Milano MILANO TRA LE DUE GUERRE Alla scoperta della città dei Navigli nelle fotografie di Arnaldo Chierichetti

    

È una vera imprenditrice, ha 86 anni e tutti la chiamano “signorina”. Elda Chierichetti ha portato avanti con forza e spirito di innovazione il negozio di ottica fondato dal padre cento anni fa, dando vita ad una delle botteghe storiche più amate di Milano. Si è presa cura di generazioni di clienti, cercando di rimanere al passo con i tempi senza mai dimenticare gli insegnamenti di papà Arnaldo, appassionato fotografo.    Proprio a lui è dedicata la mostra fotografica “Milano tra le due guerre” a Palazzo Morando per festeggiare il centenario dell’Ottica Chierichetti, fondata nel 1914.

È la città l'assoluta protagonista di un suggestivo percorso fotografico costituito da 140 scatti di Arnaldo Chierichetti, che ripropongono alcuni degli scorci più significativi del capoluogo lombardo nel periodo compreso tra i due conflitti mondiali. Le immagini in bianco e nero descrivono con sensibilità luoghi di grande fascino, in gran parte scomparsi nel 1930, al termine dei lavori di copertura dei Navigli. Vediamo inoltre fotografie dedicate all'illustrazione di episodi della vita quotidiana, come il barcone trainato dal cavallo davanti al vecchio Ospedale in via Francesco Sforza. Ci immergiamo in un suggestivo percorso attraverso squarci particolari della città, i grandi interventi urbanistici ed architettonici del XX secolo, luoghi suggestivi scomparsi dopo la copertura dei Navigli. Un viaggio sulle "vie dell'acqua" che attraversavano Milano, dal Ponte di Porta Romana a quello delle “Sirenette” in Via San Damiano, dalla darsena di Via Arena alle fontane di Piazza Duomo e a Piazza  San Carlo attraversata da una carrozza.         Il fotografo inquadra la prua di barche, il movimento dei remi per fermare in un attimo la darsena di Porta Ticinese, sulla riva case e palazzi, un uomo cammina lontano; bambini scalzi, donne con cesti, un uomo si copre la fronte con la mano è il Verziere: frutta, verdura e vita all'inizio del Novecento; uomini eleganti vestiti di scuro attraversano Porta Tosa, è la commemorazione delle Cinque Giornate di Milano. E' la Milano di Carlo Emilio Gadda e di Ruggero Savinio, della gente che si sveglia presto perché le distanze sono infinite (la cosiddetta “Milano da bere” verrà diversi anni dopo); la chiamano ancora città meneghina e, tranne gli abitanti del centro, tutti gli altri vivono come fossero in campagna. La documentazione è dettagliata, grazie anche alla conservazione delle immagini e dei negativi da parte della figlia Elda che ha ereditato dal padre oltre che la passione per il lavoro, la dedizione alla città.

“Per ogni scatto ho inserito una didascalia in modo che l’osservatore possa riconoscere i luoghi, anche quelli che non ci sono più – racconta la signorina Elda, organizzatrice dell’evento – Non desidero che la gente abbia rimpianti, che dica ‘Uh, com’era bella la Milano di allora!’ ma che riesca ad estrapolare dal passato qualcosa di utile per il futuro”. È proprio al futuro che la signorina Elda Chierichetti ha sempre guardato, guadagnando importanti premi come l’ “Ambrogino d'oro” o il “Premio europeo terziario donna” . Attivo dal 1942, il negozio di Corso di Porta Romana n. 74 non ha mai cambiato aspetto rimanendo la vecchia bottega familiare ai milanesi e nel 2000 è stata aperta una seconda parte, specializzata nelle ultime tendenze. “Negli anni ho ricevuto parecchie proposte di vendita ma le ho sempre rifiutate – racconta la signorina Elda – Lo lascerò ai miei collaboratori, che hanno ereditato la mia passione. Se lo vendessi è come se si vanificassero tutti gli sforzi fatti da me e da mio padre. L’ottica Chierichetti non deve morire e continuerà a chiamarsi così, tenendo alto il nome”.

Note biografiche su Arnaldo Chierichetti. Nato a Milano nel 1887, fin da piccolo manifestò passione per la fisica e per le strumentazioni ottiche; fin dai 9 anni è impiegato presso la ditta ottica dei fratelli Brenta e frequenta la Crociera di Santa Lucia, reparto di Oculistica della Ca’ Granda. Dopo dieci anni passa alla ditta Murer e Duroni, la più prestigiosa realtà milanese nel settore, specializzata anche in fotografia. Con il sostegno del suo titolare Murer apre, nel 1914, l’ Ottica Chierichetti in Corso di Porta Romana 76, ancora attuale sede.Oltre 1800 fototipi scattati dagli anni Dieci fino al secondo dopoguerra documentano la vita milanese attraverso un’attenta analisi dei cambiamenti sociali e delle evoluzioni urbanistiche: un vero e proprio tesoro documentaristico. Fondò e fu primo Presidente del Acofis, Associazione degli Ottici milanesi. Muore nel 1975. Nel 2004 la casa editrice Mondadori gli dedica un libro intitolato “Una storia milanese tra famiglia e impresa”.

La mostra, promossa da Comune di Milano-Cultura, Polo Raccolte Storiche e Case Museo, è curata da Stefano Galli, così come il catalogo di Silvana Editoriale, ed organizzata dall’Associazione no profit “Spirale d’Idee”.

Palazzo Morando, settecentesca dimora nobiliare cittadina, è oggi proprietà del Comune di Milano; al primo piano la Pinacoteca testimonia l’evoluzione urbanistica e sociale di Milano tra la seconda metà del 17mo e i primi anni del 20mo secolo con dipinti, mobili, oggettistica, ed è finalizzato a dare nuova visibilità allo straordinario patrimonio artistico e storico delle Raccolte d’Arte Applicate del Castello Sforzesco. Il piano terra ospita esposizioni temporanee destinate a chi è stato protagonista della cultura a Milano.

 

Palazzo Morando – Costume Moda Immagine; Via Sant'Andrea, 6 – 20121 Milano

Fino al 13 Febbraio 2014; Orari: da martedì a domenica, 9-13 e 14-17.30; ultimo ingresso mezz'ora prima dell'orario di chiusura; Tel. 02.88465933; Sito Internet: www.mostramilanotraledueguerre.com

 

Fabio Giuliani

 

 

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