nella Chiesa di Sant’Angelo (Piazza Sant’Angelo, 2), sesto concerto con la rassegna di musica sacra Nutrire lo Spirito. Il programma, dedicato alla Messa di Gloria (originariamente conosciuta come Messa a quattro voci)di Giacomo Puccini, vede interpreti le voci soliste di Aldo Caputo (tenore) e Christian Senn (baritono), affiancatidall’Orchestra Sinfonica e dal Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi, rispettivamente diretti da Claudio Scimone e da Erina Gambarini.

La composizione, del 1880, è un’opera giovanile dell’autore lucchese e fu scritta assieme ad altri lavori di genere sacro durante gli ultimi anni di permanenza all’Istituto musicale “Pacini” di Lucca, come esercizio per il diploma del corso di composizione. Eseguita un’unica volta nello stesso anno (nonostante il Credo fosse già stato concepito come composizione autonoma ed eseguita nel 1878), si dovette attendere il 1952 perché, prima a Chicago e poi a Napoli, la Messa fosse riproposta al pubblico. Puccini, inoltre, non volle mai pubblicare la partitura nella sua forma completa, tuttavia riprese alcuni dei temi musicali per inserirli in altri lavori, come ad esempio l’Agnus Dei nell’opera Manon Lescaut e il Kyrie nell’Edgar.

Nutrire lo Spirito, a ingresso gratuito, ha in calendario 12 concerti di musica sacra nelle chiese storiche di Milano, fino al 31 ottobre 2015, ed è organizzata da laVerdi nell’ambito della programmazione per Expo 2015, in collaborazione con Fondazione Ambrosianeum.

Biografie
Claudio Scimone, direttore. Allievo per la direzione d’orchestra di Dimitri Mitropoulos e Franco Ferrara, ha raggiunto una reputazione internazionale sul podio in qualità di direttore sinfonico e di opera debuttando al Covent Garden di Londra con un grande successo nell’ “Elisir d’Amore” (con Carlo Bergonzi) e dirigendo,fra l’altro , al Teatro La Fenice, all’Arena di Verona, alle Terme di Caracalla per l’Opera di Roma, al Rossini Opera Festival di Pesaro (più volte) , ai Teatri d’ Opera di Zurigo, New York , Parigi, Macerata (Sferisterio), Houston , Melbourne, Liegi, New York ecc., nonché, fra le Orchestre Sinfoniche, in concerto e in disco la Philarmonia e la Royal Philharmonic di Londra, la Mostly Mozart Orchestra di New York, le Orchestre della Radio Francese a Parigi, la Yomiuri Symphony Orchestra di Tokyo, la Bamberger Symphoniker, l’English Chamber Orchestra, L’Ensemble Orchestral de Paris e numerosissime altre. Con la memorabile prima esecuzione moderna di “Orlando Furioso” (Verona , Teatro Filarmonico, 1978) con Marylyn Horne, Lucia Valentini e la regia di Luigi Pizzi ha rivelato al mondo l’ importanza dell’ opera teatrale vivaldiana. A lui si devono inoltre le prime esecuzioni moderne rossiniane di “Mosè in Egitto” , “Maometto II” “Edipo a Colono” (tutte per il Rossini Opera Festival di Pesaro), e numerosissime “prime” moderne di opere di Albinoni , Salieri, Galuppi e molti altri compositori. Il suo nome è indissolubilmente legato a quello dell’ Orchestra da Camera “I Solisti Veneti” , che fondato in Padova nel 1959 ed è oggi il Gruppo Orchestrale da Camera più popolare nel mondo con i suoi quasi 6.000 concerti in più di 81 Paesi e nei principali Festival Internazionali (fra l’altro più di 30 Concerti al Festival di Salisburgo) e la sua ricca serie di pubblicazioni e di attività culturali e promozionali.
Ospiti abituali delle più importanti reti televisive italiane e straniere, “I Solisti” sono stati al centro di alcuni dei più significativi film o programmi televisivi di contenuto musicale tra cui “Vivaldi, pittore della musica” di François Reichenbach e le “Le Sette Ultime Parole di Cristo sulla croce” su musica di F.J. Haydn, girato nella Cappella degli Scrovegni di Giotto, con la regia di Ermanno Olmi.La produzione di Scimone è vastissima e conta oltre 350 titoli per le più importanti case a distribuzione mondiale (Erato- WEA, Philips, BMG – RCA, ecc.) e con orchestre quali la London Philharmonia, l’ Orchestre Philarmonique de Montecarlo, l’English Chamber Orchestra, l’ Orchestre Philharmonique de l’ORTF (Parigi) , Bamberger Symphoniker, l’ Orchestra della RAI di Torino, l’ Orchestra Gulbenkian, oltre naturalmente a “I Solisti Veneti”. Le sue registrazioni comprendono fra l’altro un numero importante di prime mondiali di opere rossiniane. Ha diretto con interpreti quali Placido Domingo, Andrea Bocelli , Ruggero Raimondi, Samuel Ramey, Cecilia Gasdia, June Anderson, Katia Ricciarelli ,Josè Carreras e altri fra i massimi cantanti della nostra epoca. Con “I Solisti Veneti” ha anche registrato l’esecuzione dell’opera integrale edita in vita di Vivaldi e Albinoni e rivelato compositori poco noti quali Giannella, Mercadante, Rolla e altri. Grande successo ha avuto recentemente la serie di DVD dedicati alla musica veneta nei grandi capolavori dell’arte veneta quali ad esempio , “Le Stagioni di Vivaldi nelle Ville Venete” (Arthaus) , “Il Gloria e la musica sacra di Antonio Vivaldi in San Marco a Venezia e nella Cappella di Giotto a Padova” (Dynamic”) , “I Concerti per flauto di Vivaldi nel Palazzo Ducale con James Galway” (Hardy) , “Il Concilio dei Pianeti di Albinoni nella Sala della Ragione di Padova” (Unitel) . Colmando una lacuna dell’editoria musicale italiana, “I Solisti Veneti” pubblicano sotto la sua direzione organizzativa una serie di cataloghi tematici di opere dei compositori veneziani (Albinoni, Bonporti, Tartini, Galuppi, Platti Torelli).
Scimone ha collaborato con la Fondazione Rossini di Pesaro per l’edizione critica opere del compositore e si è dedicato con passione alla formazione dei giovani musicisti e alla promozione della musica fra i giovani. E’ stato docente di Esercitazioni Orchestrali presso il Conservatorio di Venezia e, per 27 anni, Direttore del Conservatorio Superiore di Padova. Per sua iniziativa “I Solisti Veneti” sono stati fin dal 1965 i primi artisti in Italia a tenere serie di concerti per i giovani nelle sedi stesse delle scuole. Fra i molti riconoscimenti da lui ottenuti figurano il Premio Grammy di Los Angeles, il Grand Prix du Disque dell’Academie Charles Cros di Parigi (piu’ volte) , quello dell’Académie du Disque Lyrique di Parigi , la Elisabeth Memorial Medal di Londra, i Premi della Critica Discografica Italiana e Belga e numerosi altri. Scimone ha ricevuto dal Presidente della Repubblica Italiana l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce al merito della Repubblica e la medaglia d’oro dei benemeriti della scuola , dell’arte e della cultura. E’ finora l’unico musicista ad avere ricevuto dalla Regione Veneto il Leone del Veneto decretato dal Consiglio Regionale con votazione unanime. A Claudio Scimone è stato assegnato nel 2008 al Teatro La Fenice di Venezia il Premio “Una vita nella musica” dell’ Associazione Rubinstein. L’Università di Padova gli ha conferito la laurea “honoris causa” in Giurisprudenza. In tale occasione ha tenuto una “lectio magistralis” di “Svolgimento storico parallelo dell’ interpretazione del diritto e di quella della musica” . Numerosi compositori hanno dedicato a Claudio Scimone e “I Solisti Veneti” composizioni scritte apposta per il Gruppo dando vita ad una nuova letteratura per 12 o più archi solisti: fra di essi sono Bussotti, Donatoni , Manzoni, Corghi Morricone , De Marzi , Malipiero, Chailly , Guaccero, Scelsi , Constant , De Pablo, Lucio Dalla, Pino Donaggio.

Aldo Caputo, tenore. Diplomatosi in canto presso il Conservatorio Nicolò Piccinni di Bari col massimo dei voti e la menzione di lode, sotto la guida del baritono Luigi De Corato, si iscrive alla Facoltà di Conservazione dei Beni Musicali. Con il debutto nel Barbiere di Siviglia al Teatro Politeama Greco di Lecce inizia una rapida ed intensa carriera che lo porta a collaborare con le maggiori realtà musicali italiane e straniere: il Teatro alla Scala di Milano, il Teatro dell’Opera di Roma, il Teatro San Carlo di Napoli, la Cleveland Orchestra, la Fondazione Arena di Verona, il Teatro Regio di Torino, la Fondazione Goulbenkian di Lisbona, l’Opera Royal de Wallonie di Liege, il Teatro Rosalia Castro de La Coruna, il Teatro Massimo di Palermo, il Teatro Carlo Felice di Genova, la Fondazione Petruzzelli di Bari, I Solisti Veneti, il Festival della Valle d’Itria, il Teatro Comunale di Bologna, la Philarmonique du Maroc, l’Accademia degli Astrusi, l’Hermitage Sinfony Orchesra, i Munchener Sinfonichern, il New York City Opera. Nel 2012 ha interpretato Alfredo in Traviata, al Seoul Art Center, e Werther, nell’omonima opera di Massenet, al Sofia National Opera. Del 2013 è il Mosè in Egitto di Rossini interpretato al New York City Centre. Di Rossini ha interpretato Il Barbiere di Siviglia, Cenerentola, La Cambiale di matrimonio, Il turco in Italia, Il viaggio a Reims, il Mosè in Egitto. Del Bellini ha portato in scena La sonnambula ed I Capuleti e i Montecchi, di Donizzetti L’elisir d’amore, Don Pasquale, La fille du Regiment, Rita, Il campanello. Ha cantato, inoltre, il Falstaff di Verdi, la Zaira di Portugal, Il Matrimonio segreto di Cimarosa, la Semiramide di Meyerbeer, L’Obbligo del primo comandamento di Mozart, due intermezzi inediti di Padre Martini: Il Maestro di Musica e il Don Chisciotte, Il Cappello di paglia di Firenze di Rota, Gianni Schicchi di Puccini, Pulcinella di Stravinskij, la IX Sinfonia di Beethoven. Ad arricchire ulteriormente il repertorio dell’artista troviamo alcune incursioni nella musica sacra: Stabat Mater e Petite Messe Solennelle di Rossini, Messa dell’Incoronazione di Mozart, The Messiah di Handel, la Missa de Santa Cecilia di Garcia, lo Stabat Mater di Traetta, Messa in Do maggiore di Beetovhen, Messa di Gloria di Puccini, la Messa di Requiem di Mozart. Si è esibito sotto la guida di importanti direttori come Aprea, Arrivabeni, Bosmann, Campanella, Mariotti, Mastrangelo, Scimone, Stefanelli,Weltser-Most, Zedda e di prestigiosi registi come Crivelli, De Simone, De Tomasi, gipeto, Mazzavillani-Muti, Micheli, Mirabella, Patroni-Griffi, Piva, Pizzi, Scandella, Terrani. Ha inciso per la Dynamic e per la Bongiovanni ha registrato in dvd “Il matrimonio segreto” (Dynamic), “La Cambiale di Matrimonio” (Musica Rara). 2014 ha cantato Werther e L’elisir d’amore a Tallinn e La Messa di Gloria all’Arena di Verona.

Christian Senn, baritono. Cileno d’origine e italiano di adozione, dopo aver conseguito la laurea in biochimica vince una borsa di studio per continuare lo studio del canto in Italia, perfezionandosi all’Accademia per solisti del Teatro alla Scala con i maestri L. Gencer, L. Alva e V. Manno. Molto vasto è il suo repertorio operistico e concertistico, prevalentemente orientato sul bel canto ma anche sul periodo classico e barocco. Tra gli impegni di grande rilievo dell’ultimo periodo citiamo il ruolo di Figaro nel Barbiere di Siviglia in varie produzioni tra i quali al Teatro alla Scala, al Teatro Regio di Torino, alla Fenice di Venezia, al Petruzzelli di Bari, al Massimo di Palermo, al Deutschoper Berlino, al Theater an der Wien; Malatesta nel Don Pasquale di Donizetti alla Scala di Milano; il Conte ne Le Nozze di Figaro al Teatro alla Scala, Taddeo nell’Italiana in Algeri al Teatro Regio di Torino, Papageno nel Flauto Magico a Montpellier. Inoltre è stato Guglielmo nel Così fan Tutte al Teatro National di Santiago del Cile diretto da M. Benini e ancora diretto da J. Webb con la regia di Daniele Abbado al Teatro Filarmonico di Verona e a Reggio Emilia.Specialista del repertorio barocco, canta da anni il ruolo titolo di Bajazet di Vivaldi nelle principali capitali Europee con L’Europa Galante di F. Biondi e Astolfo ne l’Orlando Furioso di Vivaldi con l’Ensemble Matheus di J. C. Spinosi a Torino e al Musikfest di Bremen. Con il Giardino Armonico ha cantato la Resurrezione di Händel a Graz e la Senna ne La Senna Festeggiante di Vivaldi al comunale di Firenze. Con i Barocchisti della Rtsi di D. Fasolis, ha cantato l’Alexander Fest di Händel. Appassionato del repertorio Bachiano e tedesco, ha eseguito tra gli altri Matthaus and Johannes Passion, Oratorio di Natale, Magnificat, Actus Tragicus. Tra gli impegni recenti: Astolfo nell’Orlando Furioso di Vivaldi al Théatre de Champs Elysée di Parigi e a Nizza; Conte nelle Nozze di Figaro a Potsdam; ruolo titolo del Don Giovanni in Cile;  Pallante in Agrippina di Händel allo Staatsoper di Berlino, Guglielmo in Così fan Tutte di Mozart al Teatro Donizetti di Bergamo.

 

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