『Constancy & Change in Korean Traditional Craft 2015』 Artigianato & Artisti

Kim Seol - Lacquerware (2)

Le ceramiche coreane, che vantano ormai ottomila anni di storia, hanno dato vita nei secoli a una grande cultura creativa. Tra le innumerevoli forme di espressione, tra quelle che esprimono maggiormente la loro incredibile bellezza, troviamo i celadon della dinastia Goryeo (918-1392), le ceramiche Bunchung e le ceramiche bianche del periodo Joseon (1392-1910). Si passa dal fascino delle tonalità dei celadon, divenuti popolari sino in Cina, alla trasformazione avvenuta con le ceramiche Bunchung che, prodotte insieme alle ceramiche bianche dalla fine del XIV secolo alla metà del XVI secolo, con il tempo finirono lentamente per scomparire. Nonostante ciò, il fascino semplice e armonico, le diverse tecniche e la possibilità di espressione che le ceramiche Bunchung possono offrire, continuano ad essere le caratteristiche che da più di cinquecento anni costituiscono una fonte di ispirazione per molti ceramisti contemporanei.

Kim Seol  Queste opere, realizzate seguendo l’antica arte tradizionale della laccatura, hanno la particolarità di possedere una forma artificiale e al contempo una proprietà elastica e morbida conferita da un elemento naturale come quello della lacca. In questo modo, esse sono portatrici di elementi nuovi all’interno della tradizione, e pur essendo semplici ed essenziali, rimangono solide nella loro tonalità di colore chiara e trasparente. Al colpo d’occhio questi lavori possono risultare troppo scuri e colorati, ma se si mettono da parte chiacchiere e teorie e ci si concede un po’ di tempo per osservarli meglio, essi pian piano tirano fuori la loro luminosità, facendo percepire all’osservatore l’energia liquida che vi scorre dentro. Le sue opere semicircolari simboleggiano l’universo, e la lacca color porpora che le contraddistingue esprime simbolicamente l’energia e la vitalità del cosmo. Questo uso della lacca con la tecnica dell’essiccazione conferisce alle opere una bellezza estremamente artificiale.
L’artista espone la sua opere, espressione di elasticità artificiale della materia e di consistenza ruvida, ponendole sopra a un ramoscello, per comunicare un perfetto contrasto e mettere in luce la loro bellezza scultorea. L’umano, il naturale e l’universo, sono tutti fusi all’interno della sua ciotola.

Lee Young Soon  Reinterpreta in chiave moderna i jiseung, la cui esistenza sta gradualmente svanendo, ed è un artista che aspira a espandere e a riproporre questa tecnica artigianale. Da trent’anni, mentre mostra come l’autentica bellezza tradizionale dei jiseung sia ancora molto apprezzabile, questa artista sta intraprendendo una sfida ancora più ardua: la modernizzazione di questi manufatti artistici.I suoi jiseung sono l’espressione della sua voce interiore, sono moderni oggetti di design che riproducono modelli già esistenti realizzati con altri materiali, rispondendo così al bisogno di andare incontro alle necessità dei nostri tempi.

 

 Park Sung Wook, artista in grado di applicarsi profondamente su ciascuna sua opera, massimizza la sua espressività attraverso la ripetizione e la concentrazione delle tecniche e degli elementi.Attraverso le sue opere si può osservare lo strato di argilla dentro l’argilla, e attraverso i livelli che svelano l’esistenza di strati concentrici, si ha la sensazione di una espressività capace discendere in profondità, in grado certamente di comunicare una sensazione di ricchezza, che seppur raffinata, è anche ruvida e allo stesso tempo duttile.
Le sue opere meglio riuscite sono sicuramente le Bunchung Deombeong

Altri artisti in mostra:

Lee Seung Hee

Lee Hyun Bae 

Ree Soo Jong

Lee Se Yong

Roe Kyung Jo 

Ahn Si Sung

Kim Hyun Hee 

Lee Sora 

Park Gang Yong, Jung Sang Gil

Yang Yoo Jeon

Choi Sang Hoon

Choe Young Keun

Kim Soo Young, Cho Ki Sang

Lee Yong Gu

Lee Gyung No

Cho Daeyong

Kim Chang Duk

Alla Triennale di Milano per la DESIGN WEEK

 

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