Io Odio i Talent Show – al Teatro Arca di MIlano

Io odio i talent show

FATTI E MISFATTI DELLA MUSICA ITALIANA
di MARIO LUZZATTO FEGIZ e GIULIO NANNINI
con ROBERTO SANTORO (one man band) e VLADIMIR
DENISSENKOV (fisarmonica russa) e in più… ospiti a sorpresa!

Dal 28 novembre e fino a giugno 2014 al teatro Arca di Milano (Corso XXII marzo 23, Piazza Santa Maria del Suffragio)

PUPO ospite il 28 novembre.

 

Repliche:  28 novembre, 11 dicembre; 16 gennaio 2014, 6 febbraio 2014, 28 febbraio, 13 marzo, 26 marzo, 4 aprile, 8 maggio, 22 maggio, 12 giugno.

Replica straordinaria sabato 25 gennaio al teatro Manzoni di Monza.

 

Ingresso 15 euro. Ridotti 10 Euro.


Mario Luzzatto Fegiz, il critico musicale più famoso d’Italia, ha finalmente deciso di vuotare il sacco. Quarant’anni di fatti e misfatti della musica leggera italiana. Il giornalista musicale per eccellenza racconta con ironia da istrione aneddoti, segreti e retroscena del Festival di Sanremo, la scoperta di Mogol e Battisti, i cantautori contestati, la musica spettacolo (illustrata dal virtuoso fisarmonicista ucraino Denissenkov) e l’odio nei confronti dei talent show (che lo hanno “derubato del mestiere di critico, spalmato su migliaia di giudici popolari, sms, mail e televoti”. Fegiz odia i talent show perché hanno posto fine alla dittatura della critica.

Un folle viaggio fra canzoni celebri (interpretate dal one man band Roberto Santoro) e divertenti imitazioni che Fegiz fa dei personaggi incontrati nel corso della sua autorevole carriera (da Mike Bongiorno ad Eros Ramazzotti e Francesco Guccini).

E in più, un omaggio al più grande paroliere di tutti i tempi, Dante Alighieri, del quale Fegiz recita a memoria alcuni canti dell’Inferno.

In circa un’ora e mezzo di spettacolo, racconta la storia della musica ripercorsa in maniera del tutto speciale: con dettagli, squarci su cose, persone e fatti, ma anche con giudizi rapidi, taglienti e sintetici. Con il piglio del grande divulgatore, condividerà con il pubblico, in leggerezza, quel che nella brillante carriera al Corriere della Sera e alla Rai ha potuto vedere e capire dal suo osservatorio privilegiato. Perché, come ama raccontare: “di mestiere faccio quello che vi dice se vale la pena di spendere 50 o più euro per un concerto o 20 e più euro per un CD… Per misteriose ragioni da 40 anni costringo pubblico e artisti a confrontarsi con la mia incompetenza. E ho visto cose che voi umani neanche potete immaginare”.

 

Prevendite

Teatro Arca Milano

Tel. 3292078896

Teatroarca.milano@gmai.com

www.ticketone.it

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