Macef va oltre i 90.000 visitatori : le specificità ed i successi della 94° edizione

Il Salone Internazionale della Casa si chiude all’insegna della ripresa e dell’ottimismo :

una crescita del 3,5% degli operatori in visita  e unanime consenso sulle proposte presentate dagli espositori, che mai come quest’anno hanno

 puntato su ricerca e innovazione

 

91.483 visitatori totali, un incremento del 3,5%, pubblico in crescita soprattutto da Giappone, Stati Uniti, Russia e Croazia. È un Macef dai grandi numeri e dalle prospettive incoraggianti, al termine di un’edizione che ha visto primeggiare a Fieramilano il gusto per la bellezza e la qualità. Qualità di linee, forme, materiali, qualità della ricerca verso soluzioni sempre più funzionali e di impatto estetico, in un tripudio di proposte che hanno stupito e deliziato il pubblico accorso a Fieramilano per gustarsi tutto il meglio in fatto di casa e decorazione. “Un’edizione che ha premiato i nostri sforzi ma soprattutto quelli dei nostri espositori che hanno presentato prodotti in anteprima, innovativi e di qualità – dice Marco Serioli – direttore Exhibitions di Fieramilano -. Con un + 3,5% rispetto alla passata edizione questo Macef inizia a intravedere la voglia di ripresa”.

A conferma di un trend in crescita parlano prima di tutto i numeri: è del 14% la presenza straniera, con visitatori provenienti da 110 Paesi; quasi 500.000 contatti raggiunti sui principali social network, oltre 70.000 visitatori unici collegati al sito http://www.macef.it, con un incremento del 47% rispetto alle precedenti edizioni. Senza dimenticare l’ampio numero di utenti, ben 5.000, che si sono già registrati sulla piattaforma Macef+ (www.macefplus.com), la fiera on line che dal 4 febbraio porterà il business firmato Macef direttamente sul web, prolungando la possibilità di stringere contatti e accordi commerciali legati alla manifestazione.

Macef, parlano i buyer: “Un modo unico di fare business nel settore home”

L’andamento positivo di questa edizione è stato trainato dai buyer italiani, in particolare da quelli provenienti dalle regioni del Centro-Sud. Sul fronte estero si sono invece avuti segnali incoraggianti da Giappone (+27%), Stati Uniti (+19%), Croazia (+11%), Turchia (+6%), Russia (+6%), Paese che continua a crescere di edizione in edizione. In calo invece le presenze da Spagna (-20%), Francia (-9%), Germania (-4%).

Si tratta di buyer profilati che hanno scelto  di investire su Macef, imprenditori che operano per molteplici realtà commerciali, dalla grande distribuzione alla boutique, passando per il piccolo negozio.

“Macef è una manifestazione che si distingue dalle altre per gli elevati standard qualitativi e per la bellezza unica dello stile italiano, ma soprattutto perché crea occasioni inedite di incontro e relazione tra gli addetti ai lavori” – dice un buyer dalla Russia -. Nei giorni di Macef ho per esempio concluso un ordine da un milione di rubli (pari a 25.000 euro) con un solo fornitore”. “Per noi il “made in Italy” è un valore aggiunto fondamentale – dice un altro buyer, questa volta da Israele -. A Macef cerchiamo innovazione e qualità, aspettative che finora sono sempre state attese. Siamo molto soddisfatti perché ogni anno abbiamo l’occasione di stringere contatti con sempre nuovi fornitori o con espositori che propongono nuove idee”.

 

 

Quando ricerca, impegno e passione fanno la differenza: Macef racconta le storie di impresa

2.000 metri quadri di superficie espositiva, quattro aree, 70 giovani realtà del design. Con Creazioni Macef ha aperto le porte all’originalità e alla sperimentazione. Designer emergenti, creativi di lunga esperienza che hanno scelto nuove strade, distributori che hanno scelto di portare nel mercato italiano prodotti finora poco conosciuti: ad accomunarli, la voglia di mettersi in gioco, diventando imprenditori di se stessi pronti a sfidare la crisi puntando a innovazione e qualità.

 

Così si creano nuove realtà e nascono prodotti innovativi e così si raccontano alcuni  dei protagonisti:  “Il segreto è non lasciare nulla al caso e tentare sempre nuove strade per promuovere al meglio le proprie idee. La partecipazione a Macef è stata sicuramente molto importante e ho trovato diverse persone interessate al mio progetto”. 

 

“Per noi le difficoltà del mercato sono diventate uno stimolo, perché il talento non basta, ma è importante muoversi per piccoli passi studiando il contesto di riferimento e sfruttando le potenzialità della rete “   E ancora  “In questo lavoro bisogna puntare alla novità e alla qualità, viaggiare, essere flessibili e trasversali, entrare in contatto con nuovi mercati e prodotti. Il consumatore italiano, ora più che mai, cerca qualità, esperienza, storia”.

 

L’area Creazioni è realizzata da Macef in collaborazione con Artex – Centro per l’Artigianato Artistico e Tradizionale della Toscana.

 

L’Opera Italiana, a Macef è di scena la qualità

Alla sua seconda edizione, l’area L’Opera Italiana si è confermata uno dei grandi successi di Macef, ha messo in mostra lo stile, la tradizione e la qualità delle piccole e grandi realtà votate alla sapienza del fare italiano. Dalla pelletteria finissima all’arredo, dai tessuti preziosi al mobilificio artigianale, L’Opera Italiana, anche questa volta, ha saputo raccontare le mille declinazioni del nostro stile inconfondibile, delle eccellenze “made in Italy”.

 

Consumatori più felici, la ricetta Macef per il futuro del retail

 

Anche a gennaio Macef ha scelto di puntare sulla sostanza, dando agli operatori del settore spunti e supporti concreti per facilitarli nel loro lavoro direttamente nel punto vendita. Un approccio che ha preso forma nei diversi workshop e seminari organizzati dal Salone nei quattro giorni di fiera.

In particolare, Macef ha dedicato un convegno al futuro della  distribuzione che ha analizzato le tendenze e i cambiamenti in atto del settore, illustrando nuovi scenari e nuovi posizionamenti di marchi ed imprese e coinvolgendo tutti i principali soggetti coinvolti, dalla GDO ai punti di vendita specializzati tradizionali, dagli outlet alle reti di franchising.

Il complesso mondo della distribuzione commerciale pone ogni giorno nuove sfide che richiedono risposte multiple, mentre il consumatore finale è sempre più esigente, meno fedele e “infelice”. Questo è il dato eclatante che emerge dalla ricerca che il sociologo Enrico Finzi ha illustrato nel convegno di apertura di Macef e che testimonia la difficile situazione del consumatore italiano, vittima della congiuntura economica, obbligato al risparmio e, di conseguenza, profondamente infelice. Tutto questo porta ad un collegamento sempre più forte tra negozio fisico e web: il fisico crea la relazione e dà i piccoli piaceri della vita (il sogno delle cose che si può fare con gli oggetti) ed offre empatia.

 

Bijoux

All’interno del settore  più “fashion“ di Macef , i tre padiglioni di Bijoux hanno messo in mostra le migliori proposte per la bigiotteria, gioielleria e accessoristica per la primavera estate 2013 e hanno saputo ancora una volta conquistare i compratori di riferimento che si sono detti soddisfatti : lo stile e la manodopera italiana battono la crisi e sono pronti a rinascere.

Festivity

Ottimi i riscontri nei padiglioni dedicati al mondo delle  festività e del giocattolo che hanno proposto un’ampia offerta dedicata al

Natale, Carnevale, Halloween, Giocattolo, Party, Decorazione per Feste, con la presenza delle principali aziende del settore.   

Le interessanti proposte , le aree evento a tema e la ritrovata sinergia all’interno di Macef hanno permesso a questo comparto di affermarsi  come uno dei principali settori espositivi della mostra. 

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