Musica da camera 2014/15
Concerto finale del duo Luciani – Motterle per il ciclo Romantico Bach
In programma anche l’esecuzione del brano vincitore del concorso di composizione dedicato al genio di Eisenach
Il duo formato dal violinista Fulvio Luciani e dal pianista Massimiliano Motterle torna all’Auditorium di Milano, in largo Mahler, domenica 1 marzo alle ore 11.30, con il sesto e ultimo concerto del ciclo Romantico Bach.
Si conclude anche il concorso “Romantico Bach”, dedicato al genio di Eisenach: tra le partiture pervenute, ha vinto Studio IV a 2 per violino e pianoforte di Vittorio Zago. Il brano sarà interpretato da Luciani e Motterle nel corso del programma della mattinata musicale, che di Bach vedrà l’esecuzione della Partita in mi maggiore BWV 1006 nella versione di Schumann con pianoforte e della Sonata per violino e cembalo in sol maggiore BWV 1019, quindi della Sonata di Béla Bartók per violino solo, forse il più importante pezzo del ‘900 per violino solo ed essa stessa: con il suo Tempo di ciaccona e la sua Fuga, un grande e dichiarato omaggio alla musica di Bach.
Il duo tornerà all’Auditorium a partire da settembre per un nuovo ciclo di concerti, questa volta dedicato a un altro grande genio: Beethoven, l’invenzione della musica.
Ecco il commento di Fulvio Luciani sul brano vincitore:
“Era stato chiesto un nuovo atto creativo, una composizione idealmente o suggestivamente legata a Bach, per ripensarne la vitalità del lascito e l’influenza che ancor oggi può esercitare sulla musica del presente. La partecipazione al concorso è stata estremamente qualificata, e non solo dall’Italia. Zago, allievo di Corghi e Kagel, ha vinto ‘per la perfetta centratura dello spirito del ciclo Romantico Bach, avendo dato una lettura sincera e personale dell’eredità bachiana oggi, attraverso un gioco di specchi che richiama quello compiuto da Schumann con la musica violinistica di Bach, su cui il ciclo si fonda’”.
(Biglietti: euro 15,00/9,00; info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar – dom ore 14.30 – 19.00, tel. 02.83389401/2/3; biglietteria via Clerici 3 (Cordusio), orari apertura: lun – ven ore 10.00 – 19.00, sab ore 14.00 – 19.00, tel. 02.83389.334 www.laverdi.org,).
Programma
DOMENICA 1 MARZO, ore 11.30
J.S. Bach Partita in Mi maggiore per violino solo BWV 1006
(versione di Robert Schumann con pianoforte)
- Bartók Sonata per violino solo
J.S. Bach Sonata in Sol maggiore per violino e cembalo BWV 1019
Zago Studio IV a 2 per violino e pianoforte
Violino Fulvio Luciano
Pianoforte Massimiliano Motterle
Biografie
Fulvio Luciani, violino. È stato allievo di Paolo Borciani, primo violino del Quartetto Italiano, Franco Gulli e Norbert Brainin. Per 21 anni si è dedicato al quartetto d’archi, come fondatore e primo violino del Quartetto Borciani. Nel 1984 Borciani gli permise di dar vita ad un quartetto d’archi che avrebbe portato il suo nome, a indicare un’eredità ideale e una linea di continuità nella lezione dell’indimenticabile Quartetto Italiano. Dal 1984 al 2005 il Quartetto Borciani ha tenuto centinaia di concerti, in Europa e negli Stati Uniti, realizzato dischi e registrazioni radiotelevisive, commissionato ed eseguito opere nuove, tenuto corsi in Italia e all’estero; è stato il primo quartetto di italiani a eseguire in concerto il ciclo integrale dei Quartetti di Beethoven, un ricercato interprete della musica del presente e una figura moderna del panorama concertistico, capace di strutturare la propria attività in cicli e progetti a tema, l’ultimo dei quali, “Il giro del mondo in ottanta quartetti”, è stato in residenza presso la Fondazione Benetton di Treviso. Ancora oggi The Penguin Guide To Recorded Classical Music indica le sue esecuzioni dei Quartetti di Boccherini per Naxos fra i migliori dischi della produzione mondiale.
Luciani è protagonista della riscoperta di Camillo Sivori, celebre virtuoso dell’Ottocento: per primo ne ha eseguito i 12 Capricci, a Venezia, presso la Fondazione Cini, li ha registrati per Naxos e sta per pubblicarne la revisione per Casa Ricordi. Accanto al repertorio più tradizionale, coltiva scelte più segrete: esegue l’integrale per violino e pianoforte di Robert Schumann, che ha registrato per Amadeus e per il canale satellitare Classica; l’intero ciclo delle Sonate e Partite di Bach nella rara versione con pianoforte di Schumann; lo straordinario repertorio del duo Dushkin-Stravinskij e la musica per violino e pianoforte di Liszt, per dire solo di alcune monografie. Nel 2011 ha presentato “Il violino e altri racconti” presso il Festival Ondemusicali di Iseo: un ciclo di tre concerti narrati per violino solo, nel quale ha eseguito un repertorio che abbracciava sette secoli e, come un antico cantastorie, divagato a parole intorno alla musica. Si è esibito per le principali istituzioni musicali con numerosissime orchestre, oltre che come direttore-solista: in questa veste ha tenuto la prima esecuzione di Lydia di Fabio Vacchi con gli Archi dei Pomeriggi al Teatro Dal Verme di Milano.
Insegna al Conservatorio di Milano. Nel 2013 ha creato Officine Luciani, libera scuola di violino e musica da camera. Suona un antico violino costruito a Cremona da Lorenzo Storioni la cui conservazione e messa a punto è curata da Igor Moroder e un arco moderno opera di Benoît Rolland.http://www.fulvioluciani.it/
Massimiliano Motterle, pianoforte. Bresciano di nascita e formazione musicale, ha studiato con Sergio Marengoni, si è diplomato al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano ed è stato premiato in più di venti concorsi nazionali e internazionali tra cui il Concorso Liszt di Budapest, il Concorso di Cincinnati, il Concorso Iturbi di Valencia e il Concorso Pianistico Internazionale Franz Liszt “Premio Zanfi” di Parma, dove ha ottenuto anche il premio speciale della giuria per la migliore esecuzione della Sonata di Liszt. Ha completato la sua formazione sotto la guida dei celebri pianisti Lazar Berman, Paul Badura-Skoda e Alexis Weissenberg. Pianista lisztiano per eccellenza, è stato invitato ad eseguire Malediction nella Great Concert Hall di Budapest con la Liszt Chamber Orchestra, e Totentanz con la Hungarian Matav Symphony Orchestra diretta da Andras Ligeti, nella prestigiosa Sala dell’Accademia Liszt. Esegue in concerto i 12 Studi d’esecuzione trascendentale e nel 2002 ha avuto l’onore di suonarli su uno dei pianoforti Bösendorfer appartenuti a Liszt. A soli 21 anni ha debuttato nella Sala Verdi del Conservatorio di Milano eseguendo il 3° Concerto di Sergej Rachmaninov con l’Orchestra della RAI di Milano diretta da Daniele Callegari. Ha tenuto concerti in Austria, Belgio, Germania, Francia, Svizzera, Spagna, Svezia, Ungheria e negli Stati Uniti. Nel 2009, dopo essersi incontrati per l’esecuzione di The Turn of the Screw di Britten, ha costituito un duo con Fulvio Luciani, violinista col quale ha inciso per l’etichetta discografica Naxos. Insegna pianoforte presso il Conservatorio di Foggia ed è direttore dell’Accademia Pasini di Cortefranca; nel 2004 ha tenuto una masterclass all’Università di Cincinnati e oggi tiene corsi di perfezionamento estivi a Roana (VI) e Rovato (BS). È attivo anche nell’organizzazione: nel 2010 ha fondato e da allora dirige il Festival Onde Musicali di Iseo. La sua discografia comprende alcuni capisaldi della letteratura pianistica quali le 4 Ballate di Chopin.