GENERAZIONE SCENARIO 2013 – Teatro Franco Parenti – Milano

ASSOCIAZIONE SCENARIO

in collaborazione con

TEATRO FRANCO PARENTI

presenta

 

GENERAZIONE SCENARIO 2013

PRIME RAPPRESENTAZIONI

Teatro Franco Parenti – Milano

7-8 dicembre 2013

 

COMUNICATO STAMPA

 

A Milano il debutto nazionale degli spettacoli vincitori e segnalati del Premio Scenario 2013. L'occasione per avvicinare il panorama eterogeneo dei nuovi linguaggi teatrali e per osservare il presente dal punto di vista delle giovani generazioni: fra precarietà e spaesamento, degrado sociale e dissesto ambientale, necessità della memoria e volontà  di denuncia.

 

sabato 7 e domenica 8 dicembre 2013 presso la Sala Grande del Teatro Franco Parenti di Milano, Generazione Scenario 2013 offrirà al pubblico e agli addetti ai lavori l’opportunità di assistere alle prime rappresentazioni dei progetti premiati e segnalati alla XIV edizione del Premio Scenario: Mio figlio era come un padre per me di Fratelli Dalla Via (Tonezza del Cimone-Vicenza) vincitore Premio Scenario 2013, M.E.D.E.A Big Oil di Collettivo InternoEnki (Roma), vincitore Premio Scenario per Ustica 2013, trenofermo a-Katzelmacher di nO (Dance first. Think later) (Roma), segnalazione speciale Premio Scenario 2013 e W (prova di resistenza) di Beatrice Baruffini (Parma), segnalazione speciale Premio Scenario 2013.

Le quattro compagnie presentano in prima nazionale le loro creazioni come spettacoli compiuti, dopo averle proposte sotto forma di studi scenici di venti minuti in occasione della finale del premio.

Il debutto della Generazione Scenario 2013 è promosso e realizzato dall’Associazione Scenario in collaborazione con il Teatro Franco Parenti, con il sostegno del MIBAC Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Il percorso dedicato al teatro di impegno civile è realizzato in collaborazione con l’Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica e con l’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna.

 

La degenerazione dei rapporti fra politica e finanza, la difficoltà di vivere in un paese che non è per giovani, il degrado culturale ed esistenziale di un sud che è incrocio di vite allo sbando: dalla Generazione Scenario emerge un panorama attraversato da un senso diffuso di precarietà, che si accompagna nondimeno alla necessità dell’impegno civile, della denuncia, della resistenza (a partire dalla riscoperta di pagine importanti della nostra storia). Tratti forti e ricorrenti: la raccolta di testimonianze, con il metodo dell’osservazione e dell’inchiesta  sul campo; l’utilizzo delle lingue regionali come veicolo di autenticità e riscoperta delle radici; il confronto con la memoria come impegno nel presente; la necessità di fare “gruppo” come metodo di lavoro e gesto politico.

sabato 7 e domenica 8 dicembre ore 22.30         

Mio figlio era come un padre per me lo spettacolo presentato da Fratelli Dalla Via, vincitore del premio scenario 2013, di e con Marta Dalla Via e Diego Dalla Via, che firmano anche scene, costumi, luci  e partitura fisica, affronta con cinica ironia il tema del conflitto generazionale, costruendo un paradossale apologo sulla “uccisione dei padri” in un Nord-Est attraversato dalla crisi economica.

Dalle motivazioni del premio: “[…] Due fratelli – che sono fratelli anche nella vita… – architettano l’omicidio dei genitori. Ma ‘uccidere i propri padri’ sembra un atto impossibile dal momento che questi hanno deciso di farla finita, lasciando in eredità assenza di futuro e consumo del passato […] I due attori riescono a dare profondità e leggerezza a una vicenda estrema, ma allo stesso esemplare, in cui il senso di colpa tra le generazioni pare innescare un processo autodistruttivo che lascia poche vie di fuga.”

 

sabato 7 e domenica 8 dicembre ore 21.15          

M.E.D.E.A. Big Oil lo spettacolo di Collettivo InternoEnki, vincitore del premio scenario per ustica 2013, regia e drammaturgia di Terry Paternoster con gli attori del Collettivo InternoEnki, parte da un’ampia ricerca sulle perforazioni petrolifere in Basilicata per incrociare il mito di una Medea contemporanea. L’eroina tragica è una donna lucana tradita dallo “straniero”, il Big Oil-Giasone, ruolo simbolico affidato a una compagnia petrolifera.

Dalle motivazioni del premio: “La messa in scena del Collettivo InternoEnki fa intuire un’interessante capacità di lavoro del gruppo che ha saputo creare un linguaggio teatrale adatto al tipo di comunicazione e denuncia che con grande energia porta avanti. […] Il Collettivo dichiara con forza al pubblico il proprio impegno civile a favore di una delle più povere regioni italiane, esprimendolo con accortezza drammaturgica e avvalendosi efficacemente della lingua lucana.”

 

sabato 7 e domenica  8 dicembre ore 19.30         

W (prova di resistenza) lo spettacolo di Beatrice Baruffini, segnalazione speciale del premio scenario 2013, di e con Beatrice Baruffini, rilegge in chiave performativa la migliore tradizione del teatro di oggetti costruendo una sorprendente architettura di mattoni per raccontare la resistenza degli abitanti di Parma all’aggressione dei fascisti guidati da Italo Balbo nel 1922.  Dalle motivazione del premio: “Con vena poetica e semplicità Beatrice Baruffini rievoca la ‘prova di resistenza’ degli abitanti dei quartieri popolari dell’Oltretorrente e del Naviglio di Parma che nel 1922 resistono all’aggressione dei fascisti, capitanati da Italo Balbo. È in un certo senso la stessa barricata, rappresentata da una serie di mattoni posati sulla scena, a dar vita all’intero racconto secondo la miglior tradizione del teatro di oggetti. Baruffini, recuperando le importanti esperienze di Claudia Dias e di Gyula Molnar, con originalità e senza retoriche commuove per la capacità di trasfigurazione e per la sensibilità nel recupero della memoria.”

 

sabato 7 e domenica  8 dicembre ore 17.15

trenofermo a-Katzelmacher lo spettacolo di nO (Dance first. Think later), segnalazione speciale del premio scenario 2013, ideazione di Dario Aita e Elena Gigliotti, partitura fisica di Elena Gigliotti, con il gruppo di dieci attori della compagnia, è la riscrittura di un Fassbinder contemporaneo ritrovato in spaccati sociali che riproducono il sud di una città indefinita, con stazione e binari annessi, dove si muovono avanzi di città, fra sfottimenti, violenza, tradimenti, sogni facili e kitch neomelodico.

Dalle motivazioni del premio: “Fermo a Katzelmacher, in un sud che è magma di province e dialetti, c’è un treno che non parte, metafora di un’attesa consumata fra indolenza, sogni a buon mercato, kitsch di canzoni neomelodiche, vitalità bloccata in un eterno ralenti. La compagnia sceglie la sfida di un lavoro collettivo per portare in scena una pluralità disordinata di voci, attitudini, fisicità eccessive e debordanti che sono specchio di spaccati sociali osservati con attenzione. […] ”

La XIV edizione del Premio Scenario è partita da 177 progetti (95 provenienti dal Nord, 56 dal Centro e 26 dal Sud e dalle Isole) che, dopo essere stati valutati da 9 commissioni nazionali, sono stati ammessi in numero di 48 alle Tappe di selezione di Milano (Teatro Verdi e Campo Teatrale, 4/6 marzo) e Perugia (Fontemaggiore, 25/27 marzo). 11 sono stati i progetti ammessi alla finale del premio, ospitata all’interno di Santarcangelo· 13 Festival Internazionale del Teatro in Piazza e realizzata in collaborazione con Santarcangelo dei Teatri e Teatro Petrella di Longiano il 16, 17 e 18 luglio 2013.

 

I quattro spettacoli, nella forma di studi scenici di 20 minuti, sono stati premiati da una Giuria presieduta da Arturo Cirillo e composta da Stefano Cipiciani, Isabella Lagattolla, Rodolfo Sacchettini e Cristina Valenti. Al vincitore del Premio Scenario 2013 (miglior progetto destinato alla scena della ricerca) è andato un premio di 8.000 euro; al vincitore del Premio Scenario per Ustica 2013 (miglior progetto destinato alla scena dell’impegno civile) è andato un premio di 5.000 euro; ai due progetti che si sono aggiudicati le segnalazioni speciali sono stati conferiti 1.000 euro ciascuno.

 

Il Premio Scenario si rivolge a giovani al di sotto dei 35 anni e seleziona progetti originali e inediti destinati alla scena. Le diverse fasi del premio si rivolgono a progetti e non a lavori finiti, nell’intenzione di coglierne i possibili sviluppi e anche di scommettere sugli elementi di rischio legati alla sperimentazione.

Dal 1987 il Premio Scenario ha contribuito a far emergere artisti che sono diventati o si stanno rivelando tra i più interessanti della scena italiana contemporanea. Per citare alcuni vincitori: Gigi Gherzi, Carlo Bruni (Area piccola), Mariano Dammacco (Japigia Teatro), Alma Rosè, Emma Dante, M’Arte Movimenti d’Arte, Teatro dell’Orsa, Berardi-Colella, Mario Gelardi e Giuseppe Miale di Mauro (decimopianeta), Antonio Calone, Babilonia Teatri, Marta Cuscunà, Codice Ivan, Matteo Latino, Carullo Minasi; e inoltre, fra i finalisti e segnalati, Scena Verticale, Teatro dei Sassi, Erbamil, Teatro delle Ariette, Sergio Longobardi (Babbaluck), Paolo Mazzarelli, Teatro Minimo, Pietro Floridia (Le Saracinesche), Silvia Gallerano, Teatro Sotterraneo, Davide Enia, Habillé d’Eau, Sara Sole Notarbartolo, Barbara Apuzzo, Francesca Proia, Anagoor, Teatri Alchemici, Odemà, Pathosformel, foscarini:nardin:dagostin.   

 

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