VINO: 10 ANNI DI GRANDI MARCHI NEL MONDO

igm-ny-720x322

 

 

 

 

 

 

 

PER LA PRIMA VOLTA A MILANO UN EVENTO-DEGUSTAZIONE PER CELEBRARE IL DECENNALE DELLE 19 CANTINE TOP DEL VINO ITALIANO

L’Istituto del Vino di Qualità Grandi Marchi festeggia il decennale di attività e lo fa a Milano, con la collaborazione della storica rivista enologica Civiltà del bere, offrendo in assaggio i migliori vini prodotti dal 2004 a oggi: 57 etichette da ricordare, a firma delle 19 griffe enologiche simbolo del vino made in Italy e guidate da Piero Antinori.

Mercoledì 19 novembre (ore 17.30) presso il Museo della Scienza e della Tecnologia ‘Leonardo Da Vinci’ (via Olona, 6 bis – Milano) l’appuntamento è con il talk-show ‘Il mondo che abbiamo visto (e che vedremo)’ coordinato da Luciano Ferraro (Corriere della Sera) seguito dal walk-around tasting dei vini selezionati per l’evento.

L’Istituto del Vino Grandi Marchi, che rappresenta diciannove tra le aziende icona dell’enologia italiana, dalla sua costituzione nel 2004 si pone l’obiettivo di promuovere lo sviluppo e la diffusione del made in Italy vinicolo su mercati emergenti e consolidati.

Complessivamente, in 10 anni, le cantine dell’Istituto hanno investito 65 milioni di euro in oltre 240 missioni internazionali di promozione.

Compongono l’Istituto del Vino Grandi Marchi: Alois Lageder, Argiolas, Biondi Santi Tenuta Greppo, Ca’ del Bosco, Carpenè Malvolti, Donnafugata, Gaja, Jermann, Lungarotti, Masi, Marchesi Antinori, Mastroberardino, Michele Chiarlo, Pio Cesare, Rivera, Tasca D’Almerita, Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute, Tenuta San Guido, Umani Ronchi.

L’evento è organizzato in collaborazione con Civiltà del bere e IEM – International Exhibition Management.

www.istitutograndimarchi.it

www.civiltadelbere.com/i-grandi-marchi-festeggiano-a-milano-tutti-i-vini-protagonisti/

CANTINE PRESENTI

1. ALOIS LAGEDER Il produttore altoatesino Alois Lageder dell’omonima azienda di Magré porta ben due 2004: lo ChardonnayLöwengang e il Pinot nero Krafuss, entrambi Alto Adige Doc, insieme al più giovane Am Sand, Gewürztraminer Alto Adige Doc 2012.

2. MARCHESI ANTINORI Stessa scelta anche per Piero Antinori. Accanto al bianco novità di Castello della Sala – Conte della Vipera, Umbria Igt 2013 (Sauvignon blanc e Sémillon) – propone i 2004 di Badia a Passignano, Chianti Classico Gran Selezione Docg e Bocca di Lupo, Castel del Monte Doc della tenuta pugliese Tormaresca.

3. ARGIOLAS In rappresentanza dell’enologia sarda, il mitico Turriga 2004 è presentato da Valentina Argiolas insieme a Iselis Bianco2013, da uve Nasco con il 15% di Vermentino, e il rosso Korem 2011: Bovale, Carignano e Cannonau. Tutti e tre Isola dei Nuraghi Igt.

4. BIONDI SANTI Accanto ai due rossi di Castello di Montepò – Sassoalloro 2010 e Morellino di Scansano Docg 2010 – Jacopo Biondi Santi porta in assaggio l’annata 2004 del suo celebre Brunello di Montalcino Docg. Tutti Sangiovese Grosso BBS11 in purezza, tranne il Morellino (che aggiunge un 50% di Cabernet).

5. CA’ DEL BOSCO L’angolo bollicine riserva sorprese. L’enologo di Ca’ del Bosco, Stefano Capelli, parte dal più “giovane” Franciacorta Riserva Cuvée Annamaria Clementi 2005, passa con il millesimo 2004 al Riserva Cuvée Annamaria Clementi Rosé e conclude con la novità:Vintage Collection Dosage Zéro Noir 2001, sempre Franciacorta Riserva.

6. CARPENÈ MALVOLTI I prosecchisti Docg, invece, faranno la fila per assaggiare le prestigiose bottiglie di Rossana Carpenè: dal Valdobbiadene Superiore 1868 Extra Dry, al 1868 Cartizze, al Rosé Cuvée Brut, tutti millesimo 2013.

7. MICHELE CHIARLO Insieme al figlio Alberto, Michele Chiarlo presenta tre eccellenze piemontesi: Rovereto, Gavi del Comune di Gavi Docg 2013, il nuovo La Court VignaVeja, Barbera Nizza Superiore Docg 2010 e il grande Cerequio, Barolo Docg 2004.

8. DONNAFUGATA L’unico vino dolce della serata è il celebre Passito di Pantelleria Ben Ryè di Donnafugata, presente con l’annata 2008; José Rallo completa la triade di etichette con il nuovo Chardonnay Chiarandà 2011 e il Nero d’Avola Mille e Una Notte 2004, entrambi a denominazione Contessa Entellina.

9. AMBROGIO E GIOVANNI FOLONARI TENUTE Saranno Ambrogio e Giovanni Folonari in persona a presentare i vini top delle loro cantine: il Chianti Classico La Forra 2011 e il Cabernet Sauvignon Il Pareto 2010 della Tenuta di Nozzole, insieme a Cabreo Il Borgo 2004, Sangiovese (70%) e Cabernet delle Tenute del Cabreo.

10. GAJA Congiunge Toscana e Piemonte una delle famiglie del vino italiano più note: Angelo Gaja, con le figlie Gaia e Rossana, partecipa in via eccezionale alla degustazione raccontando Rennina, Brunello di Montalcino Docg 2004 e Camarcanda, Bolgheri Doc 2010 (rispettivamente dalle tenute Pieve Santa Restituta e Ca’ Marcanda) insieme al suo storico Barbaresco 2011.

11. JERMANN Tre bianchi friulani di spessore, tutti Venezia Giulia Igt, sono presentati da Serena Fedel (responsabile commerciale estero): il Pinot grigio 2013 in purezza, W…Dreams… … … 2012 (a base di Chardonnay) e il celebre Vintage Tunina, uvaggio di Sauvignon, Chardonnay, Ribolla gialla, Malvasia istriana e Picolit targato 2004.

12. LUNGAROTTI Tutti rossi, invece, i vini raccontati da Chiara Lungarotti: da Rubesco, Rosso di Torgiano Doc 2011 (Sangiovese 90% e Colorino 10%) a Rubesco Vigna Monticchio, Torgiano Rosso Riserva Docg 2008 (Sangiovese con 20% Canaiolo), fino al 2004 di San Giorgio, Umbria Rosso Igt (metà Cabernet Sauvignon, metà fra Sangiovese e Canaiolo).

13. MASI AGRICOLA Anche Sandro Boscaini e la figlia Alessandra presentano all’evento un 2004 di rilievo: è Mazzano, Amarone Classico della Valpolicella Doc. Insieme possiamo assaggiare il Valpolicella Classico Superiore MontePiazzo 2010 e il bianco Masianco, Pinot grigio e Verduzzo delle Venezie Igt 2013.

14. MASTROBERARDINO L’Aglianico in purezza simbolo dell’azienda – Radici, Taurasi Riserva Docg – è offerto da Piero Mastroberardino in due millesimi: il celebrativo 2004 e la nuova annata 2008, che omaggia il padre Antonio scomparso quest’anno. La terza referenza è bianca: Radici, Fiano di Avellino Docg 2013.

15. PIO CESARE 100% Nebbiolo per tre. Solo etichette importanti per Cesare Benvenuto, che dalla Cantina di Alba porta in assaggio il suo Barolo Docg 2004 insieme ai più freschi Bricco di Treiso, Barbaresco Docg 2010, e Ornato, Barolo Docg 2010.

16. RIVERA La Puglia parla di sé nei vini di Carlo de CoratoDue etichette in purezza – il rosato Pungirosa, Castel del Monte Bombino Nero Docg 2013 e il rosso Trisco, Primitivo Puglia Igt 2012 – insieme al millesimo 2004 de Il Falcone, Castel del Monte Riserva Doc, dove il Nero di Troia incontra il Montepulciano (30%).

17. TASCA D’ALMERITA Partecipano all’evento per la celebre Cantina siciliana Lucio Tasca d’Almerita e il figlio AlbertoSi parte con lo Chardonnay in purezza Vigna San Francesco, Contea di Sclafani Doc 2012, e si prosegue con due rossi: il Nerello Mascalese Ghiaia Nera2012 e lo storico Rosso del Conte 2004 (Nero d’Avola, Perricone e altre uve rosse della tenuta).

18. TENUTA SAN GUIDO La nuova generazione della tenuta di Bolgheri che fa sognare il mondo è Priscilla Incisa della Rocchetta. Sarà lei a presentare le tre etichette della Cantina: il mitico Sassicaia, Bolgheri Sassicaia Doc 2011, insieme a Guidalberto 2012 (Cabernet e Merlot) e Le Difese 2012 (Cabernet e Sangiovese), entrambi Toscana Igt.

19. UMANI RONCHI Padre e figlio, Massimo e Michele Bernetti, raccontano le Marche del vino con tre loro cavalli di battaglia. Vecchie Vigne Casal di Serra, Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Doc 2012 e il Montepulciano San Lorenzo, Rosso Conero Doc 2012 rappresentano la tipicità regionale. Mentre Pelago, Marche Rosso Igt, celebra l’evento con l’annata 2004.

(Visited 21 times, 1 visits today)