LaVerdi:TRA BEETHOVEN E ROSSINI RIVISITATO DA BRITTEN-Direttore Zhang Xian

Stagione Sinfonica 2011-2012

venerdì 11, sabato 12, domenica 13 novembre 2011

Auditorium di Milano, largo Mahler

 

TRA BEETHOVEN E ROSSINI

RIVISITATO DA BRITTEN

 

Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi

 

Gioachino Rossini

Guglielmo Tell (Ouverture)

Benjamin Britten

Matinées Musicales da Rossini op.24

Soirées Musicales da Rossini op. 9

Ludwig van Beethoven

Sinfonia n. 7 in La maggiore op. 92

 

Direttore Zhang Xian

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Torna all’Auditorium Cariplo alla guida de laVerdi Zhang Xian,  direttore musicale dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, dopo una  trasferta all’estero che l’ha portata sui due lati dell’Atlantico, tra Scozia e Stati Uniti.  Appuntamento dunque all’Auditorium Cariplo di largo Mahler, venerdì 11 (ore 20), sabato 12 (ore 20.30) e domenica 13 (ore 16.00) novembre 2011, per l’ottavo concerto della Stagione Sinfonica 2011-2012, che offrirà un programma singolare quanto affascinante, tra Ludwig Van Beethoven (1770-1827) e Gioachino Rossini (1792-1868), rivisitato quest’ultimo dal britannico Benjamin Britten (1913-1976).

Si comincia proprio con Rossini, di cui laVerdi eseguirà la popolarissima Ouverture del Guglielmo Tell – opera che, attraverso le epiche gesta dell’eroe svizzero, simboleggia compiutamente  il perseguimento dell’obiettivo dell’Unità d’Italia – per passare a Britten, che rivisita il pesarese attraverso Matinées Musicales (da Rossini op. 24) e Soirées Musicales (da Rossini op. 9) –-brano già eseguito dalla Verdi- per concludere con la Settima Sinfonia in La maggiore op. 92 del genio di Bonn. Tale programma, con la sola esclusione di Britten, sarà eseguito dall’Orchestra Verdi a Francoforte, il prossimo 17 novembre, nel’ambito dei Cultural Days della Banca Centrale Europea.

Conferenza

Venerdì 11 novembre, ore 18.00

Ciclo “Cultura musicale britannica e irlandese”

L’originalità della trascrizione: Britten e Rossini

Relatore: Prof. Enrico Reggiani, Università Cattolica

Ingresso libero

 

Programma

Il Guglielmo Tell , andato in scena all’Opéra di Parigi il 3 agosto 1829, è l’ultima opera scritta da Gioachino Rossini. Filo conduttore della trama è il processo di liberazione del popolo svizzero dalla dominazione austriaca. Figura principale è il leggendario Guglielmo Tell, che guiderà il suo popolo verso la libertà: da qui l’analogia con la situazione italiana e il successo che la grandiosa opera rossiniana riscontrò tra i patrioti della penisola.  

Per rendere meglio il senso della natura e introdurre elementi caratteristici dell'ambientazione svizzera, Rossini utilizzò dei Ranz de vaches (richiami dei pastori). L'opera è famosa anche per l'ouverture – tra le più eseguite in assoluto dalle orchestre di tutto il mondo – che sintetizza tutta la vicenda, articolata in quattro movimenti: il dialogo cameristico tra violoncelli solisti; lo scatenarsi della tempesta; l'"andante pastorale" con la melodia del corno inglese contrappuntata dal flauto; infine la fanfara aperta dalle trombe e sviluppata da tutta l'orchestra in un finale trascinante.

 

Nel 1935 Benjamin Britten scrisse alcuni arrangiamenti di musiche di Rossini per la colonna sonora del film The Tocher (La dote) di Lotte Reiniger. Due anni dopo la partitura venne revisionata e pubblicata da Britten come brano sinfonico autonomo, con il titolo di Soirées musicales, per essere nuovamente utilizzata dal coreografo Anthony Tudor per un balletto realizzato dalla compagnia del London Ballet. Ancora nel 1941, insieme alle Matinées musicales op. 24, Balanchine la sfrutterà per il balletto Divertimento.
L'interesse di questa suite giovanile risiede principalmente nella sua orchestrazione: Britten non ha cercato di trasformare la musica di Rossini, come per esempio aveva fatto Stravinskij in Pulcinella con le musiche di Pergolesi. Le armonie, infatti, sono le stesse impiegate da Rossini. Britten si è limitato a riorchestrare quella musica per grande orchestra, o meglio a ripensarla in nuovi termini orchestrali. Il risultato è un brano per orchestra che suona in controtendenza in un'epoca in cui l'obiettivo di ogni compositore era quello di far suonare ogni strumento forzando e deformandone il suono fino, a renderlo irriconoscibile. L'orchestrazione di Britten, al contrario, restituisce ai singoli strumenti il suono originale, in modo tale che la melodia passi dall'uno all'altro adattandosi al timbro ed esaltandolo al tempo stesso.

 

La Settima Sinfonia di Ludwig van Beethoven nasce tra il novembre del 1811 e il giugno dell’anno successivo, contemporaneamente all’Ottava e alle musiche di scena per Le rovine d’Atene. La prima esecuzione pubblica, sotto la direzione dell’autore, fu organizzata l’8 dicembre 1813 all’Università di Vienna, in una serata di beneficenza a favore dei soldati austriaci e bavaresi feriti nella battaglia di Hanau: l’accoglienza fu entusiastica. Del resto, già i contemporanei, compreso lo spregiudicato Carl Maria von Weber, avvertirono nell’opera una componente estrosa,  una originalità spinta ai limiti del lecito; e non è un caso se lo stesso Wagner arrivò a definirla l’”apoteosi della danza” e “musica delle sfere a misura d’uomo”. In effetti, mai il ritmo strutturale, come elemento basilare dell’invenzione, aveva conosciuto una così straripante efficacia: alcuni spunti hanno una definizione così originale da non consentire altri sfruttamenti.

 

Biografie

Nel 2011-2012 Zhang Xian è Direttore Musicale de laVerdi (Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi) per la terza stagione consecutiva, carica recentemente confermata fino alla stagione 2014-2015. Zhang Xian è inoltre Direttore Artistico della NJO/Dutch Orchestra e dell’Ensemble Academy, con cui ha tenuto il suo primo corso estivo nell’agosto 2011.

Prima di tale incarico, è stata Direttore Associato della New York Philharmonic (prima titolare della Arturo Toscanini Chair) per tre anni, dopo esserne stata Direttore Assistente.

Sempre più richiesta come direttore ospite in Europa, tra i suoi futuri impegni ricordiamo le esibizioni con i Wiener Symphoniker, l’Orchestre Philharmonique de Radio France, così come con la London Symphony, Oslo Philharmonic, Royal Stockholm Philharmonic, BBC Scottish Symphony e Gothenburg Symphony Orchestra. Inoltre tornerà a dirigere la Royal Concertgebouw Orchestra di Amsterdam nel 2013-2014.  

Nonostante ora abiti di base proprio a Milano, mantiene rapporti continui e continuativi con il Nord America. Gli impegni della scorsa stagione negli Stati Uniti hanno incluso, tra l’altro, la National Symphony Orchestra di Washington e la Chicago Symphony Orchestra, mentre il calendario della presente e della futura stagione prevede esibizioni con le orchestre sinfoniche di New Jersey, Cincinnati, Pittsburgh, Seattle, Atlanta e Indianapolis. Significativo è il un forte legame con l’orchestra della Juilliard School e di recente ha presentato la prima mondiale di un nuovo lavoro di Augusta Read Thomas al Lincoln Center di New York City.

Come direttore d’opera, Zhang Xian ha fatto un sensazionale debutto con La bohème per la English National Opera nella primavera 2007, dove ritornerà nella Stagione 2013-2014. Ha diretto Turandot a Beijing nel maggio 2009. Debutterà con la De Nederlandse Opera nel gennaio 2012 in una rappresentazione con due opere e la regia di Robert Lepage: Renard e Le Rossignol di Stravinskij. Impegni futuri includono il suo debutto al Teatro alla Scala nella Stagione 2013-14 e recite di Turandot allo Schleswig Holstein Festival nell’estate 2012. 

Zhang Xian ha promosso compositori cinesi, in particolare le opere di Chen Yi (tra cui Momentum). Nel maggio 2008 ha completato un grande tour della Cina con sei concerti con l’Orchestra della Juilliard School, tour durante il quale Ge Xu di Chen Yi è stato rappresentato a Shanghai, Beijing e Suzhou. Ha anche diretto Fanfare di Huang Ruo con la New York Philharmonic. Farà ritorno in Cina nell’aprile 2012 per dirigere la China Philharmonic e la Guanghzhou Symphony.  

Nata a Dandong in Cina, Zhang Xian ha debuttato professionalmente a vent’anni con Le nozze di Figaro alla Central Opera House di Beijing. Si è formata al Conservatorio Centrale di Beijing, ottenendo sia la Laurea sia il Master of  Music; in seguito, ha insegnato direzione d’orchestra, prima di trasferirsi negli Stati Uniti nel 1998.

La vittoria al Maazel/Vilar Conducting competition nel 2002 ha definitivamente lanciato la sua carriera internazionale.

 

 

 

        

Auditorium di Milano Fondazione Cariplo

Largo Gustav Mahler

tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: a martedì a domenica 14.30 – 19.00)

Date concerti

Venerdì 11 novembre 2011 ore 20.0 0

Sabato 12 novembre 2011 ore 23.00

Domenica 13 novembre 2011 ore 16.00

Biglietti

Euro 31,00/23,50/18,00/13,00

 

 

 

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