FEDRA Diritto all’amore Teatro Franco Parenti

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5- 16  novembre 2014

Sala AcomeA

 

Galatea Ranzi in

FEDRA

Diritto all’amore

Testo originale di Eva Cantarella
con Galatea Ranzi nel ruolo di Fedra
regia e immagini Consuelo Barilari
consulenza drammaturgia e testi greci Marco Avogadro
musiche Andrea Nicolini
luci Liliana Iadeluca
editor video ed immagini Angela Di Tomaso
creazione oggetti di scena Paola Ratto
sarta Umberta Burroni
suono Rinaldo Compagnone
la canzone finale è di Carmen Consoli

Durata 70 minuti
produzione Festival dell’Eccellenza al Femminile – Schegge di Mediterraneo

 

Galatea Ranzi è l’interprete di Fedra “la luminosa” (questo è il significato del nome), la nuova Fedra, consapevole anche se tormentata, ribelle e determinata nella trasgressione, pronta a sfidare nella ricerca della libertà la condanna morale della famiglia e della società, capace di rompere gli schemi e l’ordine della cultura patriarcale antica. Non c’è predestinazione divina né maledizione genetica in questa nuova Fedra; passione e intelligenza la spingono a trasgredire; il cambiamento è l’esigenza a cui lei risponde con il proprio istinto: bellissima e misteriosa, amata e rispettata, Fedra muore suicidandosi con il veleno, e in questo modo rivendica la libertà di amare e diventa paladina dei diritti e della libertà della donne.

La scrittura di Eva Cantarella qui si fonde con una messa in scena moderna e multimediale che fa riferimento visivo all’atmosfera “noir” del cinema di Alfred  Hitchcock e che colloca l’eroina di Euripide, in una “altra” dimensione immaginaria che si ispira al glamour degli anni sessanta.

La messa in scena gioca drammaturgicamente sull’impatto e il coinvolgimento emotivo attraverso la costruzione del processo d’identificazione dello spettatore, con l’uso strumentale delle proiezioni video, grafich emotion e cinematografiche che inducono i meccanismi della suspence, esaltando la forza drammatica e misteriosa della vicenda umana di Fedra.

Lo spettacolo si ispira agli scenari del film Phedra che Jules Dassin, negli anni ’50 assistente alla regia dello stesso Hitchcoock, girò nel 1961 con l’attrice Melina Mercuri, e Anthony Perkins nel ruolo di Ippolito.

L’autrice Eva Cantarella, è tra le più grandi studiose contemporanee della classicità, grecista da sempre attenta al femminile, ci restituisce una versione drammaturgica moderna, che intende comunicare al pubblico l’importanza dell’influenza delle eroine classiche nell’immaginario collettivo anche contemporaneo.

 

Prezzo
PLATEA
INTERO €32; OVER60 €18; UNDER25 €15; CONVENZIONATI €22,50
GALLERIA
INTERO €25; OVER60 €15; UNDER25 €15; CONVENZIONATI €17,50
Orari
lunedì riposo; martedì h20.45; mercoledì h19.45; giovedì h19.45; venerdì h20.45; sabato h20.45;
domenica h15.45;
ORARI SCUOLE (matinée)
venerdì 7 novembre ore 11.00;
mercoledì 12 novembre ore 15.00.

 

Info

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