Don Giovanni o l’ incomodo – Teatro della Memoria – Milano

via Cucchiari n.4, 20155 Milano

Tel. 02/313663

www.teatrodellamemoria.com

 

Lunedì 21 maggio 2012, ore 21,00

 

Don Giovanni o l’incomodo

 

 Romanzo di Cesare Vergati (ed. ExCogita Editore 2011)

 

Riduzione teatrale e regia: Ombretta De Biase

Con: Dorothy Barresi, Angelica Cacciapaglia, Fabrizio Caleffi, Luigi Mattia Celotti, Andrea Pietrantoni, Cesare Vergati

Ricerca musicale: Cesare Vergati

 

Ingresso unico  €10,00   prenotazioni….

 

 

In un alternarsi ritmico di lettura testuale ( Fabrizio Caleffi – Cesare Vergati ) e scene di vita, vediamo il nobile e immaginifico giovane uomo, Don Giovanni ( Andrea Pietrantoni ) che, partendo da una simbolica grande piazza, si propone di esplorare i piaceri del sesso indotti dai  cinque sensi sperimentandoli, uno alla volta, con scientifica consapevolezza.

Il suo viaggio viene guidato inizialmente dal ricordo sereno di una figura femminile, la Donna-cugina ( Angelica Cacciapaglia ) con cui ha gustato le prime sensazioni di adolescente. Successivamente egli incontrerà una folla di donne di ogni qualità e tipologia femminile con cui esplorerà quei sublimi piaceri, ignoti alle persone comuni.

Tutto sembrerebbe procedere e realizzarsi in un felice e completo appagamento se non fosse per la presenza, nella grande piazza, di un’imponente statua lignea che proietta sul nostro Don Giovanni un’ombra lunga e cupa. In effetti la statua rappresenta l’ Ideale, ovvero l’Uomo Perfetto, somma di virtù e di saperi, ed è inevitabilmente destinata al rogo per la sua stessa natura lignea. Questa certezza fa soffrire Don Giovanni che ne ricava anche un funesto presagio per la sua stessa vita.

Cosa che puntualmente accadrà poiché egli diventerà vittima dell’Uomo comune ( Luigi Mattia Celotti )  e anche della Donna Comune ( Dorothy Barresi ) che, in quanto tali quindi incapaci di comprenderlo, finiranno per rovesciare su di lui invidia, gelosia, odio e lo condanneranno ad una fine atroce prima spegnendo, con spietata precisione, i suoi sensi, uno alla volta, e infine provocandone la morte ai piedi del rogo dell’amata statua.  (odb)

 

 

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