Collezione Giuseppe Iannaccone per miart 2015

Collezione Giuseppe Iannaccone
Corso Matteotti, 11
20121 Milano

Sabato 11 aprile, in occasione di miart 2015 – Fiera Internazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Milano – la Collezione Giuseppe Iannaccone ha aperto le porte al pubblico per presentare un nuovo allestimento, nato dall’idea del collezionista e il quotidiano confronto con la curatrice della collezione Rischa Paterlini.
L’allestimento, una selezione di opere della collezione, suggerisce un percorso ideale, una “passeggiata intorno al mondo” che stimoli il dibattito e la riflessione su visioni fra loro apparentemente contrastanti, ma in realtà più vicine di quanto possa sembrare a un primo sguardo. Un appuntamento che vuole proporre uno degli innumerevoli racconti possibili all’interno della collezione, costruita negli anni assecondando quella continua evoluzione fenomenologica e poetica che è propria dell’arte contemporanea stessa.

Molti, tutti estremamente interessanti, sono gli artisti selezionati per questo allestimento realizzato in occasione di miart 2015: Alterazioni Video, Francis Alÿs, Nobuyoshi Araki, Charles Avery, MatthewBarney, Hernan Bas, Michael Borremans, Pierpaolo Campanini, Roberto Cuoghi, John Currin, Nathalie Djurberg, Atul Dodiya, Marcel Dzama, Tracey Emin, Ron English, Maureen Gallace, Francesco Gennari, Shadi Ghadirian, Barbad Golshiri, Chantal Joffe, Regina Josè Galindo, WilliamKentridge, Bharti Kher, Karen Kilimnik, John Kleckner, Terence Koh, Liu Xiao Dong, Nathan Mabry, Victor Man, Martin Maloney, Margherita Manzelli, Juan Munoz, Wangechi Mutu, Shirin Neshat, Paulina Olowska, Luigi Ontani, Os Gemeos, Laura Owens, Adrian Paci, Grayson Perry, ElizabethPeyton, Richard Phillips, Paola Pivi, Marc Quinn, Imran Qureshi, Pietro Roccasalva, Dana Schutz, Tejal Shah, Raqib Shaw, Daniel Sinsel, Kiki Smith, Nedko Solakov, Francesco Vezzoli, Kara Walker, Gillian Wearing, Andro Wekua, Kehinde Wiley, Yee I-Lann.

Quello della Collezione Giuseppe Iannaccone è un viaggio attraverso un vasto numero di opere, che vanno dalle istanze più romantiche degli anni Trenta e Quaranta del Novecento fino alle innovative ricerche del contemporaneo più attuale – queste ultime ospitate tra gli uffici e le sale riunioni dello Studio Legale che porta il suo nome – seguendo un filo conduttore che coincide con la linea dello sguardo attento e appassionato del collezionista.
Nata all’inizio degli anni Novanta, la genesi della collezione è spinta da una profonda necessità interiore verso la ricerca di quegli artisti che maggiormente hanno espresso la propria idea di romanticismo e la propria visione del mondo. Iannaccone ritroverà queste posizioni negli artisti del realismo e dell’espressionismo italiano del Novecento, allargando poi questa appassionata esplorazione alla ricerca delle stesse dinamiche emotive nell’arte contemporanea. La sua attenzione si rivolge così a quegli artisti, soprattutto giovani talenti a livello internazionale, che abbiano saputo cogliere in anticipo e trasferire nelle proprie opere le contraddizioni e i sentimenti dei nostri anni. In questa ampiezza di visuale, la Collezione Giuseppe Iannaccone si è così arricchita, nel corso degli anni, con gli esiti più innovativi e originali dell’arte contemporanea, dalla pittura alla scultura alla fotografia – portando in Italia alcuni fra i più promettenti artisti contemporanei, da Raqib Shaw a Kehinde Wiley, da Imran Qureshi a Paulina Olowska e Victor Man – fino a estendere la rosa dei medium artistici grazie alla recente acquisizione di Woods, video del 2011 dell’artista svedese Nathalie Djurberg, prima opera di video-arte a entrare nella raccolta.

La Collezione Giuseppe Iannaccone è dunque, come testimonia questo allestimento per miart 2015, un contenitore di racconti, uno sguardo sul mondo e uno straordinario documento del presente, ma è anche e soprattutto il riconoscimento dell’inarrestabile passione di Giuseppe Iannaccone che, fin dall’inizio, si è mosso alla costante ricerca del capolavoro, perché, come a lui stesso piace ripetere, è meglio avere il capolavoro assoluto di un artista minore che un’opera minore di un grande artista.
www.iannacconeassociati.it

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