alla scoperta delle ricette più antiche e tradizionali con “Maialando. Maialando”, al Tipico Di Casa Spigaroli del ristorante Cavallino Bianco di Polesine Parmense (PR)

Scorpacciata di Maiale…

dei nonni!

Fino al 28 febbraio 2014, alla scoperta delle ricette più antiche e tradizionali con “Maialando… Maialando”, al Tipico Di Casa Spigaroli del ristorante Cavallino Bianco di Polesine Parmense (PR).

 

È una cultura da custodire e da riscoprire, la sensazione di tornare tra saperi e sapori genuini, nati dal contatto più puro con la terra, i suoi frutti, il suo mondo animale e le sue preziose tradizioni. Il viaggio in un’atmosfera di lenti e meticolosi rituali che sono per lo più scomparsi nella velocità meccanica della modernità, ma che si rinnovano nei locali del Tipico Di Casa Spigaroli, l’ambiente rustico in stile trattoria che evoca l’universo contadino dei nonni voluto da Luciano Spigaroli, fratello dello chef Massimo, negli spazi del ristorante Cavallino Bianco di Polesine Parmense (PR).

È il rito contadino della produzione di carni di maiale, allevato sul posto dopo un’attenta e scrupolosa ricerca degli esemplari più antichi, quasi introvabili in Italia, che si compie a tavola, assaporandone i salumi conservati e realizzati secondo originali procedimenti, le ricette tradizionali riproposte secondo stili millenari. Un laboratorio gastronomico fatto di pietanze quasi estinte, ma che fino al 28 febbraio 2014 ogni venerdì, sabato e domenica, diventano i piatti semplici e golosi di “Maialando… Maialando”, la rassegna gastronomica che trasporta gli ospiti in una scorpacciata d’autore tra prelibatezze a base di carne di maiale, realizzate seguendo le più rustiche consapevolezze contadine.

Per cominciare, nel Tipico di Casa Spigaroli, (intanto nel Piccolo Ristorante sono sempre a disposizione i menu à la carte) verrà servito salame strolghino di Culatello, ciccioli e cicciolata con la polenta abbrustolita. E i bottoni da pagliaccio. I primi sono a base di tagliatelle con la pasta di salame fresco, e di riso con le verze matte e la salsiccia. I secondi vedono il trionfo della mariola con le lenticchie, le cotiche con i fagioli, il fegato con la reticella e le costine brasate con polenta. La testa, le ossa e i piedini bolliti con il sale grosso. Il dolce è il semifreddo creato dalla sapienza culinaria della zia Emilia. Il vino è il Rosso del Motto vivace Antica Corte. E per finire, c’è il caffè del “masalèn”.

I maiali sono allevati seguendo regole semplici, alimentati con i cerali prodotti nell’azienda agricola. Un grande patrimonio da valorizzare, le cui carni reinventate nei variegati modi a cui si prestano benissimo – perché non a caso si dice che del maiale non si butta via niente – danno vita a preziosi salumi conservati sulle rive del Po.

Il prezzo dell’intero menu di “Maialando… Maialando” è di 39 euro a persona, tutto compreso. L’orario per i giorni infrasettimanali e festivi è alle 20.30, per i festivi alle 12.30. I giorni dell’evento gastronomico sono il 17, 18 e 19 gennaio, e il 7, 8, 9 – 14, 15, 16 – 21, 22, 23 e 28 febbraio.

 Per informazioni: Al Cavallino Bianco

Via Sbrisi, 2

43010 Polesine Parmense (PR)

Tel. 0524.96136

E-mail: info@cavallinobianco.it  

 

Sito web: www.fratellispigaroli.it  

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