I TESORI DELL’ALTA TUSCIA

   
 
ADSI – ASSOCIAZIONE DIMORE STORICHE ITALIANE 
sez. Lazio

I TESORI DELL'ALTA TUSCIA
Alla scoperta dei castelli e delle dimore storiche Tra storia, arte e gastronomia
 
3 maggio | 1 giugno 2014
Acquapendente | Bolsena | Castell’Azzara | Gradoli | Proceno

 
Castelli, dimore storiche, luoghi sacri e leggendari. In Alta Tuscia l’ADSI Lazio apre le porte delle grandi residenze storiche, luoghi avvolti dalla magia del tempo, collegati dalla Via Francigena.
 
Al centro del programma, la "Collezione di ritratti degli Sforza di Santa Fiora": da Bosio Sforza a Ludovico il Moro e al Cardinale Ascanio, celebre per le vicende legate al Papa Borgia, fino a Lorenzo Sforza Cesarini.
Affiancano la mostra numerose proposte per approfondire la conoscenza del territorio nei suoi diversi aspetti: visite ai palazzi e ai luoghi religiosi sulla Via Francigena, momenti di suggestivo intrattenimento lungo un intrigante percorso enogastronomico guidato dalla chef Iside De Cesare.
 
Ad Acquapendente la Cripta del Santo Sepolcro, edificata da Matilde di Canossa a immagine del Santo Sepolcro di Gerusalemme, la Chiesa di San Francesco di origine duecentesca, Torre Alfina, dell’epoca dei Monaldeschi di Cervara, discendenti di uno dei fratelli di Carlo Magno, e il Castello Boncompagni Ludovisi, nella frazione di Trevinano.
A Bolsena, aprono le porte Palazzo del Drago, con gli splendidi affreschi e la raffinata architettura degli interni che gli valsero l’elogio del Vasari, e il contiguo Palazzo Cozza Caposavi, dimore di momenti centrali dell’arte del secondo Novecento (ospitarono Cy Twombly e Robert Rauschenberg, Enrico Castellani e Alberto Burri).
A Gradoli, Palazzo Farnese, finemente affrescato. Per gli amanti del vino, il comune di Gradoli fa parte della Strada dei vini dell’Alta Tuscia.
Un momento di assoluto relax lo riserva il Castello di Proceno, nel centro medievale della Tuscia più autentica, vicinissimo al Monte Amiata. A pochi passi, la duecentesca Chiesa di San Martino ospiterà il concerto diretto da Romano Pucci, primo flauto del Teatro alla Scala di Milano.
Infine Santa Fiora, nell’area del Monte Amiata, San Lorenzo NuovoOnano e Grotte di Castro, in provincia di Viterbo, Villa Sforzesca a Castell’Azzara, edificata nel 1576 dal Cardinale Alessandro Sforza sul confine tra la Contea di Santa Fiora e lo Stato Pontificio, insieme alla vicina Chiesa di San Gregorio Magno.

Informazioni

Associazione Dimore Storiche Italiane – Sezione Lazio:

Lucia Calabrese, lazio@adsi.it – www.adsi.it

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